Archive for the 'Psicologia' Category

Giu 14 2020

FRATELLANZA E DISTANZIAMENTO SOCIALE

Riflessioni sul distanziamento sociale, sulla sofferenza psicologica, sulla fratellanza e sull’avvicinamento sociale.

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Giu 11 2020

REBORN DOLLS E AUTOSTIMA: un percorso per ritrovare se stessi

Durante il lavoro introspettivo, è importante mettere in relazione le parti bambine della psiche con le parti adulte sviluppatesi nella maturità, facendo in modo che queste ultime possano prendere il posto dei genitori e colmare le lacune dell’inesperienza parentale.

In questo percorso le bambole reborn sono un alleato preziosissimo.

La bambola è da sempre un medium d’elezione nell’accesso ai contenuti inconsci.

Giocando con le bambole i piccoli sperimentano ruoli diversi e danno voce al proprio mondo interiore.

La psicoterapia infantile utilizza bambole e pupazzi per esplorare i vissuti dei bambini e stimolare soluzioni in grado di risolvere problemi apparentemente irrisolvibili.

Nella terapia con gli adulti, invece, la relazione verbale prende il posto del gioco e l’analisi del passato avviene grazie alla narrazione e all’emergere spontaneo dei ricordi.

Tuttavia, il lavoro con le parti bambine assume una maggiore efficacia quando è affiancato da una reborn doll capace di stimolare le percezioni infantili grazie alle proprie caratteristiche somatiche.

Non una reborn qualunque, quindi, ma una capace di rievocare in chi la possiede i ricordi del passato.

Questo succede quando la reborn doll somiglia fisicamente alla bambina o al bambino che siamo stati.

Il primo passo nel percorso terapeutico coadiuvato dalle bambole reborn è proprio quello della scelta.

E rappresenta una tappa importantissima nel supporto all’autostima.

Vediamo come si svolge.

Dopo aver lavorato con la narrazione e stimolato l’emergere dei ricordi, i vissuti infantili diventano più trasparenti e la persona che chiede aiuto è invitata a scegliere il kit (di una reborn doll) che sia il più possibile somigliante a sé.

La bambola dovrà rappresentare una neonata con caratteristiche somatiche espressive ed evocative in grado di suscitare l’identificazione e stimolare l’adozione da parte degli aspetti adulti della personalità.

Sul sito macphersoncrafts.com esiste un album con tutti i kit realizzati fino a oggi, una sorta di asilo infantile virtuale popolato da tanti bambini.

È in quell’asilo virtuale che occorre recarsi per riconoscere il proprio cucciolo interiore e poterlo poi commissionare alla reborner che dovrà realizzarlo.

La scelta del kit più adatto a sé è già un lavoro introspettivo curativo e stimolante.

Infatti, la selezione dei kit prevede un ascolto attento del mondo intimo e una scelta precisa degli aspetti interiori ai quali ci si vorrà dedicare.

Potrebbe trattarsi delle parti sofferenti, di quelle fragili, di quelle ingenue, di quelle rifiutate, di quelle più apprezzate dagli adulti di riferimento…

Ognuno ha il proprio mondo e i propri vissuti da esplorare.

Da questa scelta prenderà forma il lavoro successivo.

Occorre perciò analizzare tutte le possibilità, mettendole in relazione con i ricordi e le sensazioni del passato fino a sentirsi perfettamente rispecchiati nella scelta della reborn capace di impersonare se stessi.

Io consiglio di salvare in cartelle diverse i kit delle reborn che risuonano di più con il proprio mondo interiore e, dopo avere esplorato l’asilo virtuale in maniera esauriente, dedicarsi a una scelta accurata tra le opzioni salvate.

Ogni bambola, infatti, racconta aspetti diversi di noi.

In linea generale possiamo dire che:

  • le reborn con gli occhi chiusi parlano dei nostri aspetti fragili e indifesi,

  • quelle con gli occhi aperti creano una relazione dialettica coinvolgente e diretta,

  • quelle sorridenti raccontano il nostro entusiasmo per la vita,

  • quelle tristi svelano il dolore e le paure.

Il lavoro sull’autostima svolto con le reborn dolls è un percorso affascinante e articolato e necessita di uno specialista preparato e competente nell’accompagnare le persone in un dialogo profondo con se stesse e con la propria parte creativa.

Nei prossimi post spiegherò i passi successivi del percorso.

Carla Sale Musio

leggi anche:

BAMBINO INTERIORE E BAMBOLE REBORN

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Giu 08 2020

COVID 19: LA NEVROSI OSSESSIVA IMPOSTA PER LEGGE

Distanziamento sociale, mascherine e guanti obbligatori (uniti al bombardamento ipnotico di notizie allarmanti agito dai mass media) hanno giustificato e prescritto per legge i sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo.

 

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Giu 05 2020

ABBUFFATE E STOP DELLA FAME

Suggerimenti e riflessioni a sostegno di una nuova consapevolezza alimentare.

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Giu 03 2020

“VORREI SEPARARMI MA NON POSSO”

Cosa si nasconde dietro a questa affermazione?

