Tag Archive 'animali'

Set 19 2020

UOMINI E ANIMALI: modi diversi di rapportarsi alla vita

Come si è visto, le persone che amano gli animali hanno una percezione del mondo in armonia con la natura e sentono vive dentro di sé le leggi che regolano le relazioni con le altre forme di vita.

Queste leggi comprendono tre grandi categorie esistenziali:

  • ascolto del mondo interiore

  • libertà

  • responsabilità

Ogni categoria si articola in diversi aspetti comportamentali e implica modalità psicologiche differenti.

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ASCOLTO DEL MONDO INTERIORE

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Quando parliamo di ascolto del mondo interiore ci riferiamo alla capacità di accogliere le emozioni e le percezioni intime senza sfuggirle e senza modificarne il significato.

In questa capacità si evidenzia la più grande differenza tra esseri umani e animali.

Infatti, mentre la nostra specie deforma la percezione interiore in favore di un’omologazione sociale, gli animali non perdono mai il contatto con le proprie emozioni e si relazionano tra loro proprio grazie a quelle.

Nel mondo degli animali la comunicazione è basata su un’immediatezza emotiva che la nostra specie trova sconveniente e di conseguenza tende a nascondere.

Per noi l’espressione delle emozioni è mediata dalle circostanze sociali.

Per gli animali, invece, le circostanze sociali sono la conseguenza dei vissuti emotivi.

Così, per gli esseri umani è inopportuno:

  • piangere in un momento di festa,

  • ridere a un funerale,

  • giocare durante una riunione di lavoro.

Per gli animali, invece:

  • la festa è la conseguenza di una assenza di pericolo e della spensieratezza che ne consegue,

  • la morte è un evento inevitabile della vita che annienta ogni reazione fisica,

  • il gioco è un’espressione di relax ricreativo indispensabile alla sopravvivenza,

  • il lavoro non esiste in quanto non fa seguito a nessuna espressione emotiva.

Come si può facilmente intuire, l’ascolto del mondo interiore determina profonde differenze fra la nostra specie e gli altri animali.

Differenze che riguardano l’istintualità, l’autenticità, la fisicità, l’empatia, l’intelligenza emotiva, l’osservazione della realtà e il rapporto con la natura.

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LIBERTÀ

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La libertà è legata alla possibilità di agire ciò che si sente dentro.

E assume un diverso significato in conseguenza dei vissuti che animano il mondo interno.

Per la nostra specie la vita interiore spesso è la conseguenza di un bisogno di appartenenza al branco che condiziona le emozioni in misura molto più grande di quanto non siamo disposti ad ammettere.

Per gli animali, invece, l’appartenenza riguarda soprattutto la natura e la libertà deriva dalla possibilità di ascoltarne i ritmi biologici assecondandone l’espressione in se stessi e nell’ecosistema.

Questo diverso rapporto con la natura determina un diverso sviluppo della responsabilità.

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RESPONSABILITÀ

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Per gli uomini la responsabilità è fatta di limiti e obblighi da sostenere.

L’appartenenza, infatti, definisce lo sviluppo di codici, leggi, norme e divieti.

Per gli animali, invece, la responsabilità riguarda l’espressione di sé e della propria esperienza nell’ambiente.

Per le altre specie l’appartenenza è sempre legata all’ecosistema e alla sua condivisione con tutte le forme di vita.

E questa condivisione è una responsabilità imprescindibile per la sopravvivenza.

Per gli uomini è responsabile colui che non viola le leggi del gruppo.

Per gli animali, invece, è responsabile chi non confligge con l’ecosistema e, quando l’ecosistema si deteriora, l’estinzione può diventare l’unico comportamento responsabile.

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Queste diverse categorie esistenziali (ascolto interiore, libertà e responsabilità) determinano la percezione del mondo e le scelte che ne conseguono, e spiegano le profonde differenze che esistono tra la specie umana e le altre specie.

Le persone che amano gli animali, tuttavia, mantengono viva dentro di sé la percezione biocentrica della realtà insieme alla visione antropocentrica tipicamente umana, e questo crea loro non pochi problemi.

Eppure…

Nonostante le difficoltà le persone che amano gli animali non possono (e non vogliono) rinunciare all’ascolto interiore e alla libertà e responsabilità che ne derivano.

L’amore per gli animali è qualcosa che si sente dentro a prescindere dalla volontà o dalle convenienze sociali, attraversa l’anima e rivela un sapere così profondo che nessuna tecnologia è mai riuscita a uguagliare.

Carla Sale Musio

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Set 01 2020

ANIMALI E MAGIA

Vi siete mai chiesti perché i maghi hanno sempre degli animali con loro?

La risposta è semplice.

Gli animali mantengono un contatto con le dimensioni invisibili.

E possiedono un sapere che la nostra specie ha annichilito.

Perciò, quando ci si avventura nel mondo magico avere la guida di un animale è un ausilio importantissimo.

Gli animali possiedono una profonda sensitività e conoscono le leggi della magia molto più approfonditamente di noi esseri umani.

