Archive for the 'Psicologia' Category

Dic 01 2020

ONNIPOTENZA E MAGIA NERA: il terribile problema del male

I bambini arrivano da una dimensione senza spazio né tempo, fatta di totalità e completezza.

Atterranno nella vita portando con sé la percezione dell’Infinito e… diventando adulti imparano a muoversi nella fisicità.

Ecco perché nel rapporto con loro abbiamo tanto da imparare.

E da insegnare.

I codici interiori dei più piccini ci ricordano un mondo che abbiamo dimenticato per adattarci a vivere in questa nostra dimensione fatta di polarità e contrapposizioni.

Accompagnandoli nella crescita abbiamo il compito di aiutarli a comprendere le limitazioni che appartengono alla materialità.

Nel mondo della Totalità da cui provengono, tutto e niente sono la stessa cosa, destra, sinistra, sopra e sotto indicano un’unica direzione e dappertutto e in nessun luogo si equivalgono.

Per muoversi in quella realtà priva di confini occorre aprirsi all’interiorità.

Infatti, è grazie alle sensazioni interiori che possiamo spostarci nell’Infinito e incontrare le situazioni… restando fermi.

Situazioni che… sono sempre Tutto e Niente contemporaneamente.

Come si può dedurre da questa rapida descrizione, il linguaggio fatica ad esprimere le verità che appartengono al Tutto.

Le parole sono adatte a uno svolgimento lineare e non totale, esprimono il prima e dopo, il qui e laggiù che caratterizzano lo spazio e il tempo della realtà fisica.

Nella Totalità (da cui proveniamo) valgono leggi diverse da quelle della linearità, e i paradossi acquistano una validità… difficile da comprendere con la ragione.

I bambini portano con sé le verità di quei mondi (per noi adulti ormai lontani) e le applicano ingenuamente, sollecitando la nostra tenerezza insieme al bisogno di aiutarli a cimentarsi con le leggi della fisicità.

Per i piccoli l’onnipotenza è ancora una verità viva e vitale.

Nel mondo dell’Infinito, infatti, tutto e subito sono certezze assolute e ogni desiderio si realizza immediatamente perché esiste (senza identità) nella pienezza della Totalità.

Nella dimensione fisica, invece, dobbiamo imparare a muoverci dentro un’identità (circoscritta) e confrontarci con tante altre identità (altrettanto circoscritte).

Nella realtà materiale l’onnipotenza si infrange contro il bisogno di confronto.

E lo scambio diventa possibile in seguito al riconoscimento dei propri limiti e alla scoperta della condivisione e della reciprocità.

Ma le tracce di quella dimensione infinita permangono ancora a lungo nella psiche e, dopo la nascita, la maestria del vivere consiste nell’ottemperare la sapienza dell’Infinito con le esigenze della frammentazione che caratterizza l’esperienza terrena.

La magia è la capacità di muoversi agilmente sia nella realtà interiore che nella concretezza, senza confondere i codici dell’una con quelli dell’altra.

Il mago deve imparare a riconoscere le leggi della fisicità e a trascenderle per incontrare le dimensioni prive di tempo e di spazio.

In questo percorso, l’onnipotenza (che appartiene naturalmente all’Infinito e alla mancanza di identità) sollecita il bisogno di “accelerare i tempi” offrendo soluzioni (apparentemente) facili al desiderio di raggiungere subito i propri obiettivi.

Occorre ricordare, però, che è impossibile vivere pienamente la Totalità dentro un’identità, perché ciò che è fuori dalle coordinate dello spazio e del tempo non può circoscriversi o limitarsi.

Così, l’onnipotenza (che appartiene alla dimensione infinita) si deforma nella fisicità, trasformandosi in malvagità quando la si inserisce in contesti concreti e perciò impossibilitati a contenerla.

La magia nera è la conseguenza di un pensiero imbevuto di Totalità ma costretto dentro una dualità che non lo rispecchia perché fatta di separazione e scoperta reciproca.

La crudeltà (conseguente a questo sbaglio) confonde la parte con il Tutto e sollecita un narcisismo patologico, dando vita a tante sofferenze nella psiche come nella realtà.

Ecco perché, vivendo nel mondo delle polarità, è indispensabile riconoscere le dimensioni interiori e imparare a distinguere le leggi diverse che regolano l’esperienza fisica e la vita psichica.

I paradossi appartengono al mondo interiore.

Nella linearità della dimensione terrena: l’incontro aumenta il potere e la divisione lo diminuisce.

