Archive for the 'Psicologia' Category

Ago 30 2020

POTENZIARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

In che modo potenziare il sistema immunitario per affrontare questo periodo difficile.

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Ago 26 2020

NON SONO NEGAZIONISTA

Questa è la mia posizione riguardo alla pandemia, al covid e alle misure prese a salvaguardia della salute.

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Ago 25 2020

LE PERSONE CHE AMANO GLI ANIMALI…

Il problema più grande delle persone che amano gli animali è la coscienza di essere parte della natura.

Chi ama la natura, infatti, non perde mai il contatto con l’ecosistema e mantiene viva dentro di sé la percezione di una comunità costantemente immersa in un’interazione ecologica.

Detto in altre parole, queste persone sentono di essere membri di una realtà composta da tutti gli esseri viventi e non circoscritta soltanto ai componenti della propria specie.

Per loro ogni creatura occupa un posto all’interno della collettività e la società è costituita da tutte le forme di vita che popolano l’ecosistema.

Questa attenzione rende impossibile l’indifferenza che spinge tanti altri a ignorare le specie diverse dalla propria affermando:

“Sono solo animali”

Le persone che amano gli animali vivono in un mondo biocentrico, popolato da creature morfologicamente diverse ma uguali nella capacità di provare amore, dolore, tenerezza, gioco, sensualità… e ogni altra emozione.

Questa comprensione (ecologica, attenta e partecipe) causa non pochi problemi nella convivenza con chi, invece, coltiva una visione antropocentrica dell’esistenza, cioè si colloca all’apice di una gerarchia arbitraria autorizzandosi a ignorare la sofferenza delle altre creature viventi.

L’antropocentrismo legittima i comportamenti ai danni delle altre specie e ridicolizza chiunque sostenga il valore della vita animale.

In questa visione, a causa del sé grandioso tipico dei disturbi narcisistici, gli animali sono considerati oggetti al servizio dell’uomo e chiunque combatta per i loro diritti è giudicato stupido, sentimentale ed estremista.

Costrette a sopportare l’emarginazione che consegue alla diffusione della patologia antropocentrica, le persone che amano gli animali faticano a condividere il proprio modo di essere.

E spesso si rivolgono agli psicologi sentendosi eccessivamente sensibili in una società che esalta il cinismo e la crudeltà come fossero traguardi da raggiungere e non problematiche da curare.

Per sopravvivere in un mondo malato le persone che amano gli animali devono prendere coscienza che la salute mentale si evidenzia nella capacità di provare amore e nel riconoscere il valore della diversità, rivalutando costantemente se stessi e le proprie scelte di vita.

La via per superare i pericoli dell’antropocentrismo passa attraverso la valorizzazione dell’empatia, l’ascolto del mondo interiore e la pazienza necessaria a curare la patologia narcisistica che ammala l’umanità.

Carla Sale Musio

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Ago 23 2020

Perché ho scritto il libro TE LA DO IO L’ANIMA GEMELLA

Perché la maggior parte delle storie cominciano bene e finiscono male.

Perché l’accudimento paralizza la sessualità.

Perché adottare il bambino interiore libera l’energia affettiva portandoci a vivere i rapporti con trasporto e reciprocità.

In questo video vi racconto cosa mi ha spinto a scrivere il libro TE LA DO IO L’ANIMA GEMELLA

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Ago 20 2020

LE PERSONE CHE PIANGONO FACILMENTE

Perché alcune persone piangono facilmente. A cosa serve la sensibilità. Qual’è il suo valore. Come devono comportarsi le persone sensibili.

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Ago 19 2020

E TU SEI UN MAGO O UN BABBANO?

Chiamiamo babbani le persone che non hanno la capacità di riconoscere e usare la magia.

I maghi utilizzano la parola babbano in modo gergale per indicare chi non scoprirà mai l’esistenza di un mondo magico.

I babbani, infatti, disprezzano la magia e la deridono, coltivando l’assoluta convinzione che non esista e impedendo a se stessi di attingere alle sue preziose risorse.

Tuttavia, la magia è un patrimonio comune legato alle potenzialità dell’emisfero destro del cervello e ad un ascolto profondo di sé.

