Tag Archive 'antispecismo'

Lug 30 2020

MODI DIVERSI DI AMARE GLI ANIMALI: identificazione vs comprensione

L’amore per gli animali ha tante sfumature diverse.

C’è chi combatte strenuamente per tutelare i loro diritti; chi si adopera per salvarli dai macelli, dalla vivisezione e dalle tante torture che l’umanità infligge loro; chi stabilisce relazioni intime e profonde col proprio cane o il proprio gatto; chi sceglie di non consumare prodotti di origine animale… ognuno modula l’amore ascoltando la propria coscienza e seguendo il proprio cuore.

Ma all’interno di queste varianti emergono due importanti modalità affettive legate alla presenza o all’essenza dell’empatia:

  • l’amore basato sulla comprensione e sul rispetto

  • l’amore basato sull’identificazione e sulla proiezione

L’amore vero scaturisce dall’empatia, cioè dalla capacità di calarsi nei panni di un’altra creatura e di guardare il mondo dalla sua prospettiva.

Anche quando personalmente non se ne condividono le scelte.

Tuttavia, la parola AMORE è usata in modi diversi, non sempre idonei a definire un bene disinteressato e profondo.

Spesso l’affetto veicola la proiezione di bisogni individuali su chi è fatto oggetto di tenerezza.

In questi casi più che di empatia si parla di simpatia e il voler bene esprime la necessità (egocentrica) di manifestare le proprie sensazioni proiettandole su un altro.

AMARE vuol dire comprendere il mondo e le necessità delle creature con cui ci rapportiamo, anche quando queste si discostano dalle nostre.

Quando si tratta di amare gli animali è indispensabile valutare attentamente le situazioni, rispettandone le esigenze e facendo in modo di non creare sofferenza.

L’ amore fondato sull’ascolto e sulla comprensione della diversità è molto diverso dall’identificazione.

Identificarsi negli animali nasconde un modo egocentrico di voler bene, basato sul bisogno di proiettare i nostri bisogni per dare all’altro quello che ci piacerebbe ricevere.

Al contrario dell’identificazione, l’amore per gli animali si basa sulla capacità di abbandonare totalmente il proprio punto di vista per acquisire temporaneamente quello di un essere differente da noi, e presuppone una grande empatia.

Chi ama gli animali non li alleva per il proprio tornaconto, non li mangia, non li usa, non li uccide per divertimento e non li sfrutta.

Osserva il loro modo di vivere senza distruggere l’ambiente naturale in cui si trovano.

Non ne forza l’accoppiamento per fini personali o commerciali.

Non costruisce delfinari, zoo o circhi.

Non pretende di domarli e di cavalcarli.

Non ruba i loro piccoli.

Non ne indossa la pelle.

E non li vende.

Chi invece proietta i propri bisogni si rapporta loro come fossero un po’ bambini: creature deboli, ingenue, bisognose di educazione, istruzione e guida.

Li sgrida, li punisce o li premia utilizzando parametri umani, inadatti a chi appartiene a una specie diversa.

Li traveste, li imbroglia, li rinchiude e li umanizza… a discapito delle loro esigenze naturali.

Tenere animali in gabbia, legati a una catena, sellati e domati, usarli per soddisfare necessita umane non è amare gli animali ma sfruttare gli animali per appagare bisogni personali.

Amare gli animali è un modo di essere e di rispettare la vita in tutte le sue espressioni, senza pretendere di modellare ogni cosa a immagine e somiglianza di sé.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Lug 27 2020

VIOLENZA SUGLI ANIMALI E PEDOFILIA

Quali sono le conseguenze psicologiche del nostro comportamento con gli animali. Cosa accomuna i bambini e gli animali. In che modo la violenza sugli animali crea le premesse per la pedofilia.

No responses yet

Lug 18 2020

DA COSA NASCE L’AMORE PER GLI ANIMALI

L’amore per gli animali è un modo di sentire la vita che tutti portiamo dentro, anche se non sempre siamo disposti ad ascoltarlo.

Nasce dal ricordo di un qualcosa che ci coinvolge e crescendo abbiamo dimenticato.

Qualcosa che riguarda l’appartenenza a uno stesso pianeta.

Esiste un Tutto che ci comprende e collega ciascuno di noi a ogni forma di vita.

Gli animali lo sanno e non perdono mai di vista la propria relazione con l’ambiente.

L’ecosistema è per loro una realtà viva con cui è impossibile evitare di rapportarsi costantemente.

