Tag Archive 'antispecismo'

Mag 16 2020

ANIMALI E INTELLIGENZA ISTINTUALE

L’intelligenza istintuale, comunemente utilizzata dagli animali e pericolosamente dimenticata dagli uomini, è quell’aspetto dell’intelligenza basato sull’ascolto del mondo interiore e capace di ripristinare i ritmi naturali della salute e della vita.

Carla Sale Musio

No responses yet

Apr 18 2020

QUANDO MUORE UN ANIMALE…

In questo video vi propongo una riflessione sulla morte  e sul dolore vissuto in seguito alla perdita di un animale.

Carla Sale Musio

No responses yet

Apr 01 2020

ESSERE PRONTI A CAMBIARE: amore, miracoli e corona virus

Ci sono momenti nella vita in cui il cambiamento è l’unica strada percorribile perché le abitudini consolidate nel tempo non funzionano più.

Situazioni che spingono verso la depressione o la trasformazione.

La scelta è nelle nostre mani.

A volte, per vivere con pienezza è necessario modificare il paradigma con cui affrontiamo la vita.

Ognuno porta dentro di sé un insieme di valori, scelte e comportamenti che permettono di muoversi con agilità nelle situazioni di ogni giorno.

Sono pensieri costruiti nel tempo, vivendo e sperimentando l’utilità di alcuni atteggiamenti e l’inefficacia di altri.

L’inconscio sostiene le scelte capaci di farci sentire bene e (proprio come un software) le attiva automaticamente, senza che sia necessario decidere ogni volta cosa fare.

Tuttavia… periodicamente la vita ci mette davanti al cambiamento.

La crescita interiore è fatta di una continua trasformazione.

Vivere significa mettere in discussione le certezze e sperimentare nuove modalità per far fronte agli eventi.

Per alcuni il cambiamento diventa un percorso abituale, indispensabile a far emergere il significato nascosto nelle cose.

Per altri, invece, sono necessari degli scrolloni: brutte sorprese e imprevisti che costringono a rivedere i propri atteggiamenti e le scelte dettate dall’abitudine.

Cambiare fa parte della vita.

(E ci prepara alla morte)

(La morte, infatti, ci fa tanta paura proprio perché si tratta di un cambiamento che non possiamo prevedere né controllare)

Affidarsi alla propria intima verità aiuta a sviluppare la fiducia in una saggezza posta oltre il controllo della ragione.

Qualcosa che permette di aprirsi al nuovo ed evolvere verso possibilità ancora sconosciute.

Esiste un principio più grande della nostra mente razionale.

Alcuni lo chiamano Dio, altri inconscio, altri ancora parlano di energia universale o salto quantico… ognuno trova parole proprie per definire ciò che esiste nel cuore e la mente non riesce a spiegare.

Essere pronti a cambiare vuol dire aprirsi allo sconosciuto lasciando emergere dentro di sé atteggiamenti inesplorati, stili di pensiero accantonati e improvvisamente utili a sostenere verità nuove.

Tendiamo a essere metodici e l’ignoto ci spaventa.

Affrontare le trasformazioni rappresenta una sfida al bisogno di stabilità.

Eppure…

Proprio da questa sfida prende forma la possibilità di vivere in un mondo migliore.

Valutare le scelte dettate dall’abitudine e decidere responsabilmente cosa è opportuno fare di volta in volta è un passo importantissimo.

E conduce a una nuova realtà.

La rivoluzione è una trasformazione della coscienza, un percorso individuale che poggia sulla responsabilità delle proprie decisioni quotidiane.

Solo così può prendere forma una società nuova.

Essere pronti a cambiare significa guardare oltre le apparenze fino a scoprire il valore profondo di quello che succede.

Un valore diverso per ciascuno.

Perché ogni persona gestisce la propria vita e la propria percezione della realtà.

Un’esistenza appagante nasce dalle scelte di ogni giorno.

Sono le nostre scelte, infatti, a dare forma alla vita.

Smettere di uccidere per vivere è una svolta profonda nell’evoluzione individuale.

E apre le porte a realtà ancora inimmaginabili per chi crede nell’ineluttabilità della violenza.

L’inconscio legge il mondo con gli occhi delle nostre affermazioni.

Sostenere l’inevitabilità della sopraffazione sancisce la legge del più forte e crea una realtà che la rispecchia.