L’onnipotenza annienta la conoscenza reciproca dento un delirio di potere assoluto, innaturale (e perciò malato) all’interno della materialità.

Chi vuole amplificare se stesso a discapito degli altri genera molto dolore e inevitabilmente provoca gravi conseguenze nella propria esperienza evolutiva.

I maghi devono imparare a distinguere le sollecitazioni del potere senza lasciarsene sedurre, mantenendo salda la bussola del cuore.

Solo l’amore, infatti, può attraversare tutte le dimensioni.

La frammentazione e il Tutto si conciliano accogliendo gli insegnamenti del cuore.

L’unica magia in grado di compiere miracoli.

Carla Sale Musio

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Nov 29 2020

FAME D’AMORE E DIPENDENZE ALIMENTARI

Come colmare il vuoto affettivo alla base di tante dipendenze alimentari prendendoci cura di noi stessi in prima persona. Lavorare con il bambino interiore per superare le sofferenze vissute nell’infanzia. Soluzioni pratiche per imparare ad accogliere il proprio mondo interno.

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Nov 25 2020

È POSSIBILE AMARE DUE PERSONE CONTEMPORANEAMENTE?

Riflessioni sui rapporti d’amore, sulle relazioni clandestine e sulla possibilità di amare due persone contemporaneamente.

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Nov 24 2020

ESSERE UMANI È FUORI MODA

Le persone che amano gli animali hanno una percezione profonda della vita e mantengono attiva dentro di sé la comprensione delle culture e dei valori degli animali.

Ecco perché sono più portate ad ascoltare il cuore piuttosto che seguire la logica.

Il cuore, infatti, agisce d’istinto rispondendo ad una sensazione intima, oltre i dettami razionali.

Questo stile di vita, tuttavia, non incontra il favore di una civiltà che ha fatto della ragione il proprio idolo anche a discapito dei sentimenti.

Come esseri umani siamo naturalmente portati a coltivare entrambe le possibilità, perciò la comprensione razionale dovrebbe sempre affiancare la percezione intuitiva.

Il cervello possiede sia le competenze sensitive ed emotive che i codici della linearità e dell’analisi. 

Ma nella corsa ai conseguimenti materiali le sollecitazioni logico matematiche spingono a snobbare ciò che appartiene alla dimensione affettiva, rendendoci cinici e disattenti ai vissuti interiori.

Per gli animali, invece, la vita intima è maestra di conoscenza e l’ascolto del mondo interno guida il cammino dell’esistenza.

Le persone che amano gli animali mantengono vivo un codice intuitivo (pronto a seguire la voce del cuore anche quando la logica ne segnala con disprezzo i mancati guadagni) e grazie a questo riconoscono con facilità i valori delle altre specie.

Il profitto del cuore, infatti, non è economico, alimenta un piacere fatto di generosità, comprensione e scambio reciproco.

Un tempo la chiamavamo umanità e caratterizzava la nostra specie.

(Ma questo succedeva prima che il commercio ne denigrasse l’esistenza soppiantandola con la corsa al potere economico).

Oggi anziché l’ascolto della propria umanità si preferisce seguire l’indice FTSE Mib e nutrire la competizione piuttosto che il cuore, colmando il vuoto che cresce dentro con tanti oggetti carichi di vanità ma privi di empatia.

In questo modo abbiamo perso il valore della fratellanza e combattiamo una guerra contro la sensibilità, forti dell’arroganza dell’omologazione e vuoti dell’amore che nutre l’anima.

Non tutti però riescono a conformarsi al cinismo che attualmente caratterizza l’umanità e, nonostante le difficoltà, qualcuno sceglie di ascoltare la voce del cuore anche a dispetto della ragione. 

Sono persone rare e preziose, capaci di sfidare il bisogno di appartenenza pur di seguire i valori della cooperazione e della solidarietà.

Anche quando riguardano creature di specie diverse.

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STORIE DI UMANITÀ FUORI MODA

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Nadia lavora in supermarket.

Lo stipendio non è alto e l’orario impegnativo: pochi i giorni liberi e tanti gli straordinari, spesso non retribuiti.

Nadia si fa bastare ciò che ha, risparmiando e riciclando le cose come può.

Ma ha una spesa fissa cui non può rinunciare: le cure per i gattini della colonia vicino alla casa dei suoi genitori.

Tutti i giorni, prima di andare al lavoro e dopo la chiusura, passa a medicare i piccoli, dà loro da mangiare, ripulisce la zona e si accerta che abbiano uno spazio caldo dove rifugiarsi.