Scopriamo insieme alcune ragioni per cui sembra impossibile separarsi.

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Giu 02 2020

LA NEVROSI OSSESSIVA IMPOSTA PER LEGGE

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (comunemente chiamato Nevrosi Ossessiva) è una condizione patologica che colpisce la sfera comportamentale, relazionale, cognitiva e affettiva, causando una grave sofferenza personale e rendendo problematica la vita sociale e lavorativa.

Si tratta di un disordine psichiatrico caratterizzato da pensieri ossessivi e a azioni compulsive che hanno l’obiettivo di neutralizzare l’ossessione.

Nella Nevrosi Ossessiva i sintomi ossessivi e compulsivi si esprimono soprattutto con rituali di pulizia che compromettono il normale svolgimento della quotidianità e della socialità, comportando un notevole spreco di tempo e interferendo con le attività abituali.

Ma cos’è un’ossessione?

Un’ossessione è l’insieme dei pensieri, dubbi, immagini o impulsi che affliggono la psiche in modi ricorrenti e invasivi provocando disagio e sofferenza.

E cos’è una compulsione?

Chiamiamo compulsioni i comportamenti ripetitivi che una persona si sente obbligata a eseguire per difendersi da una ossessione.

Le compulsioni assumono spesso la forma di rituali stereotipati inerenti:

  • il lavaggio di mani, parti del corpo e abiti;

  • la pulizia di superfici, ambienti e oggetti;

e manifestano:

  • una paura ossessiva della malattia, del contagio fisico e delle secrezioni del corpo umano.

Sono azioni e pensieri intrusivi riguardanti la contaminazione tramite sostanze “sporche” e nella maggior parte dei casi diventano talmente regolari che l’individuo non le ritiene un problema degno di nota.

Ma proprio su questa apparente normalità si basano la diagnosi e la patologia.

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM5) parla chiaro e mostra con evidenza disarmante quanto le restrizioni imposte per legge a tutela della salute agiscano gravemente sulla salute, inducendo i sintomi della patologia psichiatrica e generando un profondo stato di malessere psicologico e fisico.

La psiche, infatti, non è qualcosa di avulso dal corpo ma intesse la fisicità determinando il benessere o la malattia.

Distanziamento sociale, mascherine e guanti obbligatori (uniti al bombardamento ipnotico di notizie allarmanti agito dai mass media) hanno giustificato e prescritto per legge i sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo trasformando la patologia in una normalità condivisa e auspicabile.

Ma proprio questa normalità determina la disfunzione nella psiche, creando uno stato di sofferenza disadattivo e pericoloso per la salute.

Tutto ciò che sostiene l’equilibrio emotivo rinforzando le difese immunitarie e il benessere (scambi affettivi, fiducia l’uno nell’altro, sicurezza in se stessi, autostima, socialità e relazionalità) è stato reso invivibile e dichiarato fonte di contagio, generando paura, insicurezza e sofferenza.

Chi cerca di comportarsi diversamente da quanto imposto dai regolamenti è tacciato di scarso senso civico, deresponsabilizzazione e pericolosità sociale, e punito con multe salatissime e con l’ostracismo collettivo.

In questo modo anche un’auspicabile presa di coscienza dei rischi e dei pericoli di quanto prescritto per legge genera sensazioni di disagio e paura.

Il senso di colpa, la rabbia, la frustrazione e l’impotenza sono diventati vissuti (inevitabili) con cui occorre abituarsi a convivere.

E a loro volta provocano ulteriori conseguenze negative nel mondo interiore.

Tutto questo, se pure contribuisce a sostenere i guadagni delle case farmaceutiche, allarma gli specialisti della psiche che improvvisamente devono far fronte a una patologia onnipresente e invisibile difficile da diagnosticare e impossibile da risolvere.

Infatti, come curare una malattia senza la quale è vietato svolgere le normali attività quotidiane?

Come psicoterapeuta sono convinta che l’unico modo per far fronte a questa epidemia psichiatrica imposta per legge sia un recupero della propria autonomia e responsabilità sociale, e una presa in carico della propria salute.

Pensare con la propria testa e ascoltare la propria risonanza interiore sono i primi passi per orientarsi tra le informazioni e valutare i bisogni del corpo senza lasciarsi condizionare acriticamente dai regolamenti.

La sanità, fisica e mentale, è la conseguenza di un sistema immunitario capace di far fronte alle patologie grazie alle difese naturali del corpo e a uno stile di vita sano, fatto di aria pulita, di alimenti freschi e naturali e di pensieri liberi da ossessioni e fobie.

La condivisione, la cooperazione e lo scambio affettivo e sociale con le persone che abbiamo intorno non sono accessori trascurabili e poco significativi ma il fondamento di un sano e indispensabile nutrimento affettivo, la base su cui si costruiscono l’autostima, il senso di efficacia personale e la salute.

Psicologica e fisica.

Carla Sale Musio

leggi anche:

LOCKDOWN: la depressione imposta per legge

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Mag 30 2020

PERSONALITÀ CREATIVA E SENSITIVITÀ

Creatività, empatia, intuizione e sensitività spesso camminano insieme, regalandoci possibilità nuove e preziose.

