Tag Archive 'corpo'

Mag 03 2020

COVID 19 – “DEPRESSIONE, PASSEGGIATE E RESTRIZIONI”

PSICO AIUTO IN QUARANTENA

sostegno psicologico in pillole per affrontare le restrizioni

In questo video spiego quanto sia importante camminare e mantenere un contatto con il mondo esterno per evitare la depressione indotta dal lockdown. 

Carla Sale Musio

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Apr 25 2020

COVID 19: COSA CALMA LA MENTE

PSICO AIUTO IN QUARANTENA

sostegno psicologico in pillole per affrontare le restrizioni

In questo video spiego perché fare un’attività fisica e muovere il corpo è indispensabile per allentare la morsa dei pensieri.

Carla Sale Musio

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Feb 28 2019

SOFFERENZA PSICOLOGICA E ATTIVITÀ FISICA

Ci sono pensieri che girano per la testa ininterrottamente, dolori che non si vedono e possono rendere la vita un inferno.

Sono vortici che non si fermano mai, nemmeno durante il sonno.

Per calmare quella logorante ruminazione interiore esiste una soluzione semplice ma, purtroppo, poco divulgata.

Quando la mente è sofferente un antidoto efficace (forse l’unico) è l’attività fisica.

Niente riesce a spegnere la mente meglio di uno sforzo aerobico che coinvolga tutto il corpo.

Correre, nuotare, ballare, saltare… sono medicine naturali a costo zero.

Eppure… proprio in quei momenti l’idea di muoversi appare insopportabile.

È come se il cervello tenesse in scacco tutto l’organismo e più i pensieri ci torturano più diventiamo letargici e passivi.

Scivolare nelle sabbie mobili dell’inerzia fisica è il preludio della depressione e mette in moto un circolo vizioso fatto di apatia, di riflessioni insopportabili e di dolori psichici che presto diventano fisici.

Sì, perché non è possibile separare la mente dal corpo e quando qualcosa non funziona a esserne coinvolta è la totalità di noi stessi.

Spesso è proprio l’immobilità a provocare un’accelerazione mentale trasformando l’ideazione in fissazioni e sofferenza.

Conduciamo uno stile di vita che ci costringe a stare fermi per troppo tempo (al computer, alla scrivania, dietro un banco, in fabbrica…) eseguendo gli stessi gesti per parecchie ore tutti i giorni.

E questo crea degli atteggiamenti posturali innaturali.

La tensione necessaria a sopportare ritmi troppo stressanti si somatizza creando delle rigidità fisiche dentro le quali si depositano i cattivi pensieri.

La mente e il corpo, infatti, sono un unico tutto inscindibile e le posizioni che assumiamo più a lungo determinano ciò che viviamo e sentiamo profondamente.

La sofferenza psicologica si accumula nelle membra… e lì rimane!

Fino a quando non sciogliamo i nodi distendendo l’intero organismo.

Tuttavia, non sempre il rilassamento è fatto di immobilismo.

Più spesso è la conseguenza di un’attività capace di movimentare la muscolatura.

Infatti, quando i muscoli si attivano le contratture si aprono lasciando fluire l’energia.

E solo se l’energia fluisce liberamente il riposo diventa possibile.

Quando costringiamo il corpo all’immobilità paralizziamo la corrente vitale provocando un ristagno delle idee e della sofferenza.

Lo sport è un toccasana per la psiche, un elisir di lunga vita che andrebbe praticato e incrementato a mano a mano che l’età avanza.

Ma nella nostra società malata esistono tante prigioni invisibili chiamate: lavoro, denaro, conformismo, omologazione, farmaci…

Sono camicie di forza che imbrigliano i pensieri dentro stili di vita innaturali e si ripercuotono sul fisico provocando degenerazione e malattia (e facendo la fortuna delle case farmaceutiche).

Esistono attività, giochi, passatempi e discipline sportive che non costano nulla, fonti di benessere e di libertà alla portata di tutti.

Per vincere le paure, la depressione, gli attacchi di panico… è indispensabile fare del movimento fisico una medicina.

E prenderla tutti i giorni.

(Anche più volte al giorno.)

Solo così la girandola dei pensieri può ritrovare il giusto equilibrio e il lavoro interiore raggiunge un adeguato compimento.

Psicoterapia e sport dovrebbero sempre camminare insieme.

In un mondo emotivamente sano nessuno dovrebbe soffrire di problemi mentali.

Gli animali (che non vivono con l’uomo) lo sanno e trascorrono la propria vita alternando riposo e movimento in modo sano e naturale.

Gli esseri umani, invece, hanno costruito una civiltà che li obbliga a vendersi per uno stipendio e, in nome del progresso e dell’intelligenza, costringono se stessi dentro un immobilismo che li allontana dall’umanità.

Carla Sale Musio

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IL MIO PSICOLOGO È PIÙ BRAVO DI TUTTI!

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Mag 04 2018

CORPO MISTERIOSO

 

Il corpo è un aspetto di noi stessi che frequentiamo poco.

