Tag Archive 'libri'

Mar 25 2020

PARADOSSI: il linguaggio dell’infinito

L’infinito è il tutto che comprende ogni cosa.

E già questo è difficile da pensare.

Ma tollerare i paradossi è ancora più difficile.

Un paradosso è un’affermazione che asserisce e nega la stessa cosa contemporaneamente, mandando in confusione la logica e creando un fastidioso effetto di disorientamento.

Ne sono esempi le affermazioni:

  • Io sono bugiardo.

  • Sii spontaneo!

  • Questa proposizione è falsa.

Eppure…

I paradossi sono il linguaggio dell’infinito, il codice comunicativo a cui è necessario abituarsi per comprendere le leggi della Totalità.

Nel mondo della parcellizzazione e degli opposti, in cui ci muoviamo abitualmente, esistono un prima e un dopo, un davanti e un dietro, un sopra e un sotto… antitetici e contrapposti.

La dualità e il bisogno di scegliere e schierarsi fanno parte dell’esperienza terrena e servono per muoversi agilmente nel mondo della concretezza.

Ma nella Totalità le leggi sono diverse e senza l’aiuto dei paradossi è impossibile orientarsi.

La mente programmata per la fisicità fa fatica e di solito si arrende… buttando il bambino con l’acqua sporca.

L’affettività, invece, si affida a un principio più grande.

E ci permette di avvicinarci a quel Tutto senza spazio né tempo che caratterizza la dimensione immateriale.

In quella immensità priva di confini ogni cosa esiste insieme al suo contrario, non perché ci sia una contrapposizione ma semplicemente perché fa parte dell’infinito.

Si tratta di una dimensione interiore e immateriale in cui tutto e niente sono la stessa cosa, sempre e mai coesistono, ovunque e in nessun luogo convivono naturalmente.

Ci sono verità che si capiscono soltanto con il cuore, sperimentandone l’esistenza dentro di sé.

Tutto ciò che è immateriale sfugge alla logica razionale.

Quest’ultima, infatti, è uno strumento inadatto a misurare realtà differenti dalla concretezza.

Quando esploriamo la dimensione affettiva incontriamo una logica illogica perché segue le leggi dell’infinito, e dobbiamo abituarci a gestire i paradossi.

L’amore appartiene ad una dimensione immateriale.

E per questo è l’unica cosa che sopravvive alla morte del corpo fisico.

L’amore e l’affettività esistono fuori dalle coordinate della fisicità.

Parlano un linguaggio poco comprensibile per la ragione, vivono nello spazio del cuore, in una dimensione immateriale della coscienza.

In amore gli opposti convivono, i paradossi additano una realtà interiore e le polarità si annientano nella Totalità.

Per vivere appieno l’amore occorre imparare a comprendere i paradossi, ammettendo i limiti della ragione e aprendosi all’imprendibilità dei sentimenti.

Per esplorare la realtà psichica è necessario tollerare il loro effetto disorientante e accettare l’idea che tutto e il contrario di tutto possano coesistere nel mondo intimo.

La molteplicità che caratterizza la psiche ci mostra una realtà multiforme e poco comprensibile con la razionalità ma capace di conciliare quell’intreccio di concretezza e immensità che chiamiamo vita.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più?

Leggi il libro:

lo trovi su Amazon e in tutti gli store on line 

oppure lo puoi ordinare in libreria

No responses yet

Mar 22 2020

L’AMORE È LIBERO. INARRESTABILE. INDIPENDENTE.

Leggi il libro: 

SEPAMARSI

linee guida per una separazione amorevole

anche in formato ebook

No responses yet

Mar 15 2020

OCCORRE MOLTA TEMERARIETÀ PER REGGERE IL PESO DEL PROPRIO CUORE

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

No responses yet

Mar 08 2020

IL PRIMO PASSO VERSO UN MONDO MIGLIORE

Leggi il libro:

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Feb 27 2020

USCIRE DALLA POSSESSIVITÀ

Possedere è la parola d’ordine di questi tempi.

Vogliamo tante cose e ci concentriamo sui modi che ci permettono di averle.

Ma dimentichiamo che avere non è sinonimo di piacere.

La felicità non si basa sul possesso: è uno stato d’animo e scaturisce da un atteggiamento interiore.

Essere felici è un modo di essere: non dipende da quanto si ha ma da come si è. Dentro.

Prova ne siano i tanti casi di sofferenza psicologica che segnano la vita delle persone a prescindere dalla disponibilità economica e dal livello sociale raggiunto.

