Tag Archive 'personalità creativa'

Gen 12 2020

BENESSERE, SALUTE MENTALE E CREATIVITÀ

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

No responses yet

Dic 16 2019

AMORE O PASSIONE: scegli la tua via per la felicità

La passione è uno stato emotivo capace di compiere gesti che la ragione (spesso) non approva.

Secondo il dizionario la passione è:

“Un momento della vita affettiva caratterizzato da una violenta emozione e spesso riconducibile a un ambito erotico-sentimentale, in contrasto con le esigenze della razionalità.”

Ma anche:

“Una sofferenza fisica e spirituale riferita alla fede cristiana o associata all’idea di una profonda e tormentosa afflizione.”

L’amore, invece, è un sentimento intenso e profondo volto al bene e privo di risvolti egoistici e possessivi.

Qualcosa che riguarda la dedizione, il coinvolgimento, l’intuizione e lo scambio disinteressato ed emotivamente coinvolgente fra le creature.

Anche l’amore esiste e si manifesta a prescindere dalla ragione ma in modi diversi dalla passione.

  • La passione trascina a soddisfare bisogni personali e spesso egoistici, provoca sofferenza e non si cura del bene delle persone a cui è rivolta.

  • L’amore invece è estremamente attento alle esigenze dell’altro e suscita in chi lo dà e in chi lo riceve un benessere intenso e duraturo.

Davanti all’amore la ragione resta senza parole perché l’amore esiste in una dimensione che la trascende.

L’amore intreccia le nostre esperienze quotidiane e le oltrepassa… guidandoci a scoprire l’esistenza infinita e immateriale della coscienza.

Vivere l’amore nutre il benessere e la felicità, cura il dolore e ci connette con una fonte di piacere impossibile da sperimentare solo con i cinque sensi.

Tuttavia, nel mondo del consumo e dell’individualismo è facile scambiare l’amore con la passione.

L’egoismo è talmente rivolto ai bisogni individuali da farci perdere il contatto con la sensazione di appartenenza e solidarietà che caratterizza la fratellanza.

L’egoismo, il possesso e la passione vanno insieme.

E trascinano a volersi garantire la continuità del piacere senza creare nessun contatto con le creature che abbiamo davanti.

L’amore, invece, porta a fondersi empaticamente con gli altri esseri fino a sentire in se stessi la loro vitalità e a rispettarne le esigenze anche a discapito dell’egoismo.

L’amore fa crescere.

La passione rende ciechi.

Entrambi ci conducono a sperimentare le relazioni, ma in modi completamente diversi.

La passione ci lega alla separatezza e alla concretezza.

L’amore aiuta a trascendere queste realtà per ricongiungerci a un sapere infinito fatto di un’intima verità, privo di parole e di buone ragioni.

Qualcosa difficile da spiegare perché esiste in una dimensione diversa da quella materiale: uno spazio interiore dove Tutto è Uno e i codici della fisicità perdono la loro importanza.

Questo sentire profondo regala un’impagabile consapevolezza e ci ricongiunge al senso della vita, oltre le barriere, le paure, le credenze e le falsità che imprigionano la ragione.

La felicità non è frutto dei tanti beni materiali proposti compulsivamente dal mercato.

È la conseguenza di un sentire più grande dei ragionamenti materiali.

Qualcosa che attinge la sua verità da una Sapienza Infinita.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

No responses yet

Gen 02 2019

IL DOLORE DEI BAMBINI

I bambini possiedono una sensibilità priva di filtri.

In loro la percezione delle emozioni può diventare estremamente dolorosa.

Per sopravvivere all’angoscia la psiche delicata è costretta a utilizzare la rimozione e la proiezione.

  • La rimozione indica la capacità di nascondere alla coscienza le cause di un conflitto considerato irrisolvibile, mantenendo un’illusione di armonia.

  • La proiezione permette di spostare i contenuti interiori intollerabili su quei rappresentanti esterni che ne richiamano le caratteristiche, in modo da occultare le parti di sé giudicate sconvenienti o sgradevoli.

Deformando o celando la percezione della realtà è possibile evitare la consapevolezza dei vissuti sgradevoli e, grazie all’apparente anestesia, il dolore sembra attenuarsi.