Naturalmente per i babbani tutto questo è inaccettabile, sono convinti che gli animali siano esseri di serie B, creature utili soltanto a soddisfare i capricci degli uomini e prive di intelligenza e volontà.

Per i maghi, invece, gli animali sono presenze capaci di muoversi con maestria nelle dimensioni.

Insegnanti preziosi di cui è impossibile fare a meno.

Il rapporto che intratteniamo con gli animali svela la presenza della magia nella psiche.

Solo i maghi, infatti, possono comunicare con loro utilizzando i linguaggi universali dell’empatia e della telepatia. 

Ma, soprattutto, ascoltando la voce dell’intuizione. 

Esiste una conoscenza istintiva e immediata, fatta di comprensioni folgoranti che attraversano la percezione.

Sono illuminazioni improvvise e spariscono rapidamente se non vi prestiamo attenzione.

Occorre avere molta fiducia nella vita per accogliere queste indicazioni senza lasciarsi condizionare dai pregiudizi della mente analitica.

È un compito impossibile per chi è abituato a vivere ascoltando i telegiornali e inseguendo le novità pubblicizzate.

Le specie diverse dalla nostra vivono una relazione inscindibile con la natura e sanno coglierne le indicazioni.

Per questo sono alleati preziosi per chi vuole conoscere la magia.

Gli animali vedono nel buio.

Sanno muoversi armonicamente in uno stormo.

Ritrovano la via di casa senza usare il navigatore.

Conoscono il momento di migrare, fare il nido, accoppiarsi, riposare, scappare…

I babbani lo chiamano istinto e lo guardano con commiserazione e superiorità.

I maghi, invece, osservano quelle capacità e lavorano per riattivarle nella propria psiche.

La magia è un percorso di crescita personale fatto di ascolto interiore, creatività e fiducia nella vita.

Non è facile.

La quotidianità può essere molto dolorosa per i maghi che vivono in mezzo ai babbani.

Infatti, l’emarginazione che i babbani riservano a chi possiede una grande creatività può provocare vissuti di fallimento, angoscia e solitudine.

È importante imparare a riconoscere la presenza della magia dentro di sé e aprirsi alla comprensione che ne consegue.

Come ci insegna Nietzsche:

“Bisogna avere il caos dentro di sé per generare una stella danzante.”

La luce nel buio è difficile da individuare se non si seguono le indicazioni del proprio cuore.

I maghi sono quelle persone che affrontano la complessità dell’esistenza senza paura, ascoltando la voce dell’intuizione come sanno fare gli animali.

Carla Sale Musio

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Ago 25 2020

LE PERSONE CHE AMANO GLI ANIMALI…

Il problema più grande delle persone che amano gli animali è la coscienza di essere parte della natura.

Chi ama la natura, infatti, non perde mai il contatto con l’ecosistema e mantiene viva dentro di sé la percezione di una comunità costantemente immersa in un’interazione ecologica.

Detto in altre parole, queste persone sentono di essere membri di una realtà composta da tutti gli esseri viventi e non circoscritta soltanto ai componenti della propria specie.

Per loro ogni creatura occupa un posto all’interno della collettività e la società è costituita da tutte le forme di vita che popolano l’ecosistema.

Questa attenzione rende impossibile l’indifferenza che spinge tanti altri a ignorare le specie diverse dalla propria affermando:

“Sono solo animali”

Le persone che amano gli animali vivono in un mondo biocentrico, popolato da creature morfologicamente diverse ma uguali nella capacità di provare amore, dolore, tenerezza, gioco, sensualità… e ogni altra emozione.

Questa comprensione (ecologica, attenta e partecipe) causa non pochi problemi nella convivenza con chi, invece, coltiva una visione antropocentrica dell’esistenza, cioè si colloca all’apice di una gerarchia arbitraria autorizzandosi a ignorare la sofferenza delle altre creature viventi.

L’antropocentrismo legittima i comportamenti ai danni delle altre specie e ridicolizza chiunque sostenga il valore della vita animale.

In questa visione, a causa del sé grandioso tipico dei disturbi narcisistici, gli animali sono considerati oggetti al servizio dell’uomo e chiunque combatta per i loro diritti è giudicato stupido, sentimentale ed estremista.

Costrette a sopportare l’emarginazione che consegue alla diffusione della patologia antropocentrica, le persone che amano gli animali faticano a condividere il proprio modo di essere.

E spesso si rivolgono agli psicologi sentendosi eccessivamente sensibili in una società che esalta il cinismo e la crudeltà come fossero traguardi da raggiungere e non problematiche da curare.

Per sopravvivere in un mondo malato le persone che amano gli animali devono prendere coscienza che la salute mentale si evidenzia nella capacità di provare amore e nel riconoscere il valore della diversità, rivalutando costantemente se stessi e le proprie scelte di vita.

La via per superare i pericoli dell’antropocentrismo passa attraverso la valorizzazione dell’empatia, l’ascolto del mondo interiore e la pazienza necessaria a curare la patologia narcisistica che ammala l’umanità.