Sentirsi bene interiormente non è legato ai beni materiali ma al contatto intimo e profondo con la propria anima e con quel potere più grande (e incomprensibile per la ragione) che permea l’esistenza.

Esiste una dimensione affettiva, ingiustamente snobbata e derisa dalla civiltà dei consumi, che attraversa la vita rendendola ricca di significato.

Dalla consapevolezza di questa realtà immateriale dipendono il benessere interiore e la salute mentale.

Dalla sua mancanza, invece, derivano la sofferenza e quel senso di insoddisfazione che è all’origine di tante patologie psicologiche.

Possedere non garantisce la felicità.

Quello che ci fa sentire bene, realizzati e soddisfatti della vita deriva dall’espressione dei propri talenti e dalla percezione del significato profondo che sta dietro agli eventi.

La sensazione di essere al posto giusto nel momento giusto è la chiave che permette di vivere una vita appagante.

A prescindere dai possedimenti materiali.

Questo non significa vivere in povertà subendo la prepotenza dei pochi che gestiscono i tanti.

Vuol dire, piuttosto, chiedersi come mai abitiamo un mondo in cui la prepotenza paga e la sensibilità viene ridicolizzata e snobbata.

E comprendere che tutto (ma proprio tutto) ha una radice nella nostra intima verità.

Anche quello che non ci piace, non approviamo e apparentemente non ci riguarda.

L’integrità è una conquista della maturità e si raggiunge accogliendo la Totalità fino a scoprirne le radici dentro di sé.

La completezza riguarda un ascolto intimo e sincero dei movimenti interiori.

Il bene non può esistere senza il male.

Gli opposti si completano e si richiamano.

Dentro e fuori di noi.

Quando ci schieriamo da una parte soltanto, inconsapevolmente alimentiamo il potere dell’altra parte, facendo crescere proprio ciò che non ci piace.

Riconoscere questo meccanismo interiore permette di evolvere gli aspetti immaturi della psiche e conduce a scoprire i doni nascosti dietro le cose che apparentemente non ci piacciono.

Nel mondo intimo tutto è energia.

Dall’ascolto di sé e dalla padronanza dei movimenti energetici emotivi prendono forma l’appagamento, la realizzazione personale e la felicità.

Sentirsi bene o sentirsi male non sono la conseguenza del possesso di oggetti di consumo sempre nuovi.

Sono un modo di essere e ascoltare la vita con pienezza e umiltà.

Uscire dalla possessività significa ritrovare le chiavi dell’interiorità e aprire le porte al proprio modo di essere al mondo.

L’autenticità è un percorso di conoscenza di sé.

L’unica strada per restituire alla vita il suo profondo significato.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più?

Leggi il libro:

lo trovi su Amazon e in tutti gli store on line 

oppure lo puoi ordinare in libreria

No responses yet

Feb 20 2020

CRESCITA PERSONALE: fare emergere parti nuove di sé

Quando si intraprende un cammino di crescita personale è indispensabile aprirsi alle parti nuove di sé.

La psiche è composta da infinite possibilità espressive che si plasmano sulle esigenze del mondo circostante dando forma alla personalità: l’insieme degli atteggiamenti che usiamo abitualmente.

La crescita ci costringe a selezionare dal vastissimo repertorio di comportamenti possibili quelli che hanno successo nel procurarci accettazione, stima e riconoscimento.

L’amore è l’unico alimento indispensabile alla vita.

E ci spinge a plasmare il carattere, trasformando l’egocentrismo in altruismo, partecipazione e solidarietà.

È un percorso lungo e articolato quello che da bambini ci conduce a diventare adulti, rendendoci capaci di donare al mondo la nostra creatività e i nostri talenti.

Tuttavia, spesso, per ottenere l’amore siamo costretti a barattare l’integrità, assumendo comportamenti che non ci rispecchiano (ma permettono di ottenere l’apprezzamento degli altri).

Questi compromessi hanno un alto prezzo psicologico da pagare e possono provocare una tale paralisi interiore da togliere alla vita ogni significato.

Sono infatti alla base di tante sofferenze psichiche.

In quei momenti la consulenza psicologica si rivela un aiuto indispensabile per sciogliere i nodi e liberare risorse nuove, lasciando emergere le parti inespresse di sé.

I comportamenti e gli atteggiamenti censurati nascondono, infatti, un alto potenziale creativo e trasformativo e sono spesso gli strumenti più efficaci per superare quel senso di inutilità che imprigiona l’esistenza in un cumulo di doveri privi di interesse.