Nel tempo ha preparato per loro dei rifugi con le scatole di polistirolo recuperate in negozio e creato tante copertine con i maglioni smessi.

I suoi momenti liberi sono impegnati a fare le medicazioni o nell’accompagnare dal veterinario qualche animaletto sfortunato.

I costi sono sempre a suo carico ma Nadia non si lamenta, preferisce rinunciare a qualcosa pur di vedere i suoi protetti allegri e in salute.

I genitori la sgridano.

“Dovresti andare a divertirti invece che stare qui ad accudire i gatti!”

Ma lei sorride e continua imperterrita ad occuparsi della colonia.

“Non riesco a far finta di niente, per me un animale in difficoltà ha lo stesso valore di un essere umano e cerco di aiutarlo come posso.”

Così, si prodiga per i gattini, assiste i suoi genitori, va a fare la spesa per la vicina che non riesce a scendere le scale… e la sua vita è piena di impegni.

“Non mi importano i giudizi degli altri, qualcuno mi deride, qualcuno mi sostiene.

Io sono fatta così e non voglio cambiare questo aspetto del mio carattere.”

***

Fabrizio ama le piante, è attento ai loro bisogni e si prodiga per vederle sempre rigogliose e in salute.

Le sue, quelle che vivono libere in natura e… anche quelle degli altri.

Quando va a fare la spesa si ferma al banco dei fiori per acquistare le piantine più sofferenti.

L’idea di saperle moribonde e prive di attenzioni lo fa soffrire.

La sua casa è invasa di vasetti di ogni dimensione e il suo giardino è ricco di profumi e di colori.

Gli amici ammirano il verde ma spesso lo scherniscono per l’impegno che mette nel curare anche quegli esemplari che nessuno nota e nessuno vuole.

Per evitare critiche, Fabrizio fa tutto in punta di piedi.

Sa che il suo cuore è più grande del normale.

Così, annaffia le piante dell’androne condominiale e chiede il permesso di portare via quelle abbandonate negli uffici pubblici.

“Qualcuno mi considera un pazzo, ma oggi non ci faccio più caso. Ho imparato che per stare bene devo seguire il cuore e non curarmi troppo dei giudizi degli altri.”

***

Fulvia ama tutti gli animali e nella vita ha scelto di fare l’educatrice cinofila.

Il suo lavoro la porta ad analizzare il temperamento dei cani e dei loro padroni per poi aiutare questi ultimi a comprendere i loro amici a quattro zampe.

Fulvia mette il cuore in tutto quello che fa e passa molto tempo a studiare le abitudini e i problemi dei suoi clienti.

Si affeziona agli animali e si impegna a risolverne le difficoltà.

Ma poi fatica a farsi pagare.

I soldi per lei sono sempre stati un problema.

“Voglio bene ai miei clienti, umani e animali, e nel tempo diventano degli amici. Solo che mi è difficile farmi pagare dagli amici… vorrei poter fare gratis quello che faccio! Mi sembra così ingiusto far pagare l’amore… e per fare il mio lavoro di amore ce ne vuole un sacco!”

Così si arrangia come può tra sconti, favori e… parcelle sempre striminzite.

Ma di cambiare lavoro non se ne parla.

“Non potrei fare niente di diverso. Lavorare con gli animali mi fa sentire bene e mi permette di stare in contatto con persone simili a me. Non guadagno tanto ma sono sicura di aver scelto la professione giusto.”

Carla Sale Musio

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Nov 17 2020

ACCOGLIERE LA MAGIA NERA DENTRO DI SÉ: il difficile cammino del mago

Nel tentativo di migliorare ci sforziamo di assomigliare a un’immagine ideale di noi stessi perdendo di vista tutto ciò che non vi si conforma.

Ma in un angolo dell’inconscio le nostre parti rinnegate continuano a lavorare segretamente, aspettando il momento opportuno per sovvertire l’ordine delle nostre priorità e agire finalmente indisturbate.

Come ho detto altre volte, il mondo interiore è popolato da polarità contrapposte (bene e male, buono o cattivo, giusto o sbagliato…) che dobbiamo imparare a riconoscere per vivere una vita appagante.

Come tanti bambini, questi aspetti psichici litigano fra di loro alternandosi in modo caotico nella gestione delle nostre attività finché non impariamo a gestirli.