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Mag 27 2020

IMPARARE A RICONOSCERE LE ENERGIE

Si parla tanto di energia ma pochi sanno davvero cosa si intende con questa parola.

Secondo il dizionario il termine energia indica il vigore, la potenza di un organismo, la forza che permette di compiere un lavoro.

Nel linguaggio comune si parla di energia quando si vuole indicare qualcosa che è invisibile agli occhi ma possiede una propria realtà.

Diciamo che una persona ha una bella o una brutta energia per comunicare la sensazione provata in sua presenza, e ci riferiamo alle energie (delle cose e delle persone) per definire qualcosa di più dei soli attributi materiali.

In questa chiave, l’energia è una forza che sfugge ai cinque sensi e appare con chiarezza nella percezione interiore.

Credo che un mondo migliore non possa fare a meno di considerare le energie e imparare a riconoscerne la presenza e le qualità.

Il nostro mondo malato di materialità, tuttavia, si ostina a sottovalutare ciò che non si può toccare e monetizzare, perdendo di vista i fondamenti della salute e del volersi bene.

La salute, infatti, affonda le proprie radici nel sentimento di reciprocità che caratterizza le relazioni affettive e si sviluppa sulla possibilità di scambiarsi energie positive evolvendo e trasformando le energie negative.

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Ma come distinguere le energie?

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Le energie si riconoscono dagli effetti che provocano nel nostro mondo interiore.

Comunemente, diciamo che un’energia è positiva quando qualcosa o qualcuno ci fa sentire bene e la definiamo negativa quando ci fa sentire male.

Le energie sono soggettive e, come l’amore, ci coinvolgono senza che sia possibile oggettivarle, misurarle, riprodurle o testarle in laboratorio.

La dimensione affettiva è per natura impossibile da duplicare, ma non per questo possiamo liquidarla come inesistente.

Gli specialisti della psiche sanno bene quanto la salute e il benessere dipendano da questa realtà soggettiva e importantissima.

Ci sono persone che hanno scelto di dedicare la propria vita a riequilibrare le energie (del pianeta, dei luoghi, degli individui, degli animali, delle piante, degli oggetti…).

Sono uomini e donne dotati di una grande sensibilità e capaci di mantenere salda dentro di sé la percezione di ciò che non si può vedere, senza lasciarsi influenzare dagli stereotipi di cinismo, materialismo e indifferenza che ammalano la civiltà consumistica.

Queste persone si scontrano ogni giorno con un mondo che non le riconosce e le deride, accusandole di ciarlataneria, manipolazione, truffa, vanagloria… e chi più ne ha più ne metta.

Il loro lavoro produce risultati naturali.

E proprio la naturalezza rende difficile riconoscerne il valore.

I farmaci e i trattamenti della medicina ufficiale ci hanno abituato a osservare soltanto gli effetti materiali.

Eppure…

La salute, quando è naturale e spontanea, non si nota.

Ci accorgiamo della sua presenza solo se la perdiamo.

Il mondo non ha imparato a identificare le energie e a riconoscerne il potere.

Così, chi lavora utilizzando le energie per ripristinare gli equilibri naturali della vita incontra molte difficoltà a spiegare ciò che fa.

Durante il mio percorso personale e professionale ho incontrato tante persone capaci di lavorare con le energie, e grazie al loro aiuto e ai loro insegnamenti la mia abilità di osservazione e la mia salute hanno ricevuto un grande potenziamento.

Una di queste è l’ideatrice del R.A.M., Ramita Satta Manca, che affianca spesso il mio cammino interiore sostenendomi con i suoi trattamenti quando sento il bisogno di ristabilire l’equilibrio energetico dentro di me.

I suoi lavori a distanza sono potenti, efficaci, armonizzanti e… difficili da spiegare con le parole.

Perché agiscono nel mondo interno (a livello delle sensazioni psicofisiche) regalandomi visioni, idee e intuizioni capaci di restituire entusiasmo, benessere e profondità alla mia vita.

Coinvolgono il corpo, la psiche, l’emozione e le sensazioni intime.

La mente fatica a comprendere.

Il cuore si sente a casa.

Quando emergo da un suo trattamento ho le idee chiare anche se razionalmente non saprei spiegare perché.

Ci sono cose che la ragione non comprende.

Sono realtà che appartengono al cuore.

Parlano il linguaggio dell’amore.

Aprono verità personali.

E permettono alla vita di dispiegare il suo significato.

A tutto tondo.

Carla Sale Musio

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Mag 24 2020

COVID 19 – FASE 2: MASCHERINE, SISTEMA IMMUNITARIO E DANNI PSICOLOGICI

ATTENZIONE!!

Il sistema immunitario e la psiche sono strettamente connessi. Occorre stare attenti alle ripercussioni psicologiche delle restrizioni e interpretare le disposizioni con intelligenza per evitare gravi danni alla salute.

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Mag 21 2020

SEPARAZIONE: come dirlo ai bambini

Come e quando parlare ai bambini della separazione.

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