Tag Archive 'Harry Potter'

Ott 22 2020

I MAGHI VIVONO IN PIÙ DIMENSIONI

Essere maghi significa sapersi muovere su diverse dimensioni della coscienza contemporaneamente.

Infatti, ciò che i maghi conoscono (e i babbani ignorano) è la coesistenza della materialità con l’interiorità.

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Ma cosa intendiamo con materialità e interiorità?

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Chiamiamo materialità tutto ciò che è concreto, fisico, palpabile, misurabile, ripetibile, e, spesso, anche monetizzabile.

Sono interiori, invece, le emozioni e le percezioni che animano il mondo intimo (e non si possono riprodurre in laboratorio).

Una loro importante caratteristica è la soggettività.

I babbani ritengono inaffidabile la soggettività e preferiscono considerarla irreale.

I maghi, al contrario, la ritengono indispensabile per vivere una vita di qualità e ne esplorano costantemente le profondità e le possibilità.

Per loro la soggettività affianca l’oggettività e la completa.

Insieme rappresentano modi diversi di rapportarsi alla verità.

Essere maghi significa tenere costantemente presente una doppia verità: quella fisica e quella interiore.

Fisicità e interiorità:

  • sono entrambe reali e importanti;

  • possiedono codici e leggi diverse che le caratterizzano;

  • permettono di muoversi con maestria nella vita.

L’errore è confondere le verità dell’una con quelle dell’altra.

La magia è la capacità di usarle senza sovrapporle e senza censurarle.

Viviamo tutti in due dimensioni contemporaneamente:

  • la dimensione fisica, fatta di sopra e sotto, vicino e lontano, prima e dopo,

  • e la dimensione interiore, fatta di sensazioni, emozioni e percezioni soggettive.

Ognuna di queste dimensioni è imprescindibile per vivere l’esistenza con pienezza.

Creare una gerarchia fra di loro porta a impoverire la realizzazione e l’efficacia personale.

Il successo materiale, infatti, perde di significato quando non è accompagnato dalla soddisfazione intima che consegue all’espressione di sé e della propria unicità.

E i vissuti interiori diventano paralizzanti quando non trovano la possibilità di manifestarsi all’esterno per essere condivisi con gli altri.

L’ascolto e lo scambio delle realtà interiori permettono di decodificare più profondamente i significati degli eventi, restituendo all’esistenza la sua verità, fatta di soggettività e concretezza insieme.

Muoversi agilmente nelle dimensioni della coscienza apre le porte alla magia e libera la capacità di leggere oltre alle apparenze rivelando il valore delle cose.

Dall’abilità nell’attraversare le dimensioni interiori e materiali senza confonderle e senza perdersi e prende forma una conoscenza nuova in cui ogni evento trova il proprio posto e il proprio spazio perché appartiene alla Totalità.

Oltre le apparenti contrapposizioni che animano la nostra quotidianità esiste il Tutto, incomprensibile con la ragione ma vivo e reale nel cuore di ciascuno.

Carla Sale Musio

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Ott 08 2020

IMPORTANTI RIVELAZIONI SULLA MAGIA

Nel corso di tutti e sette i libri della saga di Harry Potter troviamo diverse chiavi importanti di comprensione della magia.

  • La magia intreccia la vita quotidiana ed è necessario riconoscerla e imparare a gestirla per vivere un’esistenza di qualità.

  • La magia riguarda ognuno di noi. Ma non tutti se ne rendono conto.

  • Esiste una categoria di persone (i babbani) che preferisce ignorare la magia per seguire uno stile di vita basato esclusivamente sulla materialità.

  • Ci sono delle persone (i maghi) che non possono ignorare la magia e la praticano istintivamente anche quando non ne conoscono l’esistenza. Queste persone devono imparare a usare la magia con competenza e criterio per evitare di creare problemi a se stessi e agli altri.

  • La distinzione tra maghi e babbani mette in evidenza gli ostacoli e le differenze che impediscono di avvicinarsi ai mondi magici.

  • Bene e male (magia bianca e magia nera) appartengono a un’unica realtà interiore. (Harry Potter e il suo più grande nemico Lord Voldemort spesso sembrano essere la stessa persona declinata in scelte esistenziali diverse.)

  • Il problema più grande che i maghi devono affrontare è la conciliazione degli opposti. (L’attrazione del male, infatti, può portare a scelte criminali e distruttive, pericolose per chi le pratica, per la comunità e per la vita stessa.)

  • La comprensione del significato della morte è l’espressione più alta della magia. La sua realizzazione determina il vero potere di un mago.

Nei libri per bambini si nascondono spesso importanti verità legate alla dimensione affettiva.

Nel mondo dei piccoli l’aspetto emotivo non è ancora demonizzato e giudicato sconveniente (come invece avviene spesso tra gli adulti) e questo permette alla creatività degli scrittori di contattare verità profonde, altrimenti difficili da comunicare.

Ecco perché nella letteratura per ragazzi si possono palesare informazioni altrimenti inaccettabili per la rigida razionalità degli adulti.

La magia è una di queste e la saga di Harry Potter mette bene in evidenza tanti insegnamenti che appartengono alle realtà magiche.

Primo fra tutti: il grande collegamento che esiste tra la cosiddetta “paranormalità” e la vita affettiva.

Come ho ripetuto tante volte: amore e magia camminano a braccetto.

E per questo i maghi non possono esimersi dall’esplorarne le profondità.

L’amore, come il tao, racchiude in sé la totalità di bene e male e l’accoglienza degli opposti nella vita interiore è il compito più importante (e difficile) che ogni mago deve affrontare, la forma più alta e impossibile della magia.

Da questa conciliazione, infatti, emergono il significato della vita (e della morte) e le scelte che siamo chiamati a compiere di momento in momento.

Nei prossimi post illustrerò in dettaglio i punti elencati sopra.

Stay tuned.

Carla Sale Musio

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