Riconoscere l’importanza di ogni vita dà forma a un mondo attento a non infliggere dolore e capace di accogliere la diversità.

L’ impotenza che il corona virus ci ha costretto a vivere dona un messaggio di cambiamento e aiuta ad aprire gli occhi sulle scelte che abbiamo portato avanti con leggerezza un giorno dopo l’altro.

Occorre fare un attento esame di coscienza e decidere consapevolmente cosa fare.

Non perché ce lo impongono i poteri forti ma perché lo sentiamo interiormente giusto.

I miracoli sono eventi che sovvertono le leggi considerate naturali, mostrando improvvisamente l’esistenza di un’altra verità.

Si dice che l’amore fa miracoli.

Abbandonarsi con fiducia alla sua energia trasformativa permette di accedere a codici impensabili nel mondo del predominio e della distruzione.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Mar 08 2020

IL PRIMO PASSO VERSO UN MONDO MIGLIORE

Leggi il libro:

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Gen 26 2020

SE IL CUORE È PIENO LA FAME SPARISCE

Leggi il libro:

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Gen 15 2020

LA VERA INTELLIGENZA

Leggi il libro:

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Dic 25 2019

L’AMORE MUOVE IL MONDO

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

No responses yet

Lug 18 2019

ANTROPOCENTRISMO: la patologia più grave del mondo

La patologia più grave del mondo si chiama Antropocentrismo e rappresenta una perversione del narcisismo.

Il DSM5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) afferma che il Disturbo Narcisistico di Personalità colpisce in modo disadattivo la sfera comportamentale, relazionale, cognitiva e affettiva.

I sintomi principali di questa sindrome sono:

  • egocentrismo

  • deficit nella capacità di provare empatia

  • vissuti di superiorità

  • bisogno di percepire ammirazione

Il quadro clinico comporta un Sé Grandioso (cioè una percezione esagerata e idealizzata della propria importanza) e di conseguenza gravi difficoltà nel coinvolgimento affettivo.

Il Disturbo Antropocentrico è caratterizzato da un egoismo profondo e inconsapevole, e dall’incapacità di intrattenere relazioni sane, coinvolgenti e costruttive con l’ambiente circostante.

Si tratta di una degenerazione del narcisismo che distorce la percezione della realtà alimentando vissuti di superiorità, predominio e disprezzo per le altre forme di vita.

Chi ne è affetto si attribuisce il diritto a prevaricare ogni essere vivente, estraniandosi dal contesto ambientale in cui è inserito e collocandosi al vertice di una gerarchia arbitraria.

Questa superiorità patologica autorizza l’abuso di chi è più debole, più ingenuo o più docile, e conduce progressivamente alla distruzione dell’ecosistema.

Le conseguenze del Disturbo Antropocentrico sono sotto gli occhi di tutti.

La deforestazione, il riscaldamento globale, l’inquinamento, la distruzione di ogni habitat naturale, l’estinzione di moltissime specie viventi, il buco nell’ozono, la manipolazione del clima e il disastro ecologico che sta distruggendo il pianeta… sono solo la punta dell’iceberg di un malessere indescrivibile e pervasivo, capace di corrodere le fondamenta del benessere e della salute.

Per stare bene è indispensabile riconoscere il proprio ruolo nell’ambiente e permettersi di vivere in armonia con gli altri organismi e con la materia non vivente, accogliendo in se stessi la molteplicità che caratterizza la vita e contribuendo a realizzare un ecosistema autosufficiente e in equilibrio dinamico.

Al contrario: la prevaricazione (che appartiene a tutti i Disturbi Narcisistici della Personalità) spinge a sfruttare le risorse di chiunque appaia fragile e remissivo secondo un principio di dominanza basato sulla legge del più forte.

E si accanisce soprattutto contro la sensibilità e l’ingenuità, considerate prive di valore e passibili di ogni sopruso a vantaggio di chi possiede un maggiore cinismo.

Il Disturbo Antropocentrico impedisce le reciprocità nelle relazioni e trasforma lo sfruttamento e l’egoismo in valori da perseguire (pena la caduta nel ruolo di vittime con il conseguente corollario maltrattamenti e dolore), ottundendo l’ascolto dell’empatia e provocando gravi danni nella psiche.

Liberarsi da questa patologia non è facile.

La sua ampia diffusione, infatti, impedisce il riconoscimento dei sintomi legittimando lo sfruttamento e la crudeltà che la caratterizzano.