Ma per raggiungere i doni celati dietro le risorse trasformative è necessario affrontare la paura del cambiamento e rivivere il dolore che da bambini ci ha condotto a nascondere gli aspetti inaccettabili della psiche.

Questo non vuol dire trasformarsi in mostri di egoismo, prepotenza e crudeltà.

Significa imparare a gestire con attenzione la ricchezza interiore, equilibrando il bisogno di approvazione con l’autenticità e l’espressione delle proprie peculiarità.

È un percorso che ha bisogno di tempo e pazienza, ma conduce ad una ricchezza intima e ad una sensazione di appagamento che prescindono da ciò che si fa… perché poggiano su ciò che si è.

.

STORIE DI PAURA E DI TRASFORMAZIONE

.

Laura ha avuto tante storie di incomprensioni e delusioni.

Per questo si considera poco adatta alla vita di coppia e ha puntato soprattutto sul lavoro.

Tuttavia, quando arriva alla soglia dei cinquanta il piacere professionale che anima le sue giornate cede il posto a un avvilente senso di inutilità.

La psicoterapia l’aiuta a mettere a fuoco il mondo sommerso delle sue passioni e con fatica Laura avvicina una se stessa sconosciuta e pericolosa.

È una donna attratta dalle altre donne.

La stessa che per tanti anni ha boicottato segretamente le storie d’amore, ben attenta a evitare matrimoni e convivenze.

Oggi Laura ha aperto la porta a un mondo che ancora la fa sentire fragile e insicura, ma ha ritrovato il gusto della vita e il piacere di lavorare.

E, mentre raccoglie i successi professionali, accoglie quella se stessa spaventata e innamorata… della sua migliore amica.

***

Giovanni passa le giornate chiuso in ufficio, costantemente impegnato a far quadrare i conti.

Ha poco tempo per la fidanzata e ancora meno per gli amici.

Il lavoro, l’indipendenza e il progetto di acquistare una casa lo assorbono completamente.

È talmente preso dalla vita professionale che si dimentica persino gli appuntamenti… e questo manda in pezzi la sua storia d’amore.

Disperato cerca di farsi perdonare ma… per riconquistare una vita affettiva dovrà fare un profondo esame di se stesso e scoprire (con stupore) che il lavoro è soltanto una scusa per isolarsi!

La solitudine lo aiuta a gestire una profonda sensibilità.

E la paura di essere fagocitato dalle esigenze delle persone a cui vuole bene lo spinge inconsciamente a chiudersi in ufficio.

Per vivere gli affetti senza scappare, Giovanni dovrà ammettere il suo desiderio di solitudine e imparare a stare con se stesso senza bisogno di scuse.

Ma, soprattutto, senza inventarsi il lavoro per nascondersi.

***

Giorgio lavora come cameriere.

È un ragazzo sveglio, disponibile e capace.

I colleghi e i clienti lo stimano. Il datore di lavoro vorrebbe dargli una promozione.

Tuttavia lui sogna una vita diversa.

Ama il teatro, la danza, la scrittura e la poesia.

Vorrebbe esprimere la sua creatività anche professionalmente ma la paura di non riuscire lo paralizza.

Quando partecipa a uno stage di teatro… improvvisamente la vita cambia.

Il regista gli propone una collaborazione part time per risolvere alcuni problemi legati alla gestione della compagnia.

Sentendosi valorizzato, Giorgio si impegna al massimo e finalmente sperimenta la possibilità di guadagnare in maniera autonoma.

Il regista è soddisfatto e prospetta ulteriori collaborazioni, i guadagni non sono altissimi ma… Giorgio prende coraggio e decide di rischiare.

Oggi lavora a tempo pieno in quella compagnia: fa l’attore, segue la contabilità e gestisce le innumerevoli iniziative culturali.

I guadagni sono rimasti gli stessi di quando lavorava nella pizzeria.

L’autostima, però, è cambiata.

Finalmente svolge un lavoro che ama e non si sente più costretto a lavorare ma felice di fare ciò che fa.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

No responses yet

Feb 16 2020

COLTIVARE LA CREATIVITÀ…

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

No responses yet

Feb 13 2020

CREATIVITÀ E PSICOTERAPIA

La creatività è una risorsa indispensabile per il benessere e la salute mentale, perciò durante un percorso di crescita personale occorre liberarne le potenzialità nella psiche.

Spesso le persone creative sono creative anche nei sintomi.