Il bianco e il nero, infatti, dipendono dalla prospettiva da cui osserviamo le cose e, fuori dal giudizio che li acclama o li condanna, sono soltanto risorse utili in momenti diversi.

L’ascolto vigile dei vissuti interiori permette di scegliere con quale parte di sé affrontare gli eventi, evolvendo gli aspetti immaturi senza condannarli.

È in questo quadro che la magia nera occupa un posto di primo piano nell’esistenza dei maghi, costringendoli a scelte difficili e sofferte.

Il male, infatti, lusinga subdolamente la psiche proponendo le sue “buone” ragioni per imporsi sul bene.

Il conflitto tra bene e male precede le azioni, costringendoci a crescere e ad assumerci la responsabilità della nostra vita interiore.

Magia bianca e magia nera sono strade diverse che si intrecciano costantemente nel cammino evolutivo.

Entrambe sottendono l’integrità: quella rara capacità di vedere oltre le apparenze fino a svelare la pienezza del Tutto.

Fuori dal giudizio degli schieramenti, infatti, ogni cosa porta un dono prezioso e la maestria si rivela nel riconoscerne il valore senza abusarne e senza nuocere a nessuno.

In dosi omeopatiche:

  • la prepotenza può diventare sicurezza,

  • l’arroganza può diventare determinazione,

  • la sopraffazione può diventare affermazione.

Ogni aspetto di noi, usato con parsimonia e al momento opportuno, permette alla magia di scorrere nella vita.

Ma, irrigidirsi su posizioni stereotipate blocca il percorso evolutivo dentro una pericolosa stagnazione.

Magia nera e magia bianca costellano le sfide dell’esistenza mostrandoci le vie facili e le vie difficili, e rivelando le debolezze e la forza di ciascuno

Il cammino del mago è fatto di un continuo interrogarsi.

Senza dare mai nulla per scontato.

La magia, infatti, non è scontata per natura e la sua conoscenza presuppone una grande capacità introspettiva.

La soluzione ai conflitti che sottendono il cammino magico si nasconde in un’accettazione del mondo interiore capace di valorizzare anche le risorse apparentemente più pericolose.

L’egoismo, l’avidità, l’aggressività, la crudeltà… fano parte della vita e scinderli da sé significa amputare la propria totalità.

Perciò il mago deve imparare a non esserne posseduto e ad accettare la propria imperfezione senza agirla e senza pretendere di trasformarla.

Questa accoglienza partecipe e attenta paradossalmente spiana la strada al cambiamento.

(Il paradosso è un codice dell’amore e della magia)

I maghi sono capaci di guardare dentro di sé con onestà, evitando di discriminare i propri vissuti come di nuocere agli altri.

È in questo modo che i prodigi diventano possibili e prende forma un mondo migliore.

L’amore, infatti, non esclude il male ma lo accoglie, assegnandogli un posto nella Totalità ed evolvendolo nel tempo (come una mamma accompagna il bambino nella crescita, proteggendolo ed educandolo, fino a vederlo diventare un uomo).

In un percorso senza fine fatto di un continuo trasformare se stessi.

La magia è un modo di essere e di sorprendersi senza perdere la padronanza interiore.

Solo così l’infinito svela la propria immensità e i nostri occhi imbevuti di materialità imparano a distinguere il Nulla e il Tutto da cui prendono forma le cose, quell’inspiegabile vuoto che dà vita ai miracoli.

Carla Sale Musio

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Nov 11 2020

GENTE CHE NON RIESCE AD AMPUTARSI IL CUORE

Chi è capace di grande empatia ha un sistema emotivo potente e deve imparare a gestirlo per non incorrere in difficoltà e fraintendimenti.

Come ho detto altre volte, viviamo in un mondo gravemente malato di cinismo e avere un contatto intenso e vivo con le proprie emozioni è un’evenienza rara per i membri della nostra specie.

Tante persone preferiscono rinunciare all’ascolto dei mondi interiori per inseguire il mito dell’uomo forte, capace di prendersi ciò che vuole senza tentennamenti e (purtroppo) anche senza pietà per chi è meno aggressivo o arrivista.

Così, durante la crescita la naturale emotività dei bambini si riduce quasi a zero mentre l’analfabetismo emozionale dilaga nella psiche di tanti adulti incapaci di definire ciò che provano.

Alla domanda:

“Come stai?”

In molti replicano:

Si tira avanti.”

Confondendo la fatica di vivere con un vissuto emotivo.

E i più rispondono sbrigativamente:

“Bene.” 

Oppure:

“Male.”

