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Feb 06 2020

GUIDE INTERIORI E SCELTE ALIMENTARI: VIVERE DI LUCE

Cambiare il proprio modo di alimentarsi significa compiere una rivoluzione non solo dentro di sé ma anche nel mondo.

Le nostre decisioni quotidiane, infatti, si riflettono sull’economia spingendo le multinazionali alimentari a modificare le proprie scelte.

Ma, l’influenza sociale non è l’aspetto più rivoluzionario di una trasformazione del menù.

Ciò che veramente cambia il mondo è il dialogo che instauriamo con l’inconscio.

Chiamiamo inconscio quel serbatoio plastico di ricordi e di energia che modella i programmi con cui ognuno sperimenta la realtà.

Decidere di vivere alimentandosi grazie a scelte rispettose della natura e della salute direziona l’inconscio verso un’armonia e un rispetto che agiscono potentemente sull’esperienza individuale e sulle contingenze che incontriamo nella vita.

Questo fenomeno, chiamato sincronicità, è stato studiato dagli psicologi e dai fisici che, partendo da punti di vista differenti, sono giunti alle medesime conclusioni: il mondo interiore influenza il mondo esteriore.

La vita è lo scorrere di esperienze volte a forgiare una saggezza in grado di di attraversare le dimensioni (accompagnandoci a comprendere un’interiorità talmente ampia da sfumare nella Totalità).

Le Guide Interiori sono aspetti evoluti della coscienza individuale, collettiva e universale cui possiamo fare riferimento per mantenere il contatto con il significato dell’esistenza e muoverci nella realtà con grazia e maestria.

Quando decidiamo di modificare la nostra alimentazione scegliamo anche di cambiare le modalità con cui ci rapportiamo alla natura e alla vita.

E questo ci permette di entrare in contatto con un punto di vista più grande, volto al benessere della Totalità.

Possiamo chiamare questo sapere: inconscio collettivo, osservatore neutro, visione lucida, guide spirituali… la denominazione non ha importanza.

Ciò che conta è la possibilità di accedere a una comprensione del mondo che include la conoscenza di verità intuitive, emotive, empatiche e rispettose di tutto ciò che esiste (e non più esclusivamente logico matematiche).

Si tratta di valori che sono strettamente connessi con il benessere psicologico, la realizzazione personale, la padronanza della mente e la possibilità di vivere una vita appagante.

Quando modifichiamo in meglio le scelte alimentari ci apriamo all’ascolto di una saggezza profonda fondata sul rispetto, l’umanità, la solidarietà, la fratellanza e l’amore, e capace di rendere la vita un’esperienza degna di essere vissuta.

Naturalmente è vero anche il contrario: quando permettiamo a questi valori di impregnare la nostra coscienza ci lasciamo guidare da un sapere profondo che ha come conseguenza un diverso modo di intendere la vita e agisce potentemente sul bisogno di nutrirsi.

In entrambi i casi la sopravvivenza diventa un modo di essere che conduce alla scoperta di altre forme di vita e all’ascolto di modalità nuove di stare al mondo… e trasforma l’alimentazione in un nutrimento dell’anima libero dal bisogno di riempire lo stomaco.

Non sempre mangiare significa inghiottire qualcosa.

Quando vivere non è più sinonimo di uccidere, l’amore apre nuove possibilità.

Tante persone vivono libere dalla necessità di alimentarsi ingoiando del cibo.

Per loro la sopravvivenza dipende dalla comunione con un’energia più grande che impregna la creazione dando forma alla realtà.

Gli antichi lo chiamavano: prana, soffio di vita, energia universale.

E la storia racconta tanti casi di uomini e donne capaci di vivere proprio grazie a questa forza.

Teresa Neumann, Prahalad Jani, Giri Bala, Hira Ratan Manek, Jasmuheen… sono solo alcuni esempi famosi.

