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Set 24 2021

ALLENARSI A USARE LA MAGIA

Come tutte le discipline anche la magia ha bisogno di un costante allenamento per mantenersi attiva nella psiche.

Il mondo in cui viviamo, però, sembra fatto apposta per annichilirne le potenzialità.

I maghi di questi tempi non sono benvisti.

Vanno di moda i babbani.

Chi ci comanda ha bisogno di gente pronta a seguire le indicazioni del mainstream senza farsi troppe domande.

E la magia, con il suo corollario di ricerca interiore e infinite possibilità creative, fa paura.

A coltivarla si corre il rischio di voler cambiare le cose che non vanno bene.

E questo al potere non piace.

I maghi sono quelle persone che non possono e non vogliono sottrarsi al richiamo della magia perché sentono profondamente in se stessi l’imprendibile potere del cuore, rivelando una creatività e una spiritualità infinite.

Allenarsi a usare la magia vuol dire gestirne i saperi e scoprirne di nuovi, analizzando la propria vita interiore fino a liberare quell’energia nascosta che chiamiamo amore

Tutti i poteri magici, dalla telepatia ai miracoli, scaturiscono da una dimensione affettiva e immateriale che permea l’esistenza e si modella sulle nostre scelte.

Ci sono scelte che attivano la magia e scelte che la respingono.

Il cinismo è una di queste ultime.

La tenerezza, invece, libera l’amore.

E l’amore può compiere azioni… impensabili per i babbani.

I maghi si allenano a praticare la magia spingendosi oltre i limiti del conosciuto e permettendo a se stessi di esplorare le potenzialità dell’amore.

Una di queste potenzialità, forse la più comune, è la telepatia.

Ma chi pratica costantemente l’introspezione può esercitare anche la legge di attrazione.

E per quelli veramente capaci di mettersi in discussione esiste la maestria di creare la realtà.

Telepatia, legge di attrazione e creatività sono tre importanti saperi magici che derivano dall’amore.

Amore per se stessi, per gli altri e per la vita.

L’amore, infatti, apre le porte a un sapere che va oltre la mente perché si muove in una dimensione immateriale della realtà, libera dalle strettoie che appartengono alla fisicità.

Per usare queste capacità è necessario esercitarsi costantemente, prestando ascolto a ciò che succede nel mondo interiore (perché è lì che prende forma la magia).

E la prima regola è l’onesta.

Occorre essere spietatamente sinceri con se stessi per poter essere davvero dei maghi.

La sincerità interiore, infatti, permette di arginare gli ostacoli dell’ego che spesso impediscono di esprimere la magia.

Per usare la telepatia, ad esempio, è necessario mettersi sullo stesso piano del nostro interlocutore senza pretese di superiorità di nessun tipo.

La telepatia ci mette in relazione con tutto ciò che esiste, ma per vivere questo tipo di relazione è indispensabile liberarsi dalla presunzione antropocentrica che caratterizza il pensiero della nostra specie.

Tutti gli animali utilizzano la telepatia e possono essere degli ottimi maestri per quei maghi che desiderano imparare a comunicare senza usare le parole.

La legge di attrazione poggia anch’essa sulla onestà.

È indispensabile essere onesti con noi stessi per scoprire ciò che attiriamo nella nostra vita con i nostri pensieri, emozioni e convinzioni.

La ricerca introspettiva e l’onestà interiore sono la base per lavorare con la legge di attrazione.

E questo atteggiamento di apertura è ancora più importante quando si tratta di creare la realtà.

Ogni cosa, infatti, prende forma da un impercettibile vissuto interiore che dispiega la sua verità modellando il mondo così come lo conosciamo.

Tuttavia solo i maghi sono capaci di accettare questa conoscenza.

I babbani preferiscono credere in un destino avverso, nella sfiga, nel denaro e nel potere della prepotenza… con tutte le conseguenze che ne conseguono nella creazione della realtà.

L’inconscio interagisce sempre con gli avvenimenti ma solo pochi sono capaci di padroneggiarne l’energia per dare modellare ciò che succede.

I maghi sono quei pochi capaci di ascoltare costantemente i propri vissuti fino ad evolvere le parti immature della psiche.

E questa è sempre una magia.

Carla Sale Musio

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Set 22 2021

IL LAVORO CON LE FOTO PER INCONTRARE IL BAMBINO INTERIORE

Come contattare il nostro bambino interiore utilizzando le foto.