La creatività è il primo requisito della magia.

Creare, infatti, è una capacità misteriosa e in grado di dare forma a realtà sempre nuove.

I babbani ignorano la creatività.

In loro il bisogno di appartenenza è più forte dell’espressione individuale.

E, nel tentativo di sentirsi accettati all’interno del proprio ambiente, rinunciano all’unicità in favore delle convenienze sociali.

Per i babbani omologarsi è un imperativo imprescindibile.

I maghi, al contrario, imparano sin da piccoli a gestire le potenzialità creative e sono insofferenti alle imposizioni.

Per questo faticano a seguire le regole del branco e preferiscono assumersi la responsabilità che deriva dalla libertà.

Per chi ama la magia il bisogno di aggregazione poggia sul piacere di condividere la propria creatività.

La magia è sempre una scelta personale, unica e speciale.

Ogni mago impara col tempo a utilizzarne le risorse e gestirne le difficoltà, senza sfuggire la solitudine e senza cercare ostinatamente l’approvazione degli altri.

Per tutti i maghi il punto di riferimento più importante è l’ascolto della propria coscienza.

Così, mentre i babbani seguono con attenzione le indicazioni sociali: grazie ai TG, ai giornali, alla pubblicità, alla politica, al consumismo e all’economia… i maghi amano l’originalità, l’ascolto del proprio mondo intimo, il cambiamento, la novità, l’unicità… e faticano a vivere in una cultura che gira al ritmo dell’omologazione.

Per questo imparano presto a muoversi negli spazi magici… invisibili e irraggiungibili dai babbani.

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“L’essenziale è invisibile agli occhi. Si vede bene soltanto con il cuore.”

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Tenere vivo l’ascolto interiore e coltivare la creatività sono gli unici modi per conquistare la magia.

E questo è un compito impossibile per un babbano.

In una civiltà tesa a raggiungere sempre maggiori guadagni è importante alimentare l’uniformità, il perbenismo e il consumismo.

Non c’è posto per l’intimità, la sensitività e l’intuizione.

Le cose devono essere concrete: monetizzabili, quantificabili, riproducibili.

Tutto il resto è pura fantasia!

Ecco perché i babbani detestano la magia e la annichiliscono in se stessi fino a dimenticarla del tutto.

Infatti, quando l’emisfero destro del cervello non è utilizzato a sufficienza perde la propria agilità cedendo la dominanza encefalica alla sua controparte sinistra e alle sue competenze: linearità del tempo, legge di causa ed effetto, sequenzialità, analiticità, riproducibilità e ripetitività.

Forti di un emisfero sinistro totalmente dominante i babbani amano la certezza che deriva dalle regole e dal fare le cose nel modo giusto.

E sfuggono come la peste l’imprevedibilità repentina e trasformativa che appartiene alla magia e alla creatività.

Carla Sale Musio

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Ago 17 2020

ASCOLTARE SE STESSI: siamo sempre un sacco di gente

Riconoscere le tante personalità che compongono la nostra psiche. Come gestire la poliedricità emotiva e il conflitto dentro di sé. In che modo l’ascolto interiore ci aiuta a realizzare un mondo migliore.

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Ago 13 2020

LA TELEPATIA

Che cos’è la telepatia. Da cosa ha origine. Come riconoscerla e come utilizzarla. Come comunicare telepaticamente con gli animali.

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Ago 12 2020

COME FUNZIONA LA PSICHE DELLE PERSONE CHE AMANO GLI ANIMALI

Le persone che amano gli animali sentono la vita in modo autentico, immediato, spontaneo, sincero e privo di finzioni.

Per questo si trovano in difficoltà davanti a un mondo che disprezza l’istinto, deride le altre specie e ignora i saperi della natura.

Sono uomini e donne costantemente in contatto con la propria intelligenza istintuale e capaci di riconoscere le percezioni legate all’ecosistema e al rapporto con le altre forme di vita.

Amano con generosità e… ignorano le menzogne indispensabili per vivere nella nostra civiltà.

Perciò, spesso, si sentono diverse, inadeguate, fragili o sbagliate.