Oggi in Italia a Coccore (nelle Marche) esiste l’Eden Pranic Center che ogni anno organizza il Pranic World Festival in cui riunisce curiosi, simpatizzanti e praticanti provenienti da tutto il mondo, accomunati dall’esperienza di un diverso modo di nutrirsi.

Queste persone arrivano a non dipendere più dal bisogno di vivere inghiottendo il cibo grazie a un percorso interiore e a scelte di vita rispettose della natura e dei suoi valori.

Per loro il contatto con una saggezza profonda diventa il nutrimento che permette la sopravvivenza, la conseguenza di un cambiamento radicale nel modo di leggere gli avvenimenti.

Le loro scelte e il loro stile di vita mostrano una libertà ancora sconosciuta alla maggior parte delle persone e indicano un percorso evolutivo emotivamente rivoluzionario e profondamente trasformativo.

Scegliere di ascoltare le Guide Interiori significa scegliere di aprirsi alla propria coscienza e a un sapere più grande della ragione, fondato sull’amore, sulla gratitudine, sull’empatia e sulla fratellanza.

Questo percorso di cambiamento interiore rivoluziona profondamente la conoscenza e ha ripercussioni importantissime sulle possibilità creative di ciascuno.

Carla Sale Musio

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Gen 30 2020

ANIMALI, SPIRITUALITÀ E CULTURA

Gli animali non abiurano l’appartenenza alla natura: ne fanno un cardine della loro cultura.

E possono arrivare anche ad estinguersi pur di non tradire gli equilibri dell’ecosistema in cui vivono.

Per le creature che noi definiamo arrogantemente bestie il contatto con la coscienza, intesa come Totalità Infinita, è una costante inscindibile della realtà.

Possiamo verificarlo quotidianamente osservando il loro modo di vivere e di affrontare la morte.

Tuttavia, per noi esseri umani oggi è molto difficile comprendere il sapere degli animali.

Il nostro cervello è capace di analizzare e sezionare ogni cosa… smarrendone il significato più ampio.

La civiltà ci ha trascinato dentro una patologia narcisistica chiamata antropocentrismo e questo ci priva dell’intelligenza emotiva necessaria a comprendere il valore profondo della vita.

Riteniamo di essere gli unici depositari della conoscenza, ma associamo l’intelligenza al predominio e ci arroghiamo prepotentemente il diritto di usare ogni altra forma di vita a nostro piacimento.

In questo modo abbiamo fatto crescere la violenza e la distruzione insieme alla paura della morte.

Affidarsi a un principio più grande della ragione (e dell’intelligenza logico matematica che caratterizza il pensiero umano) significa tollerare i limiti della nostra comprensione e riconoscere l’appartenenza a qualcosa di cui non possiamo il controllo.

Vuol dire arrendersi all’umiltà e coltivare l’ascolto interiore con la stessa dedizione riservata alla scoperta del mondo esteriore.

Gli animali fanno questo.

E perciò non riescono a prevedere la crudeltà degli uomini.

(Occorre conoscere a fondo la finzione per prevenire la cattiveria insita nei comportamenti della specie umana.)  

Gli uomini invece rifiutano di capire gli animali.

E forti di una presunzione auto conferita ritengono di essere gli unici depositari della verità.

Tuttavia la Totalità richiede la capacità di accogliere in sé i limiti della ragione insieme all’immensità che caratterizza la vita.

E per far questo è indispensabile mantenere un contatto con la natura e con la sua intelligenza volta a raggiungere l’equilibrio fra tutto ciò che è.

E non a favorire lo sfruttamento dei pochi sui molti.

Gli animali sono in contatto con la profondità della vita.

Non ne contestano i principi, non ne stravolgono le leggi, non amputano da sé l’ascolto del mondo emotivo.

Accolgono la vastità del creato, vi si adeguano e imparano a gestire le proprie risorse insieme alle emozioni.

Abbandonandosi alla Totalità possiedono un sapere che gli esseri umani non conoscono.

E in questo sono maestri di verità.

