Tutti gli animali sono capaci di osservare.

Osservano:

  • l’ecosistema,

  • i comportamenti delle altre forme di vita,

  • gli atteggiamenti dei propri simili…

E si muovono con cautela nella natura, stando attenti a non creare troppi attriti con ciò che hanno intorno.

Per tutte le altre specie l’osservazione è uno strumento indispensabile alla sopravvivenza.

Solo la specie umana (che di umano ormai non ha più niente) si colloca in cima a una piramide gerarchica con la pretesa di sottomettere ogni cosa ai propri voleri, distruggendo il pianeta (e se stessa) senza alcuna pietà.

Ma tra i membri della nostra specie… qualcuno è ancora capace di mantenere vivo dentro di sé il sapere degli animali.

Sono uomini e donne in grado di muoversi con circospezione nella vita, ascoltando le tante voci che parlano nel silenzio:

  • le voci della natura,

  • le voci dei sentimenti,

  • le voci dell’intuizione…

Persone attente a ciò che hanno intorno e pronte a condividersi e porgere aiuto anche a chi porta le stimmate dell’ingenuità.

Creature interessate alla vita degli altri oltreché alla propria.

E perciò fuori moda.

Derise dalle leggi di mercato e da quel narcisismo strafottente che ammala l’umanità.

Le persone che amano gli animali non possono sottrarsi al richiamo del loro cuore e sono pronte a sacrificarsi pur di aiutare le altre creature.

Per questo si sentono diverse in un mondo che ammira l’egoismo e ha fatto della competizione un traguardo, invece di vederne la patologia.

È una patologia:

  • combattere per se stessi senza fermarsi a condividere niente,

  • cercare il proprio successo a discapito del benessere di tutti,

  • distruggere altre vite per soddisfare la propria bramosia.

Il DSM5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) lo definisce Disturbo Narcisistico di Personalità e ne elenca i sintomi:

  • idee grandiose su di sé (si è convinti di meritare un trattamento speciale, di avere particolari qualità, capacità o talenti);

  • tendenza allo sfruttamento degli altri;

  • mancanza di empatia (e quindi incapacità a riconoscere e identificarsi con i sentimenti e i bisogni degli altri);

  • atteggiamenti arroganti e presuntuosi.

Le persone che amano gli animali sono persone sane, attente al benessere e alla vita (quella di tutti) e pronte a condividere con gli altri (tutti gli altri, anche chi appartiene a una specie diversa) la propria esperienza, per vivere insieme senza sopraffazione e senza crudeltà.

La crudeltà, infatti, nasce da una mancanza di empatia e dalla difficoltà ad accogliere le esigenze di chi è diverso, ma non per questo inferiore.

La diversità aggiunge valore alla vita.

Ma per comprendere questa verità occorre superare l’egoismo.

La pace nel mondo nasce nella coscienza di ciascuno, si fonda sull’ascolto della propria anima e sulla comprensione che il dolore è uguale per tutti.

Senza distinzioni di specie.

Le persone che amano gli animali non desiderano mettersi in mostra, sono poco esibizioniste, tendono a osservare gli altri e, come gli animali, si muovono senza clamore, rispettando l’ecosistema e la vita.

Certe che il mondo possa diventare un posto migliore se ognuno fa la propria parte.

Con amore.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

ESSERE VEGAN SENZA ROMPERE IL CA**O

curare se stessi il mondo imparando dagli animali

anche in formato ebook

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

Ultimi commenti

One thought on “LE PERSONE CHE AMANO GLI ANIMALI SONO CAPACI DI OSSERVARE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

N/A lettori, amici e curiosi

TENIAMOCI IN CONTATTO