Da principio era impensabile per me la vita senza di lui.

L’argomento separazione è arrivato come un fulmine che mi ha spaccato in due.

Io pensavo a una ricostruzione e a un nuovo cammino insieme, più maturo e consapevole.

Ma nel momento in cui non mi sentivo più amata come donna, stare affianco a un uomo solo per paura di stare sola… ho accettato (anche se non lucida completamente) la separazione.

Firmai, a occhi chiusi, quel documento; prima maledetto e ora benedetto. Ahahaha.

Non siamo riusciti a sciogliere molti nodi, soprattutto il dialogo. Vuoi per debolezza, incapacità, dolore e vuoi perché effettivamente l’amore era svanito, anzi spostato in altre direzioni.

Se una coppia si allontana, si attribuiscono le responsabilità a terze o quarte persone, ma non sono d’accordo; qualcuno entra solo quando non vi è più solidità e tanto spazio disponibile tra i due.

Ho sbagliato un milione di cose nel rapporto con mio marito prima della crisi e anche durante, ma sono umana e riconosco i miei limiti assumendomi tutte le mie responsabilità.

Non sono invece assolutamente disposta a caricarmi anche delle sue responsabilità, che ci pensi lui se ci riesce.

Io sono scesa fino all’inferno, erosa dai sensi di colpa, e con una fragilità tale che mi sono umiliata come una deficiente ai suoi occhi.

Convinta di essermi ri-innamorata di quest’uomo, non riuscivo a vedere la sua pochezza e la sua cattiveria e ho sperato tanto in una riconciliazione.

Per fortuna, e ora lo posso veramente affermare, ciò non è accaduto.

Con l’aiuto di un buon sostegno psicologico, sono riuscita a mettere a nudo questa persona spogliandola di ogni gioiello che io gli avevo cucito addosso, eliminando l’idealizzazione che mi ero fatta di lui.      

Tante cose sono cambiate in me a seguito di questa triste e dolorosa situazione, ho acquistato la consapevolezza di potenzialità nascoste, ho trovato il coraggio di affrontare vecchie storie e risolverle emotivamente, ho potuto realizzare un grande sogno ringraziando solo me, ho provato la gioia di stupirmi di me stessa per come sono riuscita a districarmi in difficili situazioni, ma sopratutto ho imparato a perdonarmi e ad amarmi così, per quello che sono.                 

Come hanno reagito gli altri?

Mia figlia all’inizio non si è meravigliata tanto, visto che si era già accorta di “qualcosa che non andava”; sembrava serena fino a quando le cose non si sono complicate e io non sono crollata.

E’ difficile per una madre vedere la propria figlia soffrire e non avere la forza di poterla aiutare, ma ho dovuto aiutare prima me stessa per poter sostenere la mia ragazza e starle accanto.

Giuro che più volte stavo per abbandonare tutto e mollare, ma l’amore per lei mi ha fatto scoprire delle risorse molte profonde che pensavo neanche esistessero in me.

Tutti gli altri, amici e parenti, sono rimasti basiti e sconvolti dalla nostra separazione. Ahahaha! eravamo un esempio per parecchi, poveri!!!!









 

La mia nuova realtà è fatta di alti e bassi, momenti di sconforto e solitudine alternati a intensi attimi di gioia.

Pian pianino ricostruisco parti di me demolite, con spirito nuovo e materiale ottimo.

Godo della libertà, anche per le piccole cose che sembrava non mi pesassero.

Purtroppo non ho un lavoro fuori casa, vivo con mia figlia di venticinque anni che da poco ha perso il lavoro; oltre ad essermi separata da mio marito mi sono separata anche da alcune attività che svolgevo con piacere, canto e danza del ventre, attività che ora non mi regalano più emozioni piacevoli. 

Ora posso scegliere, senza dovere rendere conto, cosa fare, dove fare, quando fare e con chi fare qualsiasi cosa. Ah!! che meravigliaaaaaa!!!!!









                 

Con il mio ex non c’è un bel rapporto, nonostante ci fossimo promessi di restare amici. Ahahaha… mai l’avessimo detto!

Siamo nemici e non ci parliamo, io voglio essere lasciata in pace e mi turba assai il suo comportamento prepotente e piagnucoloso che ancora manifesta con amici in comune e parenti ( miei per giunta).

Ah!! A proposito, ha fatto di tutto per isolarmi da amici e parenti e guarda caso ci è riuscito con quasi tutta la mia famiglia, da buon manipolatore narcisista.

Per ora