Tuttavia la loro conoscenza è evidente soltanto a chi si spoglia di quella patologica superiorità che distrugge e separa fino a rendere il mondo un inferno e la vita un carico di doveri senza senso.

Nelle città di cemento: gli uccelli sporcano, gli alberi disturbano, lo smog la fa da padrone e gli uomini sono schiavi di quei pezzi di carta colorati chiamati denaro, senza i quali non è possibile esistere.

Nel mondo naturale degli animali: nessuno lavora per vivere, non ci sono patologie psichiatriche, non si consultano gli esperti per sapere cosa pensare e l’esistenza è fatta di uno scambio continuo con le altre forme di vita.

Nelle città di cemento esistono: l’obesità, l’alcolismo, la tossicodipendenza, l’usura, lo sfruttamento e il suicidio.

Nel mondo naturale degli animali: si mangia quando si ha fame e ogni giorno si assapora il piacere di avere un corpo adatto a scoprire i doni che la natura elargisce gratuitamente.

Nelle città di cemento: si vive desiderando di morire e si muore senza comprenderne il perché.

Nel mondo naturale degli animali: i giorni sono fatti di entusiasmo e avventura, e durante la morte ci si abbandona alla vita e al suo più profondo significato.

Carla Sale Musio

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Gen 26 2020

SE IL CUORE È PIENO LA FAME SPARISCE

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Gen 15 2020

LA VERA INTELLIGENZA

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Dic 28 2019

VUOI DIMAGRIRE? … impara a gestire il tuo predatore interiore!

Decidere di cambiare le scelte alimentari significa modificare gli equilibri interiori che stanno dietro al proprio modo di mangiare e gestire con saggezza il condominio delle personalità che anima la psiche.

La salute e il benessere, infatti, sono frutto di un equilibrio dinamico fra le tante parti di sé.

E l’alimentazione non sfugge a questa regola.

Nel mondo intimo ci sono sempre aspetti opposti, pronti a contendersi il potere decisionale determinando l’andamento della nostra vita.

Ecco perché alla scelta di migliorare la salute e l’etica smettendo di mangiare cibi tossici e colmi di sofferenza fa da contrappeso il desiderio di indulgere nei piaceri del gusto senza preoccuparsi dell’impatto che questo può avere sull’organismo e sul pianeta.

Una voce sottile bisbiglia alla coscienza le buone ragioni per cui è meglio non lasciarsi possedere dalla gola.

Ma un Predatore Interiore ama mordere, masticare, ingoiare e vivere lo stordimento che accompagna la digestione dei cibi poco sani.

Senza preoccuparsi delle conseguenze.

La soddisfazione di queste diverse istanze psichiche garantisce un risultato stabile e duraturo.

Mentre la scelta dell’una a discapito dell’altra accentua il conflitto nel mondo interno provocando innumerevoli problemi.

Tradotto in pratica significa che ogni volta che scegliamo la salute dobbiamo anche rispettare il bisogno giocoso e incosciente di vivere un piacere senza scrupoli… in libertà.

Ma libertà non vuol dire indulgere nella crudeltà verso se stessi (abiurando la salute) e verso il pianeta (compiendo scelte scriteriate e prive di empatia).

Libertà è permettersi di vivere un appagamento privo di restrizioni e questo può avvenire solo quando le istanze interiori contrapposte trovano entrambe soddisfazione.

Vuol dire compiere delle scelte attente alla salute e anche volte all’appagamento e all’espressione del benessere emotivo.

Quando lo spazio giocoso del godimento affianca la responsabilità e il bisogno di giustizia e di amore, la vita trova il suo compimento e tutto conquista un profondo significato.

Il mondo inconscio cammina sempre affianco alla consapevolezza cosciente, condizionando la percezione della realtà e il benessere interiore.

La crudeltà con cui trattiamo noi stessi e gli altri determina gran parte della sofferenza che incontriamo nella vita.