Tuttavia, insieme alle sensazioni si perdono anche i ricordi delle sofferenze subite e con essi la possibilità di cambiare.

Così crescendo dimentichiamo la maggior parte delle esperienze infantili e, senza rendercene conto, perpetuiamo la catena di soprusi e ingiustizie che abbiamo patito.

Questi meccanismi di difesa, infatti, se da un lato permettono di occultare la sofferenza dall’altro rendono impossibile l’empatia con chi subisce dolori analoghi a quelli proiettati o rimossi.

In questo modo l’insensibilità si tramanda da una generazione all’altra dando forma a un mondo di indifferenza e di cinismo.

Per realizzare una società a misura d’uomo (e di bambini) è necessario rivivere il dolore del passato accogliendo il bimbo che siamo stati e le sue ferite.

Solo così la sofferenza può trasformarsi in resilienza rivelando una saggezza altrimenti inaccessibile.

.

STORIE DI PROIEZIONE E RIMOZIONE

.

Matteo è il più grande di sette fratelli.

A lui da bambino è spettato il compito di aiutare papà e mamma nel lavoro e nelle faccende, di dare il buon esempio e di sorvegliare che i piccoli non combinassero guai.

A otto anni era già un ometto con tanti doveri e poco tempo per giocare.

Le responsabilità lo hanno reso affidabile e pronto a porgere aiuto a chi è difficoltà, ma questa sua disponibilità ha richiesto un alto prezzo di sofferenza.

Per crescere ha dovuto rinunciare alla spensieratezza, alla leggerezza e all’intraprendenza di chi si sente libero dal peso delle responsabilità.

Perciò, nonostante il suo cuore d’oro, spesso commenta imbronciato le prodezze dei fratelli, pronto ad additarne l’indipendenza come il più terribile dei peccati.

Sin da quando erano bambini le polemiche tra loro sono sempre state all’ordine del giorno ma, grazie all’insensibilità ottenuta con la rimozione della gelosia e con la proiezione del suo bisogno di autonomia, Matteo può affermare con convinzione:

“Non sono mai stato geloso perché con i mie fratelli siamo sempre andati d’amore e d’accordo.”

* * *

Angela è la più piccola di una famiglia eterogenea, infatti, oltre ai genitori e ai fratelli vivono con loro anche due cugine figlie di una sorella della mamma.

Essendo la più giovane e la più ingenua, Angela è un po’ la mascotte della famiglia e i grandi finiscono sempre per coinvolgerla nei loro giochi, anche quando lei preferirebbe restarsene in disparte.

Durante una delle tante condivisioni forzate le cugine scoprono in un cassetto la sua preziosa collezione di romanzi rosa e… gli scherzi, l’ironia e le burle non si contano!

Angela diventa di fuoco per la vergogna e giura a se stessa che mai più prenderà in mano uno di quei libri.

Oggi a malapena ricorda l’episodio ma, grazie alla rimozione del dolore infantile e alla proiezione del romanticismo, può sostenere con convinzione:

“Non sopporto le persone che si commuovono ai matrimoni. Sono sdolcinate, ridicole e sciocche.”

* * *

Giovanni è stato un bambino sensibile e attento alle emozioni di tutti. 

La mamma ricorda che piangeva con facilità e aveva paura anche della propria ombra.

Il papà, invece, per insegnargli ad affrontare la durezza della vita lo chiudeva  nella cantina, lasciandolo al buio e tremante di angoscia per un tempo che pareva eterno.

È stato un apprendistato duro e doloroso ma, grazie alla rimozione di quella sofferenza e alla proiezione della propria sensibilità, oggi Giovanni può rimanere impassibile davanti a ogni avvenimento.

“Un vero uomo non deve piangere mai!”

Afferma con incrollabile convinzione, dimentico delle sue antiche paure come della sua empatia.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

MyFreeCopyright.com Registered & Protected

2 responses so far

Nov 19 2018

CREATIVITÀ: camminare abbracciando la saggezza e la follia

Quando parliamo di creatività intendiamo quell’insieme di punti di vista, mutevoli e cangianti, che ci permettono di osservare la realtà in modi sempre nuovi.

