Ago 12 2020

COME FUNZIONA LA PSICHE DELLE PERSONE CHE AMANO GLI ANIMALI

Published by at 06:52 under Psicologia,Psicoterapia

Le persone che amano gli animali sentono la vita in modo autentico, immediato, spontaneo, sincero e privo di finzioni.

Per questo si trovano in difficoltà davanti a un mondo che disprezza l’istinto, deride le altre specie e ignora i saperi della natura.

Sono uomini e donne costantemente in contatto con la propria intelligenza istintuale e capaci di riconoscere le percezioni legate all’ecosistema e al rapporto con le altre forme di vita.

Amano con generosità e… ignorano le menzogne indispensabili per vivere nella nostra civiltà.

Perciò, spesso, si sentono diverse, inadeguate, fragili o sbagliate.

In loro l’ascolto dell’anima prevale sulle convenienze sociali.

E si trovano a corto di argomenti quando la società li accusa di ingenuità, stupidità, estremismo o follia.

Poiché non possono prescindere dalla conoscenza dei valori della natura  mantengono viva la comprensione dell’ecosistema.

Sono persone libere dall’antropocentrismo che ammala la civiltà e in difficoltà nel seguirne le regole.

Per loro valgono sempre i principi del biocentrismo.

Anche quando non ne hanno mai sentito parlare.

Come ho spiegato più volte:

  • l’antropocentrismo è una patologia del narcisismo che spinge a sopravvalutare se stessi a discapito del mondo circostante,

  • mentre il biocentrismo pone la vita al centro dei suoi valori e interpreta la realtà in modo circolare, tenendo conto delle esigenze di tutti.

Per comprendere la psiche delle persone che amano gli animali è indispensabile analizzare in dettaglio questi due modi di rapportarsi alla vita.

Infatti, grazie al biocentrismo si comprendono i principi che muovono le loro scelte di vita mentre in conseguenza dell’antropocentrismo dilagante nel mondo si spiegano i loro problemi e le loro sofferenze.

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L’antropocentrismo:

  • pone l’uomo all’apice di una piramide gerarchica da lui stesso costruita;

  • non si cura delle altre forme di vita o le considera oggetti utili a soddisfare i propri bisogni;

  • mette l’essere umano al centro dell’universo affermando che l’uomo è l’unità di misura di tutte le cose; 

  • sostiene la superiorità del sapere umano rispetto alle leggi della natura.

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Il biocentrismo:

  • sostiene che l’uomo è solo uno degli innumerevoli elementi dell’universo e quindi è tenuto a rispettare tutte le altre forme di vita;

  • afferma che le azioni umane devono causare il minore impatto possibile rispetto al pianeta e alle altre specie;

  • pone la vita in tutte le sue forme al centro dei propri valori e dichiara che tutti gli esseri viventi hanno lo stesso diritto a esistere, a svilupparsi e a esprimersi con autonomia;

  • fonda i suoi ideali sui concetti di interazione e co evoluzione;

  • sostiene la complessità delle relazioni tra le specie, la non discriminazione, il contatto con gli animali, la cultura della vita, la democrazia partecipativa, l’agricoltura ecologica e l’uso delle energie rinnovabili.

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Come si vede esiste una profonda differenza tra queste visioni della realtà.

E seguire l’una o l’altra determina grandi differenze nella percezione di se stessi e dell’esistenza.

La nostra civiltà è ancora totalmente imbevuta di antropocentrismo perciò chi non si conforma ai suoi dettami non ha la vita facile.

Tuttavia…

Le persone che amano gli animali non riescono ad amputarsi il cuore e riconoscono la sofferenza e il diritto alla vita in tutte le specie viventi.

In loro la percezione delle emozioni è sempre viva.

E questo non permette di omologarsi ai dettami di una società basata sullo sfruttamento  e sulla violenza.

Così, nonostante le difficoltà, la derisone e l’emarginazione che subiscono quotidianamente, queste persone portano avanti una battaglia solitaria e senza clamori volta a restituire a tutti gli esseri viventi la dignità e il rispetto che meritano.

I loro valori dominanti sono quelli della natura:

  • sincerità,

  • spontaneità,

  • immediatezza.

E quelli della fratellanza:

  • cooperazione,

  • solidarietà,

  • condivisione.

Uniti ai doni che la specie umana dovrebbe condividere per fare del mondo un posto migliore:

  • creatività,

  • generosità,

  • ascolto,

  • aiuto,

  • sostegno.

Sono persone che è bello conoscere e avere vicino ma non sempre è facile riconoscerle in una società che esalta il cinismo e ha fatto dell’insensibilità la propria bandiera.

Carla Sale Musio

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