E il disprezzo che riserviamo all’etica delle scelte quotidiane si riflette in quell’insoddisfazione a vivere che impedisce di assaporare davvero l’esistenza.

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STORIE DI PIACERE… E DI SALUTE

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Giuliana ha un lavoro di responsabilità in una grande azienda e spesso si trattiene in ufficio ben oltre l’orario di lavoro.

Ultimamente, però, a complicare la sua vita è arrivata una brutta malattia che ha colpito improvvisamente sua madre.

E ogni momento libero è dedicato a lei.

L’organizzazione frenetica delle giornate la costringe a rinunciare ai suoi pochi momenti di ricarica e ben presto la donna si ritrova a fare i conti con uno smodato desiderio di dolci (che la spinge a ingoiare ogni genere di leccornie per calmare l’angoscia e colmare la mancanza di piacere).

Quando infine tutto si risolve per il meglio, Giuliana deve affrontare un importante sovrappeso.

Così, dopo aver consultato lo psicologo e il nutrizionista, si iscrive a un corso di ballo e organizza nella sua casa uno spazio per dipingere.

La musica e il colore compiono il miracolo e nel tempo insieme alla linea desiderata scopre un nuovo benessere.

Oggi Giuliana ha imparato a bilanciare il divertimento con il suo scrupoloso senso del dovere.

E annota in agenda gli appuntamenti con i colori e con la palestra, come fossero visite mediche.

Imprescindibili.

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Nicolò ama il rischio, la sfida e l’ebrezza che deriva dalla trasgressione.

Da bambino questi sono stati gli unici modi per ottenere l’attenzione dei grandi (sempre troppo occupati a gestire le proprie vite e poco attenti ai suoi bisogni) e nel tempo sono diventati gli strumenti del suo piacere.

Ogni volta che affronta uno sport pericoloso o trasgredisce la legge si sente invincibile, importante e pieno di fascino.

La normalità, invece, lo spaventa: lo scorrere tranquillo delle giornate lo fa sentire invisibile e privo di attrattive.

In fondo all’anima un Bambino Incompreso cerca ancora di ottenere le attenzioni che gli sono mancate, spingendolo a compiere gesti sempre più pericolosi e mescolando il bisogno d’amore con la violenza e la disubbidienza.

È per questo che indulge nella cocaina, corre in macchina, firma assegni in bianco e infrange le leggi ogni volta che può.

L’arrivo delle forze dell’ordine, le multe, il carcere e tutto quello che ne consegue lo fanno sentire vivo, provocandogli un intenso piacere.

Ma anche un grave senso di abbandono e solitudine.

Lo stesso che lo spinge a rischiare la vita e la dignità in continuazione.

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Mauro viene in terapia per un senso di insoddisfazione esistenziale che gli provoca momenti di grande malessere fisico e psichico.

Racconta che per lui la vita ha perso ogni attrattiva e l’unico obiettivo della giornata è chiudersi in casa a mangiare davanti alla tv.

La storia evidenzia un passato di doveri e proibizioni: tanti fratelli più piccoli, una mamma vedova, una zia invalida e il desiderio irraggiungibile di visitare luoghi inesplorati.

Diventato grande, la rinuncia allo spirito avventuroso che anima i sogni dell’infanzia e la scelta di fare il medico sono conseguenze (quasi) obbligatorie: il modo più efficace per evitare le sofferenze cui ha dovuto assistere durante l’infanzia.

Nel corso dei colloqui cerchiamo insieme di aprire un varco a quell’Esploratore Avventuroso che amava partire per scoprire nuovi luoghi.

Guidato da una serie di sincronicità… Mauro si iscrive a un gruppo di trekking e piano piano permette a se stesso di riappropriarsi dei sogni e della fisicità.

E, mentre il piacere riprende a scorrere nella sua vita, il cibo e la tv diventano sempre meno importanti.

Oggi Mauro ha cambiato radicalmente abitudini, recuperando il tempo libero, l’appagamento e il valore vita.