Per superare la condizione morbosa occorre emanciparsi dai modelli comportamentali dominanti per aprirsi a un ascolto etico e personale.

Anche quando questo conduce a valutazioni solitarie.

Staccarsi dal branco per seguire il proprio passo e il proprio cuore è una scelta difficile e irta di pericoli che contrasta il bisogno di condivisione e solidarietà.

Tuttavia, davanti a una situazione patogena dilagante si rivela un passaggio indispensabile per riconquistare la salute, in se stessi e nell’ecosistema.

Per realizzare un mondo migliore è necessario attuare un cambiamento profondo che, attraverso la riflessione sul proprio ruolo, conduca alla scelta di valori più coerenti con l’ambiente e rispettosi della reciprocità e della fratellanza con tutte le creature.

Camminare nella vita senza volerla possedere significa aprirsi a una lettura attenta alla sensibilità di ciascuno e capace di riconoscere il valore dell’ingenuità e della diversità.

Dapprima dentro se stessi e poi in ogni altra forma di vita.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Apr 18 2019

GENTE CHE CREDE IN UN MONDO MIGLIORE…

La sopraffazione è dappertutto.

Ci hanno convinto che per vivere sia necessario distruggere e il detto:

MORS TUA VITA MEA

è diventata la norma che crediamo indispensabile alla sopravvivenza.

Su questo presupposto crudele abbiamo costruito una società che sta distruggendo il pianeta e provocando ogni giorno nuove patologie psichiche.

Nella nostra presuntuosa arroganza dimentichiamo con troppa facilità che gli animali selvatici non hanno bisogno della psichiatria, dei farmaci e dei T.S.O.

Le altre specie coltivano uno stile di vita improntato al rispetto della natura e convivono tra loro senza distruggersi a vicenda.

Solo la società dell’uomo mette al primo posto se stessa generando innumerevoli guerre e obbligando al sacrificio dell’umanità in cambio di un’appartenenza… che provoca sempre troppo dolore.

Da un punto di vista etologico siamo animali da branco, cioè abbiamo bisogno di condividerci e scambiare le nostre emozioni gli uni con gli altri.

E questo è ben diverso dalla competizione, dalla prepotenza e dalle guerre che ammorbano le nostre scelte quotidiane.

Si chiama, piuttosto, cooperazione ed è indispensabile per la salute mentale.

Siamo esseri umani: spontaneamente portati all’umanità.

Uccidere, distruggere, sopraffare… sono comportamenti estremi e andrebbero usati solo in situazioni disperate.

Nel nostro mondo, invece, sono la consuetudine.

Per soddisfare i piaceri del palato non esitiamo a torturare senza scrupoli tante creature docili e innocenti, alimentando l’indifferenza nella nostra anima e coltivando una civiltà che di civile non ha proprio niente.

In questo scenario terribile anche mangiare è diventato una droga.

E pur di sentirci apprezzati da una moltitudine omologata e priva di autenticità siamo disposti a rinunciare all’umanità e a venderci in cambio di uno stipendio con cui acquistare beni sempre meno utili.

Eppure…

Tante persone scelgono di cambiare.

Anche a costo di sentirsi sole in un mondo che fa di tutto per emarginare chi non si conforma.

Sono uomini e donne capaci di ascoltare il proprio cuore.

Forti di un ideale che esisteva prima che la distruzione trasformasse la vita in un’arena di guerra e l’uccisione diventasse il gioco che intreccia l’esistenza.

Gente che crede in un mondo migliore.

Anche quando la derisione fa sentire stupidi e annienta le speranze.

Sono quelli che preferiscono ascoltare la propria voce intima invece che accendere la televisione.

Scelgono il cambiamento.

Non perché sia conveniente.

Perché sanno che è giusto.

Sono quelli che trasformeranno il mondo un granello alla volta (effetto collaterale di una scelta senza seguaci).

Creature poco visibili nella società dell’apparire.

Seguono il proprio cuore con noncuranza.

E spesso chiedono aiuto agli psicologi.

Non perché siano malati ma perché sopravvivere in un mondo malato è difficile, faticoso e doloroso insieme.