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Set 13 2021

CONSIGLI PRATICI PER VIVERE BENE UN RAPPORTO DI COPPIA

Quali atteggiamenti permettono di vivere un rapporto di coppia appagante.

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Set 07 2021

PERCHÉ I MAGHI HANNO LA SFERA DI CRISTALLO (cioè sanno cose che gli altri non sanno)

Ci sono cose che si conoscono soltanto con il cuore.

O, come si è detto, con l’intuizione.

Cose che non si possono apprendere razionalmente perché la ragione ha bisogno di prove e considera irrilevanti le sensazioni interiori.

Eppure…

Nonostante il rifiuto della logica, queste cose possiedono una grande validità.

Basti pensare a quanto le intuizioni ci fanno sentire bene o male nella vita di tutti i giorni.

Anche se crediamo di non prestare ascolto a ciò che anima il mondo interno, sono proprio i vissuti interiori a colorare l’esistenza di grigio o a farla risplendere di possibilità nuove.

Di questi tempi, però, prestare attenzione a ciò che succede nella psiche non è ben visto.

I babbani detestano tutto ciò che non si può toccare o monetizzare.

E per questo hanno bandito l’intuizione dalla propria vita, bollandola con lo stigma dell’irrealtà.

I maghi, invece, non possono ignorare le percezioni interiori e mantengono viva in se stessi la sensitività.

Il loro atteggiamento di apertura regala una marcia in più, arricchendoli di un sapere inconcepibile per i babbani.

Sono proprio le intuizioni, infatti, le risorse che ci conducono magicamente al posto giusto nel momento giusto, quelle inspiegabili coincidenze che spesso chiamiamo miracoli.

Ma bisogna imparare a riconoscerle per poterle vivere.

Il vocabolario definisce intuizione una consapevolezza immediata che attraversa la mente senza bisogno di ragionamenti.

Nessuno ci insegna a darle valore.

Al contrario, spesso le intuizioni sono accolte con indifferenza e trattate come fantasie irrilevanti.

Coloro che le ascoltano con serietà camminano controcorrente.

(E a volte devono combattere dentro di sé l’inerzia derivante dall’omologazione, quell’atteggiamento gregario che spinge ad agire come gli altri).

Allontanarsi dal pensiero comune fa sentire diversi e soli.

I maghi convivono con la diversità.

E imparano ad accogliere i doni della solitudine.

È nella solitudine, infatti, che maturano l’originalità, la creatività e la possibilità di compiere nuove scoperte.

Nella diversità si sviluppa il cambiamento e l’esistenza si arricchisce di possibilità.

La sfera di cristallo è la capacità di muoversi nella vita senza pregiudizi, permettendo all’intuizione di illuminare la strada col suo sapere immediato, misterioso e profondo.

Carla Sale Musio

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Ago 24 2021

ESSERE VEGAN È UN MODO DI ESSERE

Essere vegan non è uno stile alimentare né, tantomeno, una moda passeggera.

Essere vegan è la conseguenza di un profondo ascolto interiore e di un’accettazione di sé sempre più totale.

Dal punto di vista psicologico, infatti, l’amore per gli animali presuppone un’accoglienza di ciò che le altre specie richiamano nella psiche: il nostro legame con la natura, l’istintualità, la sensitività, l’aggressività, la sessualità, il contatto fisico, l’espressione diretta delle emozioni.

Contenuti non facili da accettare per chi vive costantemente immerso nel bisogno di omologarsi a una società fondata sui consumi.

Per mantenere alto il loro potere di fascinazione, infatti, i consumi traggono profitto da un’insoddisfazione intima che spinge a comprare compulsivamente nel tentativo di colmare un vuoto vissuto a livello dell’anima.

Un vuoto creato ad arte proprio per incrementare le vendite.

Essere dei consumatori significa nutrire bisogni sempre nuovi e spesso effimeri, perdendo il rapporto con i valori interiori.

Per raggiungere questa condizione è necessario eliminare dalla psiche ogni legame con i dettami della natura.

La salute non è funzionale alle vendite.

Stare bene vuol dire godere di ciò che la vita offre spontaneamente.

E i bisogni correlati al benessere sono quelli del proprio corpo, delle proprie emozioni, dei rapporti affettivi, del sole, del mare, dei boschi, delle stagioni e di tutti i doni che permettono un contatto interiore ed esteriore con la natura.