Gli esseri umani, invece, hanno distrutto la propria connessione con la natura.

E, convinti di poter dominare la terra a piacimento, sviluppano una sofferenza sconosciuta a qualunque altra specie vivente.

Una sofferenza chiamata antropocentrismo e capace di distruggere il significato e il valore profondo dell’esistenza.

Il disturbo antropocentrico è una patologia narcisistica basata sull’incapacità di costruire relazioni sane col mondo circostante e caratterizzata dallo sviluppo di un sé grandioso e abnorme sempre pronto a deridere, umiliare e sopraffare chiunque non si pieghi ai voleri mitomanici di chi ne è affetto.

L’antropocentrismo è l’antitesi dell’amore per gli animali e l’origine di tante violenze, il morbo che sta distruggendo il nostro pianeta.

Nessuna specie animale si muove al di fuori del rispetto per i biosistemi, nessuna ignora il rapporto che lega ogni creatura in una convivenza funzionale alla vita.

Solo gli esseri umani violano in continuazione gli equilibri naturali, distruggendo l’ambiente senza alcuna coscienza sociale o etica.

L’idea di essere l’unica specie eletta da Dio a propria immagine e somiglianza, lungi dall’aver sviluppato l’amore, la responsabilità e la cura per gli altri esseri viventi, ha alimentato la prepotenza e il predominio, annientando nella psiche l’ascolto della propria appartenenza alla natura.

Ma, a dispetto di quanto detto sopra, chi ama gli animali mantiene vivo il contatto con la sensibilità interiore e non può prescindere dall’ascolto della propria coscienza.

In queste persone la comprensione del dolore è forte e chiara anche quando si tratta di specie diverse dalla propria.

E il bisogno di porgere aiuto diventa un dogma ogni volta che qualcuno si trova in difficoltà.

Di qualunque specie si tratti.

L’amore per gli animai nasce dal riconoscimento della propria istintualità e della propria appartenenza alla creazione.

Sostiene il rispetto per la vita.

A chiunque appartenga.

Sviluppa l’empatia e la capacità di riconoscere le emozioni e la sofferenza anche in chi è diverso.

Le persone cha amano gli animali hanno a cuore l’ecosistema e faticano a integrarsi in un mondo malato di antropocentrismo e indifferenza.

Sono uomini e donne pronti a cooperare e a condividere le proprie risorse per un bene comune.

Ignorano la finzione e la furbizia dei pochi che governano i molti.

Fedeli al proprio cuore non riescono a sottovalutare le disgrazie altrui e per questo spesso vengono emarginati da una civiltà che esalta il cinismo e ha trasformato la prepotenza in un mito.

Chi ama gli animali possiede una grande intelligenza emotiva e davanti al dilagare della patologia antropocentrica combatte da solo una battaglia senza fine per fare del mondo un posto migliore.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

One response so far

Lug 14 2020

SOFFERENZA, RESILIENZA E CRUDELTÀ

Resilienza e crudeltà sono modi diversi di far fronte alla sofferenza vissuta durante l’infanzia. L’una porta allo sviluppo dell’empatia e di una grande intelligenza emotiva. L’altra porta allo sviluppo del razzismo e della violenza.

No responses yet

Lug 13 2020

AMORE PER GLI ANIMALI, INTELLIGENZA ISTINTUALE, EMPATIA E SURGELAMENTO EMOTIVO

Perché alcune persone amano gli animali e altre non riescono a comprenderne nemmeno la sofferenza.

No responses yet

Mag 16 2020

ANIMALI E INTELLIGENZA ISTINTUALE

L’intelligenza istintuale, comunemente utilizzata dagli animali e pericolosamente dimenticata dagli uomini, è quell’aspetto dell’intelligenza basato sull’ascolto del mondo interiore e capace di ripristinare i ritmi naturali della salute e della vita.

No responses yet

Apr 18 2020

QUANDO MUORE UN ANIMALE…

In questo video vi propongo una riflessione sulla morte  e sul dolore vissuto in seguito alla perdita di un animale.

No responses yet

Apr 01 2020

ESSERE PRONTI A CAMBIARE: amore, miracoli e corona virus

Ci sono momenti nella vita in cui il cambiamento è l’unica strada percorribile perché le abitudini consolidate nel tempo non funzionano più.

Situazioni che spingono verso la depressione o la trasformazione.

La scelta è nelle nostre mani.