Carla Sale Musio

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Ago 12 2020

COME FUNZIONA LA PSICHE DELLE PERSONE CHE AMANO GLI ANIMALI

Le persone che amano gli animali sentono la vita in modo autentico, immediato, spontaneo, sincero e privo di finzioni.

Per questo si trovano in difficoltà davanti a un mondo che disprezza l’istinto, deride le altre specie e ignora i saperi della natura.

Sono uomini e donne costantemente in contatto con la propria intelligenza istintuale e capaci di riconoscere le percezioni legate all’ecosistema e al rapporto con le altre forme di vita.

Amano con generosità e… ignorano le menzogne indispensabili per vivere nella nostra civiltà.

Perciò, spesso, si sentono diverse, inadeguate, fragili o sbagliate.

In loro l’ascolto dell’anima prevale sulle convenienze sociali.

E si trovano a corto di argomenti quando la società li accusa di ingenuità, stupidità, estremismo o follia.

Poiché non possono prescindere dalla conoscenza dei valori della natura  mantengono viva la comprensione dell’ecosistema.

Sono persone libere dall’antropocentrismo che ammala la civiltà e in difficoltà nel seguirne le regole.

Per loro valgono sempre i principi del biocentrismo.

Anche quando non ne hanno mai sentito parlare.

Come ho spiegato più volte:

  • l’antropocentrismo è una patologia del narcisismo che spinge a sopravvalutare se stessi a discapito del mondo circostante,

  • mentre il biocentrismo pone la vita al centro dei suoi valori e interpreta la realtà in modo circolare, tenendo conto delle esigenze di tutti.

Per comprendere la psiche delle persone che amano gli animali è indispensabile analizzare in dettaglio questi due modi di rapportarsi alla vita.

Infatti, grazie al biocentrismo si comprendono i principi che muovono le loro scelte di vita mentre in conseguenza dell’antropocentrismo dilagante nel mondo si spiegano i loro problemi e le loro sofferenze.

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L’antropocentrismo:

  • pone l’uomo all’apice di una piramide gerarchica da lui stesso costruita;

  • non si cura delle altre forme di vita o le considera oggetti utili a soddisfare i propri bisogni;

  • mette l’essere umano al centro dell’universo affermando che l’uomo è l’unità di misura di tutte le cose; 

  • sostiene la superiorità del sapere umano rispetto alle leggi della natura.

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Il biocentrismo:

  • sostiene che l’uomo è solo uno degli innumerevoli elementi dell’universo e quindi è tenuto a rispettare tutte le altre forme di vita;

  • afferma che le azioni umane devono causare il minore impatto possibile rispetto al pianeta e alle altre specie;

  • pone la vita in tutte le sue forme al centro dei propri valori e dichiara che tutti gli esseri viventi hanno lo stesso diritto a esistere, a svilupparsi e a esprimersi con autonomia;

  • fonda i suoi ideali sui concetti di interazione e co evoluzione;

  • sostiene la complessità delle relazioni tra le specie, la non discriminazione, il contatto con gli animali, la cultura della vita, la democrazia partecipativa, l’agricoltura ecologica e l’uso delle energie rinnovabili.

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Come si vede esiste una profonda differenza tra queste visioni della realtà.

E seguire l’una o l’altra determina grandi differenze nella percezione di se stessi e dell’esistenza.

La nostra civiltà è ancora totalmente imbevuta di antropocentrismo perciò chi non si conforma ai suoi dettami non ha la vita facile.

Tuttavia…

Le persone che amano gli animali non riescono ad amputarsi il cuore e riconoscono la sofferenza e il diritto alla vita in tutte le specie viventi.

In loro la percezione delle emozioni è sempre viva.

E questo non permette di omologarsi ai dettami di una società basata sullo sfruttamento  e sulla violenza.

Così, nonostante le difficoltà, la derisone e l’emarginazione che subiscono quotidianamente, queste persone portano avanti una battaglia solitaria e senza clamori volta a restituire a tutti gli esseri viventi la dignità e il rispetto che meritano.

I loro valori dominanti sono quelli della natura:

  • sincerità,

  • spontaneità,

  • immediatezza.

E quelli della fratellanza:

  • cooperazione,

  • solidarietà,

  • condivisione.

Uniti ai doni che la specie umana dovrebbe condividere per fare del mondo un posto migliore:

  • creatività,

  • generosità,

  • ascolto,

  • aiuto,

  • sostegno.

Sono persone che è bello conoscere e avere vicino ma non sempre è facile riconoscerle in una società che esalta il cinismo e ha fatto dell’insensibilità la propria bandiera.

Carla Sale Musio

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Lug 27 2020

VIOLENZA SUGLI ANIMALI E PEDOFILIA

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Mag 16 2020

ANIMALI E INTELLIGENZA ISTINTUALE

L’intelligenza istintuale, comunemente utilizzata dagli animali e pericolosamente dimenticata dagli uomini, è quell’aspetto dell’intelligenza basato sull’ascolto del mondo interiore e capace di ripristinare i ritmi naturali della salute e della vita.

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