Carla Sale Musio

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Dic 25 2019

L’AMORE MUOVE IL MONDO

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Dic 10 2019

OMOLOGAZIONE ALIMENTARE: mangiare per far bella figura in società

La percezione della propria individualità va di pari passo con l’egoismo e l’arroganza che accompagna i comportamenti della specie umana.

Si dice che l’uomo sia il predatore più terribile del pianeta.

E se guardiamo la distruzione che sta dilagando nel mondo non possiamo che verificare la realtà di questa affermazione.

Il bisogno di manifestare se stessi, però, si accompagna al desiderio di appartenenza e alla ricerca di approvazione sociale.

Dal punto di vista etologico gli esseri umani sono animali da branco, cioè hanno bisogno di riconoscersi gli uni negli altri per poter sopravvivere.

Questo crea non pochi problemi nella psiche umana.

Infatti, la spinta a emergere individualmente si scontra con la ricerca di approvazione, determinando i comportamenti gregari e le tante maschere volte a nascondere i lati poco condivisibili del carattere.

La verità è una dote rara per gli uomini.

Gli animali, invece, ne fanno una regola di vita imprescindibile.

Così, mentre le altre specie viventi gestiscono con autenticità le relazioni (anche a costo della sopravvivenza) gli esseri umani ricorrono spesso alla falsità, perdendo fiducia nella vita.

Essere amati è più importante che essere sinceri e questo autorizza ad abiurare tutto ciò che contrasta il credo della maggioranza.

L’alimentazione non sfugge a questa regola.

Pranzi e cene in compagnia sono i momenti d’incontro più gettonati e per ottenere il consenso degli altri siamo pronti anche a rinunciare alla salute.

È risaputo che cibi cucinati, elaborati e tossici ammalano gravemente l’organismo provocando nel tempo tante sofferenze.

Tuttavia, vittime di una pericolosa ipnosi di massa (gestita ad arte in funzione dei bisogni dell’economia) preferiamo non occuparci della salute in favore di una più impellente ricerca di approvazione sociale.

Cambiare stile alimentare significa diversificare le proprie scelte da quelle di chi abbiamo attorno e proporre modi nuovi per stare insieme.

Per uscire dai meccanismi compulsivi che oggi tengono in piedi il mercato alimentare e i guadagni delle multinazionali occorre fermarsi e ascoltare la voce silenziosa che parla alla nostra solitudine.

Solo accettando la diversità, infatti, è possibile stare insieme e costruire un mondo a misura di ciascuno.

L’omologazione livella la creatività nel conformismo e impedisce l’espressione della verità individuale trasformandoci in un popolo di consumatori senza volto.

E, soprattutto, senza cuore.

L’amore è qualcosa che sfugge alla mercificazione, al consumismo e all’economia.

Segue codici diversi da quelli del guadagno.

Osserva senza giudicare, cresce nella libertà e permette un benessere altrimenti impossibile.

Solo grazie al contributo unico e originale di ogni creatura l’esistenza trova compimento e acquisisce un sapore autentico.

Utilizzare l’alimentazione per sentirsi accettati in società porta a vivere dentro una prigione fatta di tanti gusti diversi ma priva della salute che deriva dalla spontaneità e dal confronto dei valori interiori di ciascuno.

Carla Sale Musio

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Ott 29 2019

Dimagrire affidandosi a un principio più grande: IL DIVINO INTERIORE

Cambiare alimentazione non significa soltanto abbandonare vecchi schemi alimentari inadeguati.

Modificare le proprie scelte nutrizionali vuol dire aprirsi a un concetto nuovo della salute.

Qualcosa che va oltre le medicine, gli integratori, le carenze o le intolleranze e permette di ricongiungersi con la natura e con la sua vitalità.

Esiste una realtà più armonica, più semplice e più naturale delle merende, dei pranzi, delle cene, degli spuntini, degli aperitivi e di tutti quei “deliziosi” cibi tossici che ingeriamo senza scrupoli (nascosti dietro al pretesto che per vivere sia indispensabile mangiare).