Lo vestiamo, lo agghindiamo nel tentativo di renderlo più attraente e lo riteniamo uno strumento indispensabile per piacere agli altri e sentirci amati.

Tuttavia, ci soffermiamo poco ad ascoltare i suoi reali bisogni e quando non è possibile ignorarne le comunicazioni… finiamo spesso per rimpinzarlo di cibo pur di farlo tacere!

In questo modo lo costringiamo a procurarci dolori e malattie per ottenere la nostra attenzione.

Non ci fermiamo mai a considerarne la presenza costante, amichevole e fidata.

Non lo ringraziamo per quello che fa.

Non percepiamo le correnti energetiche che lo attraversano rendendolo uno strumento insostituibile nella percezione di ciò che accade.

L’intuizione, l’agilità, la sensualità, il movimento… sono argomenti poco importanti nella lista delle nostre priorità quotidiane.

In cima domina il lavoro e subito dopo arriva la necessità di rilassarsi ingurgitando merendine, stuzzichini, alcol, sigarette e altre droghe (legali e illegali), indispensabili per dimenticare le innumerevoli fatiche che costellano le nostre giornate.

Non programmiamo mai un momento per camminare in mezzo alla natura riarmonizzando il ritmo della nostra anima con il battito dell’Universo.

Non ci concediamo di restare in silenzio lasciando che la fisicità racconti come si sente e di cosa avrebbe bisogno.

Per i più fortunati l’unico contatto con la corporeità sono le coccole riservate al gatto o al cane di casa.

Per tutti gli altri non esiste nemmeno quel pezzettino di natura a ricordare che la corporeità è uno strumento importante per sentirsi parte del creato e dare significato all’esistenza.

Oggi il corpo è diventato un’armatura necessaria a combattere la vita e non è più l’antenna indispensabile per captare lo scorrere delle energie che ci uniscono all’ecosistema e alla Totalità.

Eppure… dentro di noi esistono tante emozioni, tanti sé, tante presenze che solo grazie al corpo trovano la via per raccontarci la propria verità.

Il nostro fisico non è uno strumento di seduzione e manipolazione ma un’antenna capace di rilevare la presenza, il potere e la sapienza di ciò che esiste, è il radar in grado di trasmettere la nostra profonda autenticità di momento in momento.

Ascoltare il corpo significa aprirsi a una conoscenza che non ha bisogno di parole e comprendere le sensazioni fisiche ed energetiche che animano la Vita.

Gli animali sono maestri in questo e ci mostrano una comunicazione intima e attenta all’ascolto di se stessi.

Gli esseri umani, invece, preferiscono pensare al fisico come a uno strumento di conquista, convinti che basti indossare il travestimento giusto per ottenere ciò che serve.

È così che abbiamo perduto le chiavi del nostro essere al mondo trasformando la morte nella più grande delle paure.

Per liberarci da questa pericolosa camicia di forza è necessario imparare dagli animali come lasciare alla sensualità, all’intuizione, al movimento e all’ascolto di sé, il compito di rivelare le energie che animano la psiche, svelandoci le molteplici verità che compongono il puzzle mutevole e creativo chiamato personalità.

Dentro ciascuno di noi esistono tante verità pronte a danzare al ritmo della propria unicità, e una consapevolezza capace di armonizzarne le necessità senza penalizzarne nessuna.

Per poter vivere con pienezza la vita è indispensabile imparare ad accogliere lo scorrere incessante delle nostre identità, permettendo al corpo di raccontarne i messaggi fatti di sensazioni.

La fisicità intreccia la profondità dell’esistenza donandoci il segreto di una vita appagante e piena di significato.

Sta a noi permetterne l’armonia e il manifestarsi nelle nostre giornate.

O impedirne la potenza annichilendo l’ascolto di una realtà libera dalle parole. 

Carla Sale Musio

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Ott 27 2013

IL TUO CORPO LA SA LUNGA…

Il corpo manifesta il carisma personale e rivela il carattere delle persone.

Il nostro modo di muoverci e di gesticolare, il timbro della voce, i silenzi, gli sguardi… comunicano ciò che siamo in modo spesso più efficace di tante parole.

Ognuno di noi possiede un’intelligenza corporea capace di creare un ponte tra la vita interiore e il mondo che ci circonda.

Allenando questa intelligenza, imparando cioè a utilizzare la gestualità e la postura, possiamo agire sulla psiche e acquisire espressività e sicurezza.

Howard Gardner, professore di pedagogia e psicologia all’Università di Harvard, famoso per la sua teoria delle intelligenze multiple, ha evidenziato l’esistenza di un’intelligenza fisica, articolata e indispensabile quanto l’intelligenza verbale.

Secondo Gardner esistono sette intelligenze diverse, indipendenti e interagenti tra loro, che corrispondono a sette modi d’interpretare e comprendere gli eventi.

  • Intelligenza linguistica, usata nel leggere libri, scrivere testi, comprendere parole parlate.


  • Intelligenza logico-matematica, usata nella soluzione di problemi matematici e nel ragionamento logico.