Dimostrando una mancanza di ascolto e un’incapacità a definire i propri vissuti interiori.

Abituata a nascondere ciò che anima la vita intima, la maggior parte delle persone perde il contatto con il proprio cuore e ignora la dimensione affettiva.

Vittime di una pericolosa lobotomia emotiva, si concentrano soltanto sulla concretezza degli oggetti condannandosi a una vita priva di profondità interiore.

La depressione, gli attacchi di panico, l’ansia immotivata e tante patologie che ammalano la nostra specie prendono forma da questa aridità emozionale e rappresentano un tentativo estremo di rivitalizzare l’ascolto del mondo interno.

Ma nonostante il dilagare di questa sordità empatica, alcune persone non riescono ad amputarsi il cuore e preferiscono affrontare l’emarginazione e la critica piuttosto che rinunciare alla sensibilità.

In loro l’ascolto interiore è sempre vivo e pulsante, e permette di comprendere i bisogni e i sentimenti anche quando appartengono a una specie diversa dalla propria.

Occorre essere capaci di riconoscere la propria autenticità per potersi avventurare in quella di un’altra creatura.

A qualunque specie appartenga.

Nella nostra società malata avere una grande sensibilità significa coltivare pericolosamente la diversità, con tutte le conseguenze che ne derivano:

  • discriminazione,

  • emarginazione,

  • critiche,

  • solitudine,

  • senso di inefficacia personale…

E l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Le persone che amano gli animali possiedono un sistema emotivo forte e in loro è tutto sempre tanto perché ciò che provano è in evidenza nella psiche e non censurato:

  • tanto amore,

  • tanto dolore,

  • tanta rabbia,

  • tanta delusione,

  • tanta gioia,

  • tanta soddisfazione,

  • tanto… tutto!

Tanto… rispetto a chi, invece, non sente niente.

Per sopravvivere nel mondo dell’impassibilità queste persone devono imparare a gestire una potente vitalità interiore, lasciandola fluire in azioni sane, come il contatto con la natura, la creatività, il gioco, lo sport, la condivisione e la cura per la vita in tutte le sue forme.

Vivere e riconoscere le proprie emozioni porta a identificarne la presenza anche negli altri e crea le premesse per un mondo migliore.

Tuttavia, la diversità fa sentire sbagliati e chi è ricco di empatia si accusa spesso di un’eccessiva sensibilità.

Ecco perché tante persone sane e capaci di amare la vita si rivolgono agli psicologi nel tentativo (disperato e impossibile) di amputarsi il cuore.

Come se conquistando in se stesse una maggiore indifferenza potessero vivere un’esistenza più facile.

Per fortuna non è possibile curare la sensibilità e l’amore!

Al contrario, sono risorse indispensabili a costruire un mondo basato sulla comprensione, la reciprocità e lo scambio.

Devono essere incentivate e coltivate.

L’unica cura necessaria in questi casi è il riconoscimento del proprio valore.

Chi ama gli animali vive emozioni intense e, come i membri delle altre specie, parla un linguaggio autentico e privo di menzogne.

Sono persone preziose, capaci di mantenere un contatto profondo con la vita.

E con l’Amore.

Quello con la A maiuscola.

L’idioma dell’amore è universale, non ha bisogno di parole, interpreti o traduttori.

(Ma in un mondo malato pochi se lo ricordano.)

Carla Sale Musio

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Nov 08 2020

IL TRADIMENTO NELLA COPPIA

Perché in un rapporto che funziona entrambi i partner sono responsabili del tradimento dell’uno nei confronti dell’altro. Quando il cuore si sente libero di innamorarsi di nuovo. Cosa bisogna fare o evitare per tenere vivo un rapporto di coppia.

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Nov 05 2020

LA MAGIA NERA È LA PIÙ GRANDE PAURA DEI MAGHI

Quando ci si apre al potere della magia si scoprono possibilità normalmente precluse alla maggior parte delle persone.

Chi vive concentrato sulla concretezza, infatti, non può scorgere ciò che si agita nei mondi interiori.

Tuttavia, la dimensione invisibile riserva anche esperienze molto difficili che i maghi devono affrontare per poter usufruire in maniera efficace dei saperi magici.

Una di queste prove è la scelta tra magia bianca e magia nera.

Quando ci si avventura nelle realtà invisibili s’incontrano spesso forze uguali e contrarie in conflitto tra loro.

Chiamiamo magia bianca l’insieme dei percorsi mirati a fare emergere aspetti positivi, altruisti e volti al bene comune.