Essere vegan è un modo di sperimentare l’esistenza, uno stile di pensiero che tiene viva nella psiche la percezione dell’ecosistema (quell’insieme naturale in cui ognuno è importante per il benessere di tutti).

Si tratta di un ascolto costante e partecipe della propria vita intima.

Nel mondo interiore, infatti, si nasconde una sapienza capace di guidarci a vivere gioiosamente, assaporando il piacere di stare al mondo.

L’amore, la salute, il benessere, l’appagamento e il desiderio di vivere sono gli effetti collaterali di questo modo di essere.

Una condizione naturale che le altre specie coltivano spontaneamente e l’uomo è stato spinto ad abiurare per rendersi funzionale ai guadagni di quella piccola élite che ancora oggi gestisce il mondo.

Col mito del successo e di una vita comoda ci sono stati estorti i vissuti interiori, sostituiti da bisogni artificiosi, proposti come soluzioni innovative e pericolosamente in grado di creare assuefazione e dipendenza.

Da questa dissociazione (tra mondo interiore e mondo esteriore) nascono le tante tecnologie e consuetudini che oggi controllano l’esistenza umana separando l’istinto dalla vita quotidiana fino a renderci schiavi.

Schiavi del denaro, del lavoro, del tempo, degli impegni, dell’omologazione e delle tante necessità capaci di imprigionare la psiche dentro carceri di doveri inderogabili.

Chi sente di essere vegan non lo fa per seguire i dettami di un’alimentazione salutista.

La scelta alimentare è piuttosto la conseguenza di un modo di sentire la vita e di osservare la realtà tutta.

Essere vegan significa mantenere vivo dentro di sé il contatto con la natura e con quelle funzionalità della psiche che ci legano alla natura.

Questo non significa abiurare la ragione, come impropriamente viene fatto credere.

Al contrario!

Vuol dire evitare di sottomettere la propria intelligenza a bisogni indotti dall’esterno, e ascoltare quei valori profondi e naturali, capaci di guidarci a una salute, fisica e psichica, che si rinnova ogni giorno.

Qualcosa impossibile da comprare, perché non dipende dai farmaci o dall’ultimo modello di un prodotto ma nasce dal rapporto con se stessi, col mondo e con la vita.

Essere vegan è uno stato dell’anima.

Una consapevolezza interiore.

La certezza che il dolore è uguale per tutti e l’esistenza è sempre un dono da onorare.

Qualsiasi sia la specie di appartenenza.

Nel libro Essere vegan senza rompere il ca**o ho voluto raccontare questa profonda rivoluzione interiore e segnalare la patologia narcisistica che sta distruggendo l’umanità.

Quel disturbo antropocentrico che ci spinge a dire: sono solo animali.

Proprio come un tempo si diceva: sono solo negri, sono solo donne, sono solo bambini… dall’alto di una superiorità autoproclamata e morbosa.

Ho scritto questo libro per condividere le mie ricerche e l’esperienza di tutti quelli che nel segreto della psicoterapia mi hanno rivelato la loro verità intima e profonda.

L’ho scritto per spiegare come funziona l’anima di tante persone.

Persone che mantengono viva dentro di sé la comprensione che la vita è un bene meraviglioso e il comandamento cristiano NON UCCIDERE non è circoscritto soltanto a una razza eletta (presupposto di ogni razzismo e di ogni dittatura) ma riguarda ogni creatura vivente.

Chi sperimenta questa realtà interiore non ha bisogno di andare in giro a fare proseliti ma ha imparato a convivere costantemente con il dolore che nasce dall’osservare della sofferenza degli altri (uomini e animali) spesso senza poter intervenire ad aiutarli.

I macelli, gli allevamenti intensivi, la caccia, la pesca, i giochi con gli animali… sono luoghi di angosce indicibili per le altre specie.

E chi vive in contatto con la natura non può ignorare quella sofferenza.

Neanche quando lo vorrebbe.

Ecco perché essere vegan è la naturale espressione di un contatto con la vita e con il suo valore.

Come quello che hanno le altre specie.

Un contatto che rende forti davanti alla barbarie antropocentrica, e tolleranti anche quando tutto questo fa male dentro.

Tolleranti ma non indifferenti.

Consapevoli di quanto, per curare il narcisismo che ammala l’umanità (trasformandola in crudeltà), occorra comprensione, determinazione, costanza e pazienza.