  • Intelligenza spaziale, usata nello spostarsi da un posto all’altro, nel leggere le cartine, nel disporre le valige nel portabagagli di una macchina in modo che occupino meno spazio possibile.

  • Intelligenza musicale, usata nel cantare una canzone, nel comporre una sonata, nel suonare la tromba o semplicemente nell’apprezzare la struttura di un pezzo musicale.

  • Intelligenza corporeo-cinestesica, usata nel muoversi, nel ballare, nel giocare a pallacanestro, nel correre i 100 metri o nel lancio del giavellotto.


  • Intelligenza interpersonale, usata nel relazionarsi ad altre persone, nel comprenderne il  comportamento, le motivazioni o le emozioni.


  • Intelligenza intrapersonale, usata nel capire se stessi, chi siamo, che cosa ci fa essere come siamo e come cambiamo nel tempo.

Il prof. Gardner ci insegna che possiamo contare su di un’equivalenza perfetta tra l’intelligenza corporeo-cinestetica e le altre tipologie di intelligenza e che (nonostante la nostra attenzione sia focalizzata soprattutto sull’intelligenza linguistica e logico-matematica) utilizziamo costantemente l’intelligenza corporea (anche se non sempre ne siamo consapevoli).

Nella tradizione culturale occidentale, però, si è creata una frattura fra il ragionamento logico e la corporeità.

E questo divorzio tra “mentale” e “fisico” è associato alla convinzione che quanto facciamo con il corpo sia meno importante e significativo dell’uso della logica o di qualche altro sistema simbolico relativamente astratto.

Ingiustamente, consideriamo il corpo alla stregua di un animale, privo d’intelligenza e sottomesso all’istinto.

Il corpo, però, possiede un sapere proprio, che si esprime nel modo peculiare di muoversi e agire nello spazio, e influenza il pensiero, anche quando apparentemente è il linguaggio verbale a farla da padrone e a imporre i suoi dettami.

Il  nostro stile di vita ci spinge a ignorare, sottomettere e imprigionare la fisicità, proprio come succede con tanti animali.

Immersi nella nostra presuntuosa arroganza non ci fermiamo a considerare che gli animali possiedono un’intelligenza (diversa da quella degli uomini ma altrettanto importante) e sono portatori di una cultura che  la specie umana, nella sua infinita superbia, si permette di ignorare e calpestare senza scrupoli.

Ci piace sentirci migliori, superiori e indifferenti davanti alle “pulsioni dell’istintualità”.

“Siamo esseri evoluti” ripetiamo con sussiego e arroganza, dimentichi di essere anche l’unica specie ad inquinare e distruggere il pianeta senza alcun rispetto, abusando la natura e violando le sue leggi.

 

IL CORPO IN TERAPIA

 

Per fortuna il corpo, nonostante la prigione culturale in cui lo abbiamo rinchiuso, mantiene viva la sua intelligenza e possiede altrettante conoscenze e capacità del nostro presuntuoso e civilizzato intelletto.

Il corpo racchiude i segreti dell’anima e conserva la memoria delle gioie e dei dolori che abbiamo vissuto.

I movimenti e la gestualità raccontano la nostra storia nel linguaggio universale delle emozioni e dell’energia.

In terapia lavorare con il corpo significa toccare le ferite dell’anima per poterle finalmente, disinfettare, medicare e guarire.

Agire la propria corporeità vuol dire, perciò, incontrare e mostrare la profondità di sé stessi, liberarne le potenzialità, stimolarne le risorse, rivelarne la poliedricità.

Il corpo è l’espressione dello spirito e ci permette di conoscere la grandezza dell’anima oltre il limite delle parole.

La percezione del calore, dei colori, del peso degli oggetti, la tensione muscolare prodotta da alcuni gesti, certe espressioni del viso… influenzano i nostri pensieri e i nostri stati d’animo e, mettendo in atto intenzionalmente movimenti e azioni, possiamo aumentare le capacità mentali, acquistare determinazione e sicurezza, favorire la memorizzazione e l’apprendimento, potenziare la creatività, gestire meglio le emozioni, sentirci più sicuri.

Permettendoci di utilizzare le risorse del corpo aumentiamo la fiducia in noi stessi, la forza di volontà, la concentrazione, la calma, la lucidità.

In terapia, occuparsi del corpo, rispettandone l’intelligenza, ascoltandone i segnali e i messaggi, incentivando il movimento, la gestualità e l’azione, consente di ottenere risultati straordinari.

Per questo è così importante affiancare alla conoscenza verbale un percorso fisico ed emotivo capace di accogliere l’espressione corporea senza censure e senza presunzione intellettuale.

Il lavoro con il corpo aiuta la mente a ritrovare il suo posto nell’equilibrio psichico e le restituisce le giuste proporzioni.

Solo grazie all’armonia tra la mente e il corpo è possibile affrontare i cambiamenti necessari allo sviluppo di sé e raggiungere un’adeguata realizzazione personale.

Carla Sale Musio

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