Così, mentre il progresso impone la sopraffazione, camminano contromano senza paura lasciando che l’amore guidi i loro passi e la vita non perda il suo significato profondo.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

Puoi trovarlo su youcanprint.it e in tutti gli store on line: IbsAmazon, Kobo, Apple, Google Play,  Feltrinelli, Mondadori, Barnes&Noble… 

Oppure puoi ordinarlo nelle librerie del territorio italiano, sia di catena come: Feltrinelli, Ibs, Mondadori…, che indipendenti.

One response so far

Ott 25 2018

LA RIVOLUZIONE È NELLE SCELTE DI OGNI GIORNO

Consideriamo lecito, morale e indiscutibile utilizzare gli animali per i nostri scopi.

Non ci sfiora l’idea che queste creature siano esseri viventi: capaci di provare dolore proprio come noi.

E siamo certi di non commettere alcun crimine uccidendoli per il nostro divertimento.

Ma cosa ci rende così sicuri nel decidere la loro morte?

Sono convinta che l’insensibilità della specie umana sia il sintomo di una grave patologia.

Uccidere è sempre un atto criminale.

E diventa una malattia quando è considerato divertente.

La mancanza di empatia è la manifestazione di una disfunzione psicologica: segnala la scissione tra ragione e sentimenti.

E provoca gravi conseguenze nella vita di tutti i giorni.

La violenza che imperversa dappertutto ne è il sintomo più evidente.

Le leggi che sosteniamo interiormente, infatti, sono le stesse che l’inconscio trasferisce nella quotidianità, applicandone i principi.

Se affermiamo la liceità di ammazzare per divertimento stabiliamo inconsciamente che l’opportunismo e la crudeltà possono imperversare senza remore.

Un tacito assenso asseconda le scelte criminali che stanno distruggendo la nostra salute, e affonda le sue radici nei gesti di ogni giorno.

L’insensibilità è la norma che accompagna le nostre preferenze alimentari.

Quando facciamo la spesa scegliamo i corpi insanguinati di tante creature innocenti, senza pensare al dolore che abbiamo inflitto e senza sentirci colpevoli per questo.

Al contrario!

Cuciniamo quelle carni straziate convinti di compiere un gesto d’amore verso noi stessi e verso gli altri commensali.

Tuttavia, con la medesima incoscienza applichiamo gli stessi principi di indifferenza e crudeltà alla nostra salute, lasciando che la mancanza di empatia nasconda alla coscienza i danni che questa decisione comporta.

Preferiamo ignorare che i prodotti di origine animale sono la causa principale di tante malattie giudicate incurabili.

Infatti, mantenere attiva l’incoscienza che guida la maggior parte delle scelte alimentari significa nascondere la disumanità del nostro stile di vita, cancellando dalla consapevolezza le tracce degli orrori necessari a solleticarci il palato.

L’ottundimento indispensabile a sostenere il mercato alimentare è la conseguenza della tossicità del cibo che consumiamo e il frutto di un’abile manipolazione pubblicitaria.

La droga alimentare è onnipresente, colora i nostri giorni di festa e diventa il pretesto per riunioni di ogni tipo.

Che festa sarebbe senza le ghiottonerie preparate con le carni di qualcuno?

Più importante è l’occasione e più numerosi saranno i corpi immolati sulle nostre tavole imbandite.

Oggi l’uccisione e l’incoscienza tengono in piedi interessi smisurati.

Per spezzare questa catena di violenza e omertà bisogna avere coraggio.

La scelta di rispettare gli animali è impopolare, nonostante innumerevoli ricerche ne confermino il valore ecologico, etico e salutista.

Si preferisce ignorare che gli allevamenti intensivi sono i maggiori responsabili della deforestazione, dell’effetto serra e della fame nel mondo.

Il narcisismo patologico, indotto ad arte dagli interessi dell’economia, ci tiene schiavi della prepotenza e vittime di una pericolosa irresponsabilità.

In questo modo coltiviamo l’incoscienza, rendendoci prigionieri di pubblicità ingannevoli e senza scrupoli.

Smettere di consumare prodotti animali vuol dire informarsi e ragionare con la propria testa.

Ma soprattutto significa ascoltare la voce della coscienza.

Quel principio morale che conosce il valore di ogni vita e parla al nostro cuore.

L’etica della reciprocità è il fondamento della dignità, della convivenza pacifica, della legittimità, della giustizia, del riconoscimento e del rispetto.

La regola d’oro:

“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.”

È una norma ancestrale.

Il cuore la conosce d’istinto.

Senza bisogno di parole.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Next »