Carla Sale Musio

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Ago 22 2021

NELLA RELAZIONE DI COPPIA SPESSO SI CERCA UNA COMPENSAZIONE ALLE CARENZE INFANTILI

In che modo le parti bambine della personalità manipolano la relazione di coppia nel tentativo di risolvere le sofferenze vissute in passato

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Ago 14 2021

IN CHE MODO I VISSUTI INFANTILI CONDIZIONANO LE RELAZIONI DI COPPIA?

La relazioni affettive vissute durante l’infanzia formano dei modelli di comportamento che nell’età adulta possono condizionare la scelta del partner creando diversi problemi nella relazione di coppia

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Ago 13 2021

COM’È CAMBIATA L’EDUCAZIONE DEI BAMBINI?

In che modo è cambiato lo stile educativo, dalla pedagogia nera alla pedagogia attuale, e come questo si ripercuote sulle scelte che i bambini faranno da grandi.

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Ago 07 2021

IMPARARE A FIDARSI DELLE PROPRIE INTUIZIONI

Le intuizioni sono una forma di consapevolezza che non passa attraverso il ragionamento logico matematico.

Le chiamiamo: insight, illuminazioni, sensazioni, presentimenti, preveggenze, presagi, premonizioni…

I nomi sono vari, ma indicano sempre l’acquisizione immediata di un sapere che si manifesta senza il supporto della razionalità.

Ognuno di noi può avere fenomeni intuitivi, ma pochi sono capaci di dare loro il giusto valore.

La maggior parte delle persone fa le spallucce davanti a queste informazioni e preferisce basare la propria percezione soltanto sul pensiero analitico (dato A allora B, dato B allora C, eccetera).

Le intuizioni non seguono un procedimento lineare, cioè non partono da una premessa per arrivare a una conseguenza.

Come si è detto, prendono forma all’improvviso nella mente senza utilizzare alcun tipo di sequenzialità.

E proprio questa apparizione repentina le scredita agli occhi dei più.

Per i babbani, infatti, ciò che non passa al vaglio della logica non esiste.

I maghi sono quelle persone che hanno imparato a fidarsi delle proprie intuizioni e si avvalgono di uno strumento in più nella percezione del mondo.

Sanno che la conoscenza avviene anche grazie a una comprensione spontanea: qualcosa che la ragione non capisce, un sapere naturale e immediato che le altre specie animali utilizzano (e i babbani demonizzano, ossessionati da un patologico bisogno di controllo sulla realtà).

Per i maghi, proprio come per le altre specie viventi, la realtà è ciò che succede.

E succede a prescindere dal vaglio della ragione.

La vita si manifesta in forme e modi non sempre spiegabili razionalmente, ma reali e verificabili dagli effetti che producono.

I maghi non sentono il bisogno di controllare il mondo  convinti di essere la specie più intelligente del pianeta (mi riferisco a quel narcisismo patologico e ossessivo che, invece, caratterizza i babbani).

I maghi accettano la natura e le sue manifestazioni anche quando la loro mente non ne capisce il funzionamento.

E imparano a gestirne le modalità e la creatività.

Per i maghi la magia esiste sempre, con o senza spiegazioni.

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“So che lo so. Ma non so come faccio a saperlo”

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È la frase che sintetizza un modo di essere: racconta la fiducia nei poteri che la vita ci regala e mostra una conoscenza capace di affiancare la ragione per completarla.

Ci sono cose che la mente non capisce.

Perché si comprendono soltanto con il cuore.

L’amore è una di quelle.

Essere maghi significa aprirsi a un potere che travalica i confini della materialità perché esiste in una dimensione interiore fatta di sensazioni, emozioni e stati d’animo: qualcosa che guida la conoscenza di ogni specie vivente.

A prescindere dall’ossessione babbana di manipolare la realtà per piegarla ai voleri del più forte.

Nella magia il più forte è colui che si arrende all’immensità della creazione e la asseconda in se stesso.

Senza combatterla.

Con umiltà.

Carla Sale Musio

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Ago 06 2021

Perché ho scritto il libro TE LA DO IO L’ANIMA GEMELLA

Quali esperienze personali e professionali mi hanno spinta a scrivere un manuale, agile e facile da leggere, e a mettere in luce le trappole psicologiche che fanno deragliare i rapporti di coppia.

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