In natura gli animali non consultano esperti, specialisti, dietologi o nutrizionisti.

Le altre specie seguono un sentire in grado di guidarle verso scelte adeguate ai bisogni della vitalità e capaci di non appesantire l’organismo con sostanze inutili e dannose.

Mangiare è un piacere occasionale e non lo scopo della vita (come sembra sostenere la specie umana).

Tanti animali preferiscono lasciarsi morire negli zoo, nonostante abbiano a disposizione tutto il cibo che vogliono.

Vivere non significa sollecitare compulsivamente il piacere del palato.

Vivere è realizzare se stessi, esprimere i propri talenti, dare spazio alla creatività e condividere i doni di questa avventura.

L’esistenza è un percorso volto a far emergere le risorse interiori di ciascuno.

E non la ricerca affannosa di sapori sempre nuovi.

Mangiare dovrebbe essere un piacere uguale a tanti altri.

Per sentirsi bene e in salute occorre muoversi, esplorare, giocare, amare, conoscersi, riposare… e abbandonarsi a qualcosa di più grande e sconosciuto.

Perché la vita è fatta di imprevisti, di cambiamenti e di scoperte che mettono continuamente in discussione le nostre acquisizioni.

Per vivere bene è indispensabile coltivare l’umiltà e la fiducia in un potere più grande, elevato e prodigioso, della mente umana.

Affidarsi alla spiritualità interiore e ascoltarne la voce dentro di sé è il presupposto di ogni trasformazione.

Soprattutto alimentare.

Mangiare per vivere (e non vivere per mangiare) significa affidarsi a qualcosa che sta oltre i limiti della ragione.

Qualcosa che trascende i sensi e la sopravvivenza perché sottende la vita stessa e la produce.

L’origine di tutte le cose è da sempre un enigma.

Anche per la scienza.

Riconoscere l’esistenza di un principio divino interiore oltrepassa le ristrettezze della logica umana e permette di aprirsi alla vastità della creazione accogliendone la grandezza.

Senza identificarsi.

Senza cadere vittime di un patologico egocentrismo.

Senza dimenticare la dimensione umana e la propria piccola parte in una Totalità infinitamente più grande.

Quando decidiamo di trasformare il nostro modo di nutrirci possiamo combattere la dipendenza dal cibo con la determinazione, la volontà e la disciplina.

Tuttavia questo difficilmente basterà a farci raggiungere un risultato soddisfacente e duraturo.

Affidarsi all’immensità della vita e accettarne la profonda saggezza dentro di sé apre il cuore a un sentire in contatto con la natura e con i suoi ritmi.

Quei ritmi che abbiamo perduto nella corsa sfrenata verso la civiltà.

E fatichiamo a riconoscere e ascoltare.

La bulimia sociale che ammala le nostre vite (e sta distruggendo inesorabilmente il pianeta) può essere sconfitta solamente grazie a un rispetto profondo e sincero per la natura e per la sua intrinseca verità.

Solo ripristinando il ritmo naturale delle giornate potremo ritrovare il senso di un nutrimento sano e costruire un modo nuovo di alimentare noi stessi, fatto di luce e buio, aria fresca e sole, gioco, silenzio, ritmo, creatività, avventura, energia e riposo.

Carla Sale Musio

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Ott 03 2019

CAMBIO DIETA… CON UN MANTRA!

Per realizzare un cambiamento nelle abitudini alimentari può essere utile avvalersi di un mantra personale.

Il mantra è una frase capace di attivare memorie interiori profonde, orientando la psiche verso determinate direzioni, ogni volta che viene ripetuta.

Quando recitiamo un mantra entriamo in una sorta di trance e l’inconscio si apre alle direttive contenute nelle parole che lo compongono.

Il ritmo cantilenato e la ripetizione sono ingredienti fondamentali per indirizzare i comportamenti verso obiettivi predefiniti.