A volte, per vivere con pienezza è necessario modificare il paradigma con cui affrontiamo la vita.

Ognuno porta dentro di sé un insieme di valori, scelte e comportamenti che permettono di muoversi con agilità nelle situazioni di ogni giorno.

Sono pensieri costruiti nel tempo, vivendo e sperimentando l’utilità di alcuni atteggiamenti e l’inefficacia di altri.

L’inconscio sostiene le scelte capaci di farci sentire bene e (proprio come un software) le attiva automaticamente, senza che sia necessario decidere ogni volta cosa fare.

Tuttavia… periodicamente la vita ci mette davanti al cambiamento.

La crescita interiore è fatta di una continua trasformazione.

Vivere significa mettere in discussione le certezze e sperimentare nuove modalità per far fronte agli eventi.

Per alcuni il cambiamento diventa un percorso abituale, indispensabile a far emergere il significato nascosto nelle cose.

Per altri, invece, sono necessari degli scrolloni: brutte sorprese e imprevisti che costringono a rivedere i propri atteggiamenti e le scelte dettate dall’abitudine.

Cambiare fa parte della vita.

(E ci prepara alla morte)

(La morte, infatti, ci fa tanta paura proprio perché si tratta di un cambiamento che non possiamo prevedere né controllare)

Affidarsi alla propria intima verità aiuta a sviluppare la fiducia in una saggezza posta oltre il controllo della ragione.

Qualcosa che permette di aprirsi al nuovo ed evolvere verso possibilità ancora sconosciute.

Esiste un principio più grande della nostra mente razionale.

Alcuni lo chiamano Dio, altri inconscio, altri ancora parlano di energia universale o salto quantico… ognuno trova parole proprie per definire ciò che esiste nel cuore e la mente non riesce a spiegare.

Essere pronti a cambiare vuol dire aprirsi allo sconosciuto lasciando emergere dentro di sé atteggiamenti inesplorati, stili di pensiero accantonati e improvvisamente utili a sostenere verità nuove.

Tendiamo a essere metodici e l’ignoto ci spaventa.

Affrontare le trasformazioni rappresenta una sfida al bisogno di stabilità.

Eppure…

Proprio da questa sfida prende forma la possibilità di vivere in un mondo migliore.

Valutare le scelte dettate dall’abitudine e decidere responsabilmente cosa è opportuno fare di volta in volta è un passo importantissimo.

E conduce a una nuova realtà.

La rivoluzione è una trasformazione della coscienza, un percorso individuale che poggia sulla responsabilità delle proprie decisioni quotidiane.

Solo così può prendere forma una società nuova.

Essere pronti a cambiare significa guardare oltre le apparenze fino a scoprire il valore profondo di quello che succede.

Un valore diverso per ciascuno.

Perché ogni persona gestisce la propria vita e la propria percezione della realtà.

Un’esistenza appagante nasce dalle scelte di ogni giorno.

Sono le nostre scelte, infatti, a dare forma alla vita.

Smettere di uccidere per vivere è una svolta profonda nell’evoluzione individuale.

E apre le porte a realtà ancora inimmaginabili per chi crede nell’ineluttabilità della violenza.

L’inconscio legge il mondo con gli occhi delle nostre affermazioni.

Sostenere l’inevitabilità della sopraffazione sancisce la legge del più forte e crea una realtà che la rispecchia.

Riconoscere l’importanza di ogni vita dà forma a un mondo attento a non infliggere dolore e capace di accogliere la diversità.

L’ impotenza che il corona virus ci ha costretto a vivere dona un messaggio di cambiamento e aiuta ad aprire gli occhi sulle scelte che abbiamo portato avanti con leggerezza un giorno dopo l’altro.

Occorre fare un attento esame di coscienza e decidere consapevolmente cosa fare.

Non perché ce lo impongono i poteri forti ma perché lo sentiamo interiormente giusto.

I miracoli sono eventi che sovvertono le leggi considerate naturali, mostrando improvvisamente l’esistenza di un’altra verità.

Si dice che l’amore fa miracoli.

Abbandonarsi con fiducia alla sua energia trasformativa permette di accedere a codici impensabili nel mondo del predominio e della distruzione.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Mar 08 2020

IL PRIMO PASSO VERSO UN MONDO MIGLIORE

Leggi il libro:

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Gen 26 2020

SE IL CUORE È PIENO LA FAME SPARISCE

Leggi il libro:

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Next »