Essere creativi non è facile, significa assecondare costantemente il cambiamento dentro di sé.

E questo di solito è faticoso.

Tuttavia, è anche l’unica strada per raggiungere quella pienezza di vita capace di farci sentire bene e carichi di entusiasmo.

La creatività presuppone un contatto continuo con la sensibilità che caratterizza il mondo interiore.

La salute mentale costruisce le sue basi sull’ascolto intimo e profondo di se stessi e su una sincerità emotiva… difficile da raggiungere in questa nostra società della finzione.

Il prezzo che paghiamo per sentirci amati comporta spesso la perdita dell’ unicità.

Ci sforziamo di essere come tutti gli altri.

Quando però ci riusciamo… scopriamo di aver perso interesse alla vita.

La depressione è il sintomo di una pericolosa mancanza di creatività, il tentativo estremo e disperato di ricondurci alla nostra essenza per ripristinarne i valori di base: l’amore e la curiosità per ciò che abbiamo intorno.

Per esplorare l’esistenza con desiderio e passione è necessario permettere che i nostri talenti rivelino tutta la loro misteriosa potenza, ascoltando le voci interiori che ci guidano verso mete diverse.

La creatività sposta le prospettive e costringe a cambiare.

Vivere significa mettersi in gioco.

Ricominciare da capo.

Aprirsi ai codici dell’Anima, fatti di sensazioni, intuizioni ed emozioni.

Realtà poco concrete, poco razionali e poco attente agli aspetti monetari.

Quel genere di cose che fanno scrollare la testa agli economisti.

Ma la salute mentale e l’economia sono condizioni molto differenti.

La prima è tesa al compimento della vita.

La seconda è un’invenzione della specie umana volta a incrementare i profitti dei pochi e lo sfruttamento costante dei molti.

Coltivare la creatività significa mantenere vivo il contatto con la propria interiorità e permettersi di seguire i richiami del cuore, la passione che rende bella la vita.

È necessario imparare a fidarsi dei propri Sé Creativi, coltivando l’empatia, la sensitività, l’ascolto intimo, la fantasia, il cambiamento, la solitudine e una molteplicità di punti di vista tutti insieme.

Cose non facili di questi tempi.

Non esistono: una ricetta, un manuale delle istruzioni, un protocollo o un’equazione che garantisca il successo.

Occorre assumersi tutte le responsabilità e tutti i rischi.

Lasciando che la logica, la determinazione e il rigore affianchino i sogni, il desiderio e l’impulsività.

Solo così i Sé Creativi ci regalano gli strumenti necessari all’evoluzione e permettono alla vita di rivelare il suo profondo significato.

Ognuno è unico, irripetibile e speciale.

Per vivere ogni giorno con pienezza, la saggezza e la follia devono camminare a braccetto accompagnandoci nell’esistenza come due alleate.

Inseparabili e fidate.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

No responses yet

Ago 10 2018

SCOPRI I TUOI SÉ CREATIVI

La creatività è un modo di essere che utilizza coordinate diverse dalla logica, si muove sul filo dell’intuizione e permette l’accesso al mondo sommerso dell’inconscio.

Per questo durante il processo creativo possiamo dimostrare capacità insospettabili e ottenere risultati che normalmente non ci sogneremmo nemmeno di immaginare.

L’estasi creativa è uno spazio magico che si accende (e si spegne) senza l’intervento della volontà, una spinta interiore che permette di non sentire fame, sete, sonno, caldo, freddo… e che ci monopolizza quando siamo immersi in un’attività coinvolgente e appassionante.

Durante il lavoro creativo diventiamo una cosa sola con il nostro progetto mentre tutto il resto sparisce dalla consapevolezza: si perde la cognizione del tempo che passa, non si sente il dolore, ci si dimentica la propria identità… fino a fondersi completamente con l’obiettivo.

Per comprendere il funzionamento della creatività occorre aprirsi all’idea che la personalità è composta da tanti Sé diversi  e capaci di alternarsi nella quotidianità per far fronte alle situazioni che si presentano.