Lo sa bene chi si occupa di pubblicità.

Gli slogan basati sulla ripetizione e sulla ritmica delle parole, infatti, ci inducono a scegliere inconsciamente i prodotti più reclamizzati (anche quando non sono convenienti e nemmeno di buona qualità).

Per fortuna i mantra non sono usati esclusivamente a fini commerciali!

Nascono come strumenti spirituali in grado di armonizzare il mondo interiore con le leggi universali, avvicinando l’anima al divino.

Un uso mirato e consapevole dei mantra ha un grande potere sulla psiche.

E può essere utile per liberarci da credenze e abitudini improprie.

Quando vogliamo modificare un’abitudine per raggiungere un nuovo stile alimentare possiamo fabbricare il nostro mantra personale seguendo le regole utilizzate comunemente dalle pubblicità: ritmo, frasi brevi, credibilità, rima e ripetizione.

Vediamole in dettaglio.

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RITMO

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Per essere efficace un mantra deve avere una sua musicalità.

Infatti, un ritmo semplice e armonico viene memorizzato facilmente fino ad essere interiorizzato e agito al di sotto della mente logica.

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FRASI BREVI

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Poche asserzioni brevi sono più efficaci di complesse circonlocuzioni verbali.

Le frasi devono essere affermative, prive di negazioni (l’inconscio non riconosce l’avverbio NON perché legge le affermazioni come se fossero immagini e non esiste un’immagine per raffigurare il NON) e stimolanti dal punto di vista sensoriale.

Più il richiamo verbale coinvolge i cinque sensi più il nostro mantra si rivelerà efficace.

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CREDIBILITÀ

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Ciò che si afferma con un mantra personale deve essere credibile altrimenti l’inconscio lo rifiuta e non ci sono risultati.

Quindi: anche se mi piacerebbe, non posso affermare di perdere dieci chili in un giorno se ho la convinzione che sia impossibile.

È preferibile costruire una frase in cui sostengo di sentirmi più agile e più leggero, lasciando che l’inconscio si muova spontaneamente in quella direzione.

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RIMA E RIPETIZIONE

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L’uso della rima e della ripetizione facilita l’automatismo mnemonico necessario ad aprire le porte dell’inconscio e a stimolare le risorse creative ad esso connesse.

In pratica:

  • Quando vogliamo cambiare un comportamento l’uso di un mantra personale facilita il compito e abbrevia i tempi, attingendo a potenzialità che agiscono sotto la soglia della consapevolezza.

  • Per costruirlo occorre comporre una frase ritmica (o più frasi, ma meno sono meglio è) di senso compiuto e ripeterla più e più volte come una litania.

  • È preferibile concentrarsi e lavorare con un solo mantra e con un obiettivo alla volta.

Un lavoro di riprogrammazione mentale può dare ottimi risultati nel tempo e si rivela un aiuto prezioso durante i cambiamenti dello stile alimentare.

Carla Sale Musio

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Set 07 2019

OTTO MOSSE INDISPENSABILI PER ALIMENTARSI IN MODO SANO

Per cambiare le abitudini alimentari non basta semplicemente ridurre le quantità di cibo o la tipologia del menù.

È indispensabile modificare lo stile di vita e restituire al corpo la sua naturale dignità.

Viviamo in una società che ci spinge a usare il fisico come fosse una macchina e non una creatura vivente.

Pretendiamo sia sempre efficiente, pronto a soddisfare ogni nostra pretesa.

Lo travestiamo per renderne attraente la carrozzeria.

Lo stordiamo con ogni genere di sostanze funzionali a ottenere gli effetti psicologici voluti: rilassamento, eccitazione, concentrazione, ottundimento, sonno… eccetera.

E gli imponiamo una forzata inattività, necessaria a soddisfare le più svariate esigenze ma deleteria per la salute.

In questo contesto il cibo è diventato una droga indispensabile a placare la vitalità fino a renderci docili ai voleri del sistema produttivo.