Mentre definiamo magia nera il desiderio egoistico che sottende la sopraffazione, la prepotenza e la crudeltà.

La scelta tra magia nera e magia bianca costringe il mago a schierarsi da una parte o dall’altra, abiurando alcuni aspetti della psiche in favore di un bene vantaggioso per tutti o di un potere egoistico.

Ma incarcerare una parte di sé è un atto di violenza (compiuto contro se stessi) e fa sì che nella guerra tra il bene e il male quest’ultimo inevitabilmente acquisisca potere.

Il male non può essere eliminato con un atto di forza ma solo con una progressiva evoluzione.

(La prepotenza e la brutalità, infatti, conducono chi le pratica dalla parte del male anche quando queste sono riservate a se stessi)

La sfida che ogni mago deve affrontare è l’accoglienza degli opposti e la gestione attenta delle parti buone e cattive che animano la vita intima, evitando la soluzione facile che accompagna gli schieramenti e riconoscendone l’impossibilità nello spazio interiore.

L’amore esiste in una realtà assoluta e totale della quale è necessario conoscere i codici per poterla attraversare con maestria.

Nella saga di Harry Potter il tema degli opposti è rappresentato dal legame misterioso e inestinguibile che lega Harry al suo antagonista Lord Voldemort.

Entrambi condividono:

  • la perdita dei genitori,

  • una spiccata insofferenza alle regole,

  • la comunicazione con gli animali e in particolare i serpenti,

  • un carisma naturale e coinvolgente,

  • la capacità di muoversi agilmente nei mondi invisibili.

Tuttavia, mentre Lord Voldemort ama il potere che deriva dal controllo e dal dominio Harry sceglie l’amicizia, la reciprocità e la condivisione.

E mentre Voldemort compra e tradisce i suoi stessi alleati, Harry è pronto a sacrificare se stesso nel tentativo di aiutare gli amici.

Come saggiamente ci ricorda Albus Silente:

“Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.”

E le scelte che compiamo quotidianamente aprono o chiudono possibilità magiche.

Le scelte di Harry sono sempre rivolte al bene.

Un bene tanto più grande quanto maggiore è il male espresso da Voldemort.

Tuttavia, scegliere il bene senza scorgere in sé anche il male alimenta segretamente il suo opposto nel mondo esterno.

Perciò la polarizzazione di Harry occulta le parti oscure (che pure esistono nella vita interiore) potenziando il male e le forze del suo antagonista Lord Voldemort.

Come nel Tao, infatti, bene e male compongono una Totalità in cui l’uno nasce dall’altro incessantemente.

Riconoscere la loro coesistenza e il loro fluire permette di compiere scelte più consapevoli sviluppando la conoscenza del mondo interno: lo strumento più potente della magia.

Nelle dimensioni interiori Harry e Voldemort formano una totalità che, proprio come il Tao, ci ricorda costantemente il bene e il male che animano la psiche.

Così, ogni mago deve osservare in sé gli aspetti egoistici e gli aspetti altruistici e scegliere di momento in momento cosa è meglio fare (senza uccidere le proprie parti egoiche ma riconoscendole con umiltà fino ad evolverle) in un percorso di crescita potenzialmente infinito.

Questo cammino evolutivo permette di padroneggiare la magia ma è inviso a chi, temendo l’ombra dentro di sé, preferisce ignorarne l’esistenza.

(I babbani, forti dell’apparente concretezza nella quale hanno scelto di vivere, odiano e disprezzano la magia.)

Ecco quindi che le battaglie di Harry e la sua relazione con Voldemort punteggiano l’evoluzione interiore di ciascuno, indicandoci il percorso necessario a realizzare un mondo migliore.

Un mondo capace di rivolgere la giusta cura anche a ciò che non piace piuttosto che combatterlo nel mondo intimo facendolo crescere all’esterno.

Carla Sale Musio

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Nov 04 2020

POTENZIARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

In che modo possiamo potenziare il nostro sistema immunitario. Perché passare del tempo in mezzo alla natura riduce il rischio di ammalarsi. Come si può superare la sensazione di inutilità che precede la depressione e ripristinare il valore e il senso della nostra vita insieme alla salute.

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Nov 01 2020

LE PERSONE CHE AMANO GLI ANIMALI

Perché gli uomini e le donne che amano gli animali possono trovarsi in difficoltà. Quali capacità fanno di loro delle persone rare e preziose e perché dovremmo sempre ringraziarle.

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