I Sé Creativi sono un gruppo di possibilità espressive che favoriscono l’emergere della creatività, regalandoci possibilità nuove per risolvere i problemi e affrontare le sfide dell’esistenza.

Per scoprire le caratteristiche di queste risorse esaminiamo nel dettaglio sette aspetti diversi:

.

IL SÉ POLIEDRICO

.

Questo Sé regala la capacità di vedere le cose sotto diverse prospettive contemporaneamente.

È quello che ci permette di immaginare l’arredo nuovo del soggiorno, che ci aiuta a trovare le parole giuste per consolare un amico in difficoltà, il burlone che imprevedibilmente rovescia i termini di un discorso facendo scoppiare a ridere l’uditorio.

La capacità di osservare la vita da un’altra angolazione è l’ingrediente fondamentale della creatività.

Le persone che hanno un buon rapporto con questo Sé possiedono una bacchetta magica per trasformare le difficoltà in risorse.

.

IL SÉ PARANORMALE

.

La paranormalità non gode una buona fama nell’immaginario collettivo e spesso è associata a fenomeni di spiritismo o esibizioni da baraccone.

Tuttavia, i fenomeni paranormali sono molto comuni tra i creativi perché appartengono alle peculiarità dell’emisfero destro del cervello (quello preposto alla creatività, all’intuizione e all’immaginazione).

Il Sé Paranormale ci permette di essere al posto giusto nel momento giusto.

E poiché attinge da una conoscenza istintiva non ha bisogno di utilizzare la logica.

Quando gli prestiamo ascolto: possiamo sapere chi ci sta telefonando anche senza guardare lo schermo del telefono, possiamo scegliere istintivamente di passare per una strada diversa ed evitare traffico o incidenti, possiamo intuire i sentimenti e i pensieri di chi ci sta vicino.

Affiancare le conoscenze di questo Sé alla razionalità (che utilizziamo abitualmente) permette di avere una marcia in più nell’affrontare la vita.

.

IL SÉ EMPATICO

.

L’empatia è la capacità di comprendere e vivere i sentimenti degli altri come se fossero i propri.

È una risorsa indispensabile in tutte le professioni di aiuto e l’ingrediente fondamentale per costruire un mondo basato sulla solidarietà, la cooperazione e la fratellanza.

Il Sé Empatico permette di accogliere i bisogni degli altri e di creare armonia tra le persone, è il presupposto di una leadership sana ed efficace e il fondamento dell’amore.

Ascoltare le ragioni di questo Sé ci rende sensibili, rispettosi e attenti ai valori di ogni forma di vita.

.

IL SÉ EGO CENTRATO

.

Il mondo interiore è il luogo delle sensazioni e delle emozioni, lo spazio in cui emergono i bisogni personali.

Il Sé Ego Centrato affianca il Sé Empatico aiutandoci a considerare i nostri bisogni insieme a quelli degli altri.

Per godere di una buona salute mentale il Sé Empatico e il Sé Ego Centrato devono cooperare ed essere presenti nella nostra quotidianità.

Infatti, quando prevale il Sé Empatico possiamo cadere in un altruismo patologico mentre se prevale il Sé Ego Centrato possiamo diventare eccessivamente concentrati su noi stessi trascurando le esigenze degli altri.

.

IL SÉ SOLITARIO

.

Tutti i creativi possiedono un Sé Solitario che li spinge a isolarsi periodicamente per ritrovare il proprio equilibrio emotivo.

Spostare il punto di osservazione con rapidità e agilità porta a vedere la vita da tante prospettive diverse e spesso fa perdere di vista il proprio sentire profondo.

Ecco perché diventa necessario passare del tempo in solitudine, lontano dalle voci del mondo e aperti alla propria verità.

Il Sé Solitario ci ricorda il valore della nostra unicità, permettendoci di recuperare le energie prima di lanciarci in nuove avventure.

.

IL SÉ INVENTIVO

.

I creativi non amano la competizione, per loro è molto più appassionante dare forma a progetti sempre diversi e… migliori.

Inventare qualcosa che prima non esisteva, riciclare un oggetto regalandogli una nuova identità, risolvere un problema in modo imprevedibile e sorprendente… sono le attività preferite da tutti quelli che possiedono una buona dose di creatività.