Il corpo, però, è un’antenna in grado di connetterci al ritmo della vita.

All’ambiente, alla natura, agli altri, a noi stessi e all’Infinito.

Quando quest’antenna non funziona bene la realtà perde la sua naturale armonia e scivoliamo nella patologia.

In questo modo le case farmaceutiche aumentano i loro profitti, l’economia mantiene il suo slancio e la psiche sprofonda nella paura e nella depressione.

Gli animali selvatici hanno un ascolto del proprio organismo che noi abbiamo perduto e con l’esempio della loro vita ci mostrano la strada per la salute fisica e mentale.

Se vogliamo cambiare il nostro modo di nutrirci non possiamo trascurare il corpo ma dobbiamo imparare ad assolvere le sue esigenze profonde.

Un’antenna ben funzionante ci consente di attingere energia anche da fonti diverse dalla fisicità, come fanno gli animali, e favorisce il dispiegarsi di risorse nuove.

Corpo e mente sono un binomio inscindibile, perciò vanno trattati con la stessa attenzione.

Quando le loro potenzialità naturali sono rispettate e valorizzate prende forma un diverso modo di gestire la vita e i cambiamenti alimentari diventano possibili.

La ricercatrice spirituale australiana Jasmuheen (una dei miei Maestri preferiti) evidenzia otto mosse indispensabili al raggiungimento di una perfetta salute fisica, emotiva e spirituale:

  1. dieta cruelty free

  2. esercizio fisico

  3. silenzio nella natura

  4. maestria della mente

  5. musica sacra

  6. servizio

  7. meditazione

  8. preghiera

Si tratta di attività capaci di aiutarci a mantenere vivo l’equilibrio con l’ecosistema e a manifestare il nostro potere creativo.

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DIETA CRUELTY FREE

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La scelta di non uccidere per vivere è il primo passo verso una coscienza mirata al rispetto per l’ambiente e alla convivenza pacifica con le altre forme di vita.

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ESERCIZIO FISICO

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La vitalità del corpo è indispensabile per coltivare l’ascolto interiore. Infatti, la mancanza di energia fisica provoca spesso una mentalizzazione eccessiva e pericolosa per l’equilibrio psicologico (oltreché per la salute).

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SILENZIO NELLA NATURA

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Trascorrere del tempo in silenzio in luoghi naturali attiva spontaneamente i bioritmi e gli scambi energetici necessari alla vita.

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MAESTRIA DELLA MENTE

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Riprogrammare la mente liberandola da concezioni improprie e orientandola verso valori volti al benessere del pianeta è un passo fondamentale per sostenere il cambiamento. Solo una mente in grado di accogliere la profondità della vita può conseguire l’equilibrio necessario alla salute. Di se stessi e del mondo.

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MUSICA SACRA

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L’ascolto di melodie connesse alla spiritualità individuale favorisce il contatto con le vibrazioni dell’anima permettendoci di attingere alle sue miracolose potenzialità.

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SERVIZIO

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Il dono disinteressato delle proprie risorse e del proprio tempo per aiutare gli altri apre i canali della compassione, della fratellanza e della solidarietà, permettendoci di ritrovare il significato intimo della realtà e la pace del cuore.

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MEDITAZIONE

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La meditazione tocca i ritmi segreti delle dimensioni interiori, accordi che permettono di acquisire consapevolezze nuove e consolidare i cambiamenti, armonie affettive che la ragione spesso non riesce a padroneggiare.   

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PREGHIERA

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Arrendersi a un principio spirituale superiore ripristina l’umiltà necessaria alla vita, acquieta la ragione e favorisce l’abbandono alla saggezza nascosta dietro agli eventi.

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Seguire queste semplici indicazioni ci aiuta a modificare lo stile di vita fino a renderlo funzionale ai cambiamenti necessari per alimentarsi in modo sano, spontaneo, rivitalizzante e naturale.

Carla Sale Musio

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