E vivono malesseri che la medicina non riesce a spiegare.

Escono dalle casistiche dei protocolli scientifici e cercano inconsapevolmente di essere viste nella loro unicità proprio utilizzando le sofferenze che lamentano.

Tuttavia, chi realmente deve occuparsi della creatività interiore sono le persone stesse.

E cercare di ricevere un po’ di attenzione con i sintomi è un modo creativo di chiedere aiuto che si attiva quando non siamo capaci di darci autonomamente la giusta considerazione.

Ognuno è responsabile di sé.  

E ha il compito di amare e curare la propria vita perché solo così potrà prendersi cura anche degli altri.

La creatività è il motore della realizzazione personale.

Coltivare la creatività significa dare spazio al proprio modo (unico e speciale) di essere al mondo e ascoltare la voce dell’intuizione, della sensibilità, della originalità e della fantasia.

Questo non vuol dire vivere in una realtà magica e irreale, al contrario!

Significa realizzare una società a misura di ciascuno, costruendo i presupposti dello scambio, della cooperazione e della solidarietà.

I creativi sono persone che amano cambiare.

Cambiano punto di vista, gusti, ambienti, situazioni, obiettivi, strategie, soluzioni…

Sono poliedrici e preferiscono esplorare nuove possibilità invece che competere e primeggiare.

Per loro è più interessante dare forma a qualcosa di nuovo piuttosto che vincere, dominare o annientare.

La creatività è la medicina che la vita ci ha donato per fare del mondo un posto migliore e rendere ogni giornata un’avventura appassionante.

Nella psicoterapia la creatività è la cura.

I sintomi psicologici, infatti, mostrano la creatività con cui ognuno di noi cerca di risolvere le situazioni difficili… senza scontentare nessuno. 

Tuttavia, CAMBIARE senza cambiare niente: è impossibile.

E il lavoro degli psicoterapeuti consiste spesso nell’aiutare le persone a individuare i sogni nel cassetto, le risorse accantonate e le possibilità inespresse necessarie a permettere un fluire libero della creatività nella psiche e nella vita.

.

Ma cosa si intende per creatività?

.

La creatività è la capacità di spostare agilmente il proprio punto di vista per scorgere soluzioni nuove ai problemi di sempre.

È la possibilità di immaginare usi, funzioni e opportunità diverse.

Chi possiede questa risorsa ha fiducia nella generosità della vita.

La creatività apre le porte dell’empatia e della sensibilità, infatti la ricchezza interiore che deriva dalla coesistenza di tanti punti di vista contemporaneamente rende capaci di immedesimazione e comprensione.

Creatività, sensibilità e empatia camminano a braccetto e rendono le persone capaci di vivere relazioni profonde e durature.

Quando la creatività si ammala anche la vita si ammala.

E si perde il piacere di fare le cose, quel significato che rende ogni esperienza una via di crescita e realizzazione personale.

Il lavoro con la creatività è uno strumento indispensabile nella psicoterapia e (spesso) l’unico in grado di risolvere i sintomi creativi, quelli che sfuggono alle classificazioni del DSM5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) e mettono in crisi gli specialisti.

Mi riferisco agli attacchi di panico, a tante depressioni inspiegabili e a quella perdita di significato che accompagna il male di vivere: la sofferenza più diffusa ai nostri giorni.

Durante la psicoterapia il terapeuta e il paziente devono imparare a fidarsi della propria creatività e permettere all’intuizione di intrecciare la razionalità per dare forma a un modo unico e speciale di lavorare insieme e interpretare la vita.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro:

LA PERSONALITÀ CREATIVA

scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita

anche in formato ebook

No responses yet

Feb 10 2020

CHIUDERE UNA RELAZIONE…

Leggi il libro: 

SEPAMARSI

linee guida per una separazione amorevole

anche in formato ebook

No responses yet

Feb 06 2020

GUIDE INTERIORI E SCELTE ALIMENTARI: VIVERE DI LUCE

Cambiare il proprio modo di alimentarsi significa compiere una rivoluzione non solo dentro di sé ma anche nel mondo.

Le nostre decisioni quotidiane, infatti, si riflettono sull’economia spingendo le multinazionali alimentari a modificare le proprie scelte.

Ma, l’influenza sociale non è l’aspetto più rivoluzionario di una trasformazione del menù.

Ciò che veramente cambia il mondo è il dialogo che instauriamo con l’inconscio.