Il Sé Inventivo ci ricorda che la vita è trasformazione e ci guida alla scoperta di realtà sconosciute.

.

IL SÉ MUTEVOLE

.

Il cambiamento è il segreto di una vita piena e appagante.

Ogni cosa, infatti, è destinata a evolvere e, perciò, a modificarsi.

La sofferenza psicologica deriva spesso da una incapacità a cavalcare il ritmo della trasformazione nel tentativo di mantenere inalterate le nostre abitudini.

È vero che una certa dose di stabilità aiuta a sentirsi più sicuri, tuttavia, indulgere nella routine genera una pericolosa fissità e apre la porta alla sofferenza.

Il Sé Mutevole ci aiuta a vivere con entusiasmo e curiosità le situazioni nuove e ci regala una frizzante sensazione di libertà.

* * *

I Sé Creativi sono molti e in continuo cambiamento, come compete alla creatività.

Ognuno di noi deve apprezzare la propria originalità riconoscendo il valore della verità individuale.

L’accettazione e l’ascolto di sé sono i presupposti della salute e della realizzazione personale.

Imparare a osservare la creatività che anima la realtà interiore permette di risolvere le difficoltà che costellano la vita e apre nuovi spazi di accoglienza per se stessi e per le altre creature.

Dall’espressione senza limitazioni e senza censure dei Sé Creativi prende forma una società di persone realizzate e felici.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

MyFreeCopyright.com Registered & Protected

No responses yet

Apr 22 2018

La mia intervista su: IL BATTITO ANIMALE

Cari lettori, amici e curiosi, sono emozionata e felice di condividere con voi la mia intervista su:

.

IL BATTITO ANIMALE

.

divulgazione e diffusione di una cultura per la vita

.

Nel corso dell’intervista, curata da Nuccio Salis, espongo il mio pensiero sugli animali, sulla dipendenza alimentare, sulla pace nel mondo e sul valore della cooperazione e del rispetto per tutte le culture, soprattutto quelle delle altre specie.

Per leggerla basta cliccare il link qui sotto:

m.

UNA VITA PER LA VITA

.

Empatia, Cooperazione e Creatività nella psicologia vista da Carla Sale Musio

.

MyFreeCopyright.com Registered & Protected

No responses yet

Mar 17 2018

I SÈ CREATIVI

Tra le tante voci che animano il mondo interiore i sé creativi sono spesso quelli più trascurati e ingiustamente considerati poco idonei agli standard imposti dal nostro stile di vita.

Nella società in cui viviamo, la competizione, la specializzazione, la razionalità e l’impassibilità, sono ingredienti imprescindibili per raggiungere il successo e, nel tentativo di uniformarci ai suoi modelli di rendimento, finiamo per guardare con sospetto le peculiarità che contraddistinguono il pensiero creativo.

Vittime della paura di essere emarginati, preferiamo nascondere gli aspetti impopolari della psiche, perdendo la possibilità di illuminare la vita con i loro preziosi contributi.

I Sé Creativi sono aspetti della personalità dotati di sensibilità, entusiasmo, fantasia e flessibilità.

Tuttavia, queste loro qualità non piacciono a chi ha bisogno di omologazione, dedizione e ubbidienza.

Oggi la creatività non fa tendenza.

Per questo è difficile integrare nella psiche le sue risorse.

È più semplice ignorarla sottovalutandone la ricchezza.

Per ogni Sé Creativo l’esistenza è un eterno divenire, perciò può (e spesso DEVE) essere costantemente trasformata in qualcosa di nuovo e migliore.

Il bisogno di cambiamento porta a modificare in continuazione le certezze.

E integrare questi aspetti nella personalità significa imparare a convivere con un senso di precarietà e con la convinzione che la stabilità non può durare a lungo senza compromettere l’entusiasmo e senza l’instaurarsi di una pericolosa sensazione d’inutilità esistenziale (che precede la depressione).

I Sé Creativi portano nella psiche una quantità di doni preziosissimi, ma per poterli utilizzare è necessario superare la paura della diversità che, purtroppo, intreccia spesso l’originalità.

.

Ma quali sono le caratteristiche della creatività?

.

Vediamole una per una.

.

1

.

La prima e la più importante è la capacità di cambiare prospettiva per osservare le cose da tanti punti di vista contemporaneamente.

Questa abilità è alla base dell’empatia, della democrazia, della fratellanza e della reciprocità.

Ci permette di esplorare mondi nuovi e arricchisce la nostra conoscenza della Totalità.  

Il suo corollario è la sensibilità, cioè l’ascolto dei vissuti interiori e la scoperta della profondità emotiva di ogni creatura vivente.

.

2

.

Un’altra importante prerogativa della creatività è la trasformazione, il coraggio di esplorare possibilità sempre diverse.

Questa abilità permette di attraversare la vita con occhi limpidi e ci aiuta a scoprire risorse insospettabili nelle cose di ogni giorno.

La maestria del cambiamento alimenta l’entusiasmo e il benessere interiore svelandoci il pregio delle contrapposizioni che costellano l’esistenza.

.

3

.

Un altro dono della creatività è la poliedricità, il potere di appassionarsi a tante cose diverse.

La poliedricità consente di svolgere molti mestieri e permette di percorrere strade ancora poco battute, aiutandoci ad adattarci a situazioni nuove, imprevedibili e sorprendenti.

.

4

.

Ultimo requisito, ma non meno importante, è la fantasia.

La genialità che scaturisce da un pensiero creativo promuove nella psiche la possibilità di coniugare armonicamente gli opposti, autorizzandoci ad assaporare la maestosità insieme alla semplicità della vita.

Solo chi è capace di abbandonare le abitudini per avventurarsi in mondi ancora inesplorati può contemplare il mistero dell’Infinito e abbracciare la Totalità senza volerla possedere.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

MyFreeCopyright.com Registered & Protected

No responses yet

Mar 11 2018

INCOERENZA

Essere coerenti presuppone una costanza nelle idee, nel pensiero e nell’affettività.

Tuttavia, ostinarsi a conquistare la stabilità può generare parecchi conflitti.

La vita è un eterno divenire e intestardirsi su posizioni rigide e inamovibili è la radice di tante guerre.

Sia fuori che dentro di noi.

Pretendere un’aderenza immutabile a dei principi considerati giusti è un tentativo di imbrigliare il cambiamento dentro una camicia di forza che paralizza le energie.

La crescita ci conduce a una continua trasformazione.

Non è possibile imprigionare il mutamento dentro una stabilità imposta con la volontà, senza aprire le porte alla patologia.

Seguire il movimento della trasformazione significa danzare con maestria al ritmo del proprio sentire e della vita stessa.

Tutto evolve continuamente.

Lo sanno bene i creativi, che devono fare i conti con la volubilità e con le innovazioni che caratterizzano la creatività.

In questa nostra società malata di durezza, la più grande difficoltà che si incontra nell’accettare un Sé Creativo è proprio la sua incoerenza.

I creativi, infatti, sono mutevoli per natura.

In loro la curiosità è più forte del bisogno di stabilità e li spinge a esplorare territori sconosciuti.

Per queste persone il bianco e il nero non sono mai rigidamente contrapposti, al contrario!

Sono possibilità da comprendere… e da integrare.

Strumenti indispensabili per modellare avventure sempre più coinvolgenti.

Chi possiede una Personalità Creativa può attraversare periodi difficili nell’amministrare una psiche portata a sperimentare anche ciò che a prima vista appare inconciliabile.

Gli antagonismi esprimono posizioni esistenziali diverse, eppure… sono indispensabili per esplorare la Totalità (da cui tutti proveniamo).

Nel passato una cultura basata su valori rigorosamente razionali e competitivi ha demonizzato l’incoerenza e la sua poliedrica capacità di far convivere possibilità contrapposte.

Per questo oggi un principio femminile, attento al mondo intimo e alla sensibilità che lo contraddistingue, fatica a sostenere la necessità di una convivenza pacifica tra gli opposti.

E spesso viene accusato di irrazionalità, incostanza, mancanza di solidità, inconcludenza…

Tuttavia, la mente razionale privata dei sentimenti e dell’ascolto incondizionato perde di vista la propria umanità e finisce per guardare l’amore con diffidenza, giudicandolo… sbagliato.

Emotività e razionalità, femminile e maschile, morbidezza e rigore, dolcezza e severità, buono e cattivo, bianco e nero… compongono il quadro affascinante della Totalità e ci permettono di attraversare la vita rivelando infinite possibilità espressive.

L’incoerenza è lo strumento che ci congiunge all’impossibile.

Estingue la censura dalla psiche e spalanca le porte alla creatività.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

No responses yet

Feb 21 2018

IL BAMBINO CREATIVO

La capacità di comprendere se stessi e gli altri poggia sull’accoglienza della propria originalità e sull’ascolto di quel Bambino Creativo che vive da sempre nel mondo interiore.

Soltanto l’espressione della propria unicità (e dell’ingenuità che l’accompagna) permette alla vita di dispiegare il suo profondo significato e rende la morte meno terribile.

La morte è, infatti, l’enigma più grande della nostra esistenza, l’ignoto che ci terrorizza e che paralizza il desiderio di esplorare la vita.

Vita e morte, però, sono le facce di un’unica medaglia, insieme danno forma al percorso necessario per manifestare la nostra irripetibilità.

Nel mondo interiore abbiamo tutti un Bambino Creativo venuto a donare il suo personale modo di interpretare l’esistenza.

Mi riferisco a quel sentire: emotivo, paranormale, istintivo, volubile, discontinuo, curioso e poliedrico, che fa di noi una persona unica al mondo.

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

Emotivo

Ricco di sensibilità, di empatia, di emozione e sempre in ascolto dei vissuti interiori.

Paranormale

Dotato di una potente intuizione e capace di muoversi con disinvoltura nelle dimensioni più rarefatte dell’esistenza.

Istintivo

In contatto con i ritmi e i linguaggi della natura, e in grado di interpretare la vita con immediatezza, senza passare attraverso la logica.

Volubile

Sensibile ai climi emotivi e, perciò, spesso in balia dei movimenti interiori.

Discontinuo

Pronto a buttarsi a capofitto in nuove imprese… dimenticando tutto il resto!

Curioso

Partecipe e attento a ciò che lo circonda, veloce a scoprire modi nuovi di fare le cose.

Poliedrico

Ricco di strumenti e qualità diverse e desideroso di intraprendere percorsi diversi.

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

Il bambino creativo possiede gli strumenti per rendere la vita un’esperienza appassionante.

Ma, per poter usufruire della sua ricchezza interiore, è indispensabile affrontare la paura della solitudine, l’angoscia dell’abbandono e l’esperienza della diversità, che intrecciano indissolubilmente la creatività.

Divisi tra il desiderio di manifestare le nostre peculiarità e il desiderio di appartenenza, finiamo spesso per omologarci a uno stile di vita che non ci rispecchia, nell’illusione di sentirci parte della società.

È difficile assecondare il bisogno di condividersi con gli altri senza perdere il contatto con la propria irripetibilità.

Stare insieme è un istinto fondamentale nella natura umana.

Tanto quanto la necessità di esprimere se stessi.

Ecco quindi che l’unicità diventa il traguardo di ogni percorso creativo ma anche il presupposto indispensabile per accogliere la diversità e per poter vivere con gli altri una reale reciprocità.

La Totalità contiene tutti i punti di vista contemporaneamente e questo fa sì che (come insegna la fisica quantistica) dall’universo delle infinite possibilità prenda forma la verità di ciascuno.

Il bene e il male sono i poli di un percorso lineare: fatto di antagonismi contrapposti.

Ma, nella poliedrica circolarità del Tutto, ogni cosa deve essere scoperta e compresa in se stessi, fino a che gli schieramenti cedono il posto a una completezza: fatta di empatia e di conoscenza.

Imparare ad accogliere in se stessi questa complessità è il compito di una esistenza intera, e l’unico strumento che permette di guardare la morte con occhi nuovi.

Infatti, nell’accoglienza della dimensione interiore, la morte non è più l’antagonista della vita ma la complementare espressione di un incessante divenire.

Il Bambino Creativo comprende con il cuore che non ci può essere inizio senza fine, e sa attraversare i paradossi che sussurrano nel mondo intimo.

La sua curiosa partecipazione all’Infinito lo rende pronto ad avvicinare qualsiasi cosa.

Pronto a scoprire la diversità nel proprio essere e nel cuore degli altri.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

MyFreeCopyright.com Registered & Protected

No responses yet

Feb 09 2018

COME TROVARE LO SCOPO DELLA VITA E VIVERE A LUNGO FELICI E CONTENTI

Esiste un pregiudizio diffuso volto a nascondere le potenzialità creative dietro lo stereotipo dell’artista incompreso, costretto a vivere di stenti in mezzo alle disgrazie e alla sofferenza.

Questo luogo comune ha fomentato la convinzione che essere creativi sia una sorta di patologia incurabile, destinata a produrre una vita di sacrifici e di tormenti.

Si tratta di una manipolazione psicologica abilmente diffusa nell’immaginario collettivo allo scopo di trasformarci in tanti soldatini al servizio del miglior offerente.

Solo rinunciando alla creatività, infatti, si diventa malleabili ai voleri di chi ha bisogno di comandare per raggiungere i propri obiettivi.

In questo modo è stato nascosto che la creatività è la medicina più preziosa, l’elisir di lunga vita capace di garantire la felicità, la prosperità, la salute, il benessere e la realizzazione personale a chiunque si permetta di riconoscerne le qualità dentro di sé e di seguirne le direttive.

.

CREATIVITÀ: saggezza o follia?

.

Esiste un gruppo di individui attratti dal potere e dal dominio e capaci di indurre nella psiche di tanta gente una sudditanza che spinge a rinunciare alla creatività in cambio di uno stipendio e dell’appartenenza a una maggioranza indifferente.

A quella piccola élite che governa il mondo non interessa che le persone abbiano una vita gratificante, preferiscono ottenerne la dedizione per usarle a piacimento.

Per raggiungere i propri obiettivi i pochi che governano i molti non esitano a incentivare le guerre e la violenza, fondando la loro supremazia sul controllo di tante creature docili, arrendevoli e sottomesse.

Ci hanno convinto che la felicità dipenda da qualcosa posto al di fuori di noi, qualcosa che si può ottenere solo grazie all’acquisto di beni sempre più inutili.

E ci nascondono che la realizzazione, l’entusiasmo, la gioia e il piacere, sono la conseguenza di una sana espressione personale e creativa.

Nasciamo tutti con un bagaglio di talenti e con le potenzialità necessarie a forgiare un disegno unico, originale e irripetibile.

La nostra creatività è il dono che siamo venuti a condividere nel mondo e l’unico strumento capace di realizzare lo scopo della nostra vita.

Annichilirne le potenzialità e l’espressione significa mutilare la propria Anima e condannarsi per sempre alla sofferenza.

La creatività, infatti, ci regala le chiavi della nostra esistenza, dando forma a una vita appagante e ricca di significato.

Ma, per aprirsi al suo potere magico è necessario comprenderne le risorse e il valore, e liberarsi dallo stereotipo che l’accomuna impropriamente alla follia.

Essere creativi è un modo di sentir vibrare la vita dentro di sé, è un radar psichico in grado di donarci empatia, conoscenza, genialità, entusiasmo e voglia di vivere.

Per raggiungere la felicità bisogna accogliere in sé quell’espressione unica e speciale che ci permette di realizzare appieno le nostre potenzialità.

Creare significa:

  • vedere possibilità nuove nelle cose di sempre

  • scoprire le soluzioni anche quando tutto sembra perduto

  • trasformare gli ostacoli in possibilità

  • alimentare la resilienza, imparando a uscire indenni dalle situazioni avverse

Creatività, genialità, realizzazione personale e felicità camminano a braccetto, guidandoci a sperimentare una soddisfazione che trasforma la vita in un’esperienza profonda e coinvolgente.

L’unica vita degna di essere vissuta.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

MyFreeCopyright.com Registered & Protected

No responses yet

Next »