In loro l’ascolto dell’anima prevale sulle convenienze sociali.

E si trovano a corto di argomenti quando la società li accusa di ingenuità, stupidità, estremismo o follia.

Poiché non possono prescindere dalla conoscenza dei valori della natura  mantengono viva la comprensione dell’ecosistema.

Sono persone libere dall’antropocentrismo che ammala la civiltà e in difficoltà nel seguirne le regole.

Per loro valgono sempre i principi del biocentrismo.

Anche quando non ne hanno mai sentito parlare.

Come ho spiegato più volte:

  • l’antropocentrismo è una patologia del narcisismo che spinge a sopravvalutare se stessi a discapito del mondo circostante,

  • mentre il biocentrismo pone la vita al centro dei suoi valori e interpreta la realtà in modo circolare, tenendo conto delle esigenze di tutti.

Per comprendere la psiche delle persone che amano gli animali è indispensabile analizzare in dettaglio questi due modi di rapportarsi alla vita.

Infatti, grazie al biocentrismo si comprendono i principi che muovono le loro scelte di vita mentre in conseguenza dell’antropocentrismo dilagante nel mondo si spiegano i loro problemi e le loro sofferenze.

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L’antropocentrismo:

  • pone l’uomo all’apice di una piramide gerarchica da lui stesso costruita;

  • non si cura delle altre forme di vita o le considera oggetti utili a soddisfare i propri bisogni;

  • mette l’essere umano al centro dell’universo affermando che l’uomo è l’unità di misura di tutte le cose; 

  • sostiene la superiorità del sapere umano rispetto alle leggi della natura.

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Il biocentrismo:

  • sostiene che l’uomo è solo uno degli innumerevoli elementi dell’universo e quindi è tenuto a rispettare tutte le altre forme di vita;

  • afferma che le azioni umane devono causare il minore impatto possibile rispetto al pianeta e alle altre specie;

  • pone la vita in tutte le sue forme al centro dei propri valori e dichiara che tutti gli esseri viventi hanno lo stesso diritto a esistere, a svilupparsi e a esprimersi con autonomia;

  • fonda i suoi ideali sui concetti di interazione e co evoluzione;

  • sostiene la complessità delle relazioni tra le specie, la non discriminazione, il contatto con gli animali, la cultura della vita, la democrazia partecipativa, l’agricoltura ecologica e l’uso delle energie rinnovabili.

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Come si vede esiste una profonda differenza tra queste visioni della realtà.

E seguire l’una o l’altra determina grandi differenze nella percezione di se stessi e dell’esistenza.

La nostra civiltà è ancora totalmente imbevuta di antropocentrismo perciò chi non si conforma ai suoi dettami non ha la vita facile.

Tuttavia…

Le persone che amano gli animali non riescono ad amputarsi il cuore e riconoscono la sofferenza e il diritto alla vita in tutte le specie viventi.

In loro la percezione delle emozioni è sempre viva.

E questo non permette di omologarsi ai dettami di una società basata sullo sfruttamento  e sulla violenza.

Così, nonostante le difficoltà, la derisone e l’emarginazione che subiscono quotidianamente, queste persone portano avanti una battaglia solitaria e senza clamori volta a restituire a tutti gli esseri viventi la dignità e il rispetto che meritano.

I loro valori dominanti sono quelli della natura:

  • sincerità,

  • spontaneità,

  • immediatezza.

E quelli della fratellanza:

  • cooperazione,

  • solidarietà,

  • condivisione.

Uniti ai doni che la specie umana dovrebbe condividere per fare del mondo un posto migliore:

  • creatività,

  • generosità,

  • ascolto,

  • aiuto,

  • sostegno.

Sono persone che è bello conoscere e avere vicino ma non sempre è facile riconoscerle in una società che esalta il cinismo e ha fatto dell’insensibilità la propria bandiera.

Carla Sale Musio

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Ago 09 2020

COME RICONOSCERE IL BAMBINO INTERIORE

Riconoscere la presenza del Bambino Interiore nella psiche. Come comunica con noi. In che modo rapportarsi con lui. Che doni porta nella nostra vita.

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