Chiamiamo inconscio quel serbatoio plastico di ricordi e di energia che modella i programmi con cui ognuno sperimenta la realtà.

Decidere di vivere alimentandosi grazie a scelte rispettose della natura e della salute direziona l’inconscio verso un’armonia e un rispetto che agiscono potentemente sull’esperienza individuale e sulle contingenze che incontriamo nella vita.

Questo fenomeno, chiamato sincronicità, è stato studiato dagli psicologi e dai fisici che, partendo da punti di vista differenti, sono giunti alle medesime conclusioni: il mondo interiore influenza il mondo esteriore.

La vita è lo scorrere di esperienze volte a forgiare una saggezza in grado di di attraversare le dimensioni (accompagnandoci a comprendere un’interiorità talmente ampia da sfumare nella Totalità).

Le Guide Interiori sono aspetti evoluti della coscienza individuale, collettiva e universale cui possiamo fare riferimento per mantenere il contatto con il significato dell’esistenza e muoverci nella realtà con grazia e maestria.

Quando decidiamo di modificare la nostra alimentazione scegliamo anche di cambiare le modalità con cui ci rapportiamo alla natura e alla vita.

E questo ci permette di entrare in contatto con un punto di vista più grande, volto al benessere della Totalità.

Possiamo chiamare questo sapere: inconscio collettivo, osservatore neutro, visione lucida, guide spirituali… la denominazione non ha importanza.

Ciò che conta è la possibilità di accedere a una comprensione del mondo che include la conoscenza di verità intuitive, emotive, empatiche e rispettose di tutto ciò che esiste (e non più esclusivamente logico matematiche).

Si tratta di valori che sono strettamente connessi con il benessere psicologico, la realizzazione personale, la padronanza della mente e la possibilità di vivere una vita appagante.

Quando modifichiamo in meglio le scelte alimentari ci apriamo all’ascolto di una saggezza profonda fondata sul rispetto, l’umanità, la solidarietà, la fratellanza e l’amore, e capace di rendere la vita un’esperienza degna di essere vissuta.

Naturalmente è vero anche il contrario: quando permettiamo a questi valori di impregnare la nostra coscienza ci lasciamo guidare da un sapere profondo che ha come conseguenza un diverso modo di intendere la vita e agisce potentemente sul bisogno di nutrirsi.

In entrambi i casi la sopravvivenza diventa un modo di essere che conduce alla scoperta di altre forme di vita e all’ascolto di modalità nuove di stare al mondo… e trasforma l’alimentazione in un nutrimento dell’anima libero dal bisogno di riempire lo stomaco.

Non sempre mangiare significa inghiottire qualcosa.

Quando vivere non è più sinonimo di uccidere, l’amore apre nuove possibilità.

Tante persone vivono libere dalla necessità di alimentarsi ingoiando del cibo.

Per loro la sopravvivenza dipende dalla comunione con un’energia più grande che impregna la creazione dando forma alla realtà.

Gli antichi lo chiamavano: prana, soffio di vita, energia universale.

E la storia racconta tanti casi di uomini e donne capaci di vivere proprio grazie a questa forza.

Teresa Neumann, Prahalad Jani, Giri Bala, Hira Ratan Manek, Jasmuheen… sono solo alcuni esempi famosi.

Oggi in Italia a Coccore (nelle Marche) esiste l’Eden Pranic Center che ogni anno organizza il Pranic World Festival in cui riunisce curiosi, simpatizzanti e praticanti provenienti da tutto il mondo, accomunati dall’esperienza di un diverso modo di nutrirsi.

Queste persone arrivano a non dipendere più dal bisogno di vivere inghiottendo il cibo grazie a un percorso interiore e a scelte di vita rispettose della natura e dei suoi valori.

Per loro il contatto con una saggezza profonda diventa il nutrimento che permette la sopravvivenza, la conseguenza di un cambiamento radicale nel modo di leggere gli avvenimenti.

Le loro scelte e il loro stile di vita mostrano una libertà ancora sconosciuta alla maggior parte delle persone e indicano un percorso evolutivo emotivamente rivoluzionario e profondamente trasformativo.

Scegliere di ascoltare le Guide Interiori significa scegliere di aprirsi alla propria coscienza e a un sapere più grande della ragione, fondato sull’amore, sulla gratitudine, sull’empatia e sulla fratellanza.

Questo percorso di cambiamento interiore rivoluziona profondamente la conoscenza e ha ripercussioni importantissime sulle possibilità creative di ciascuno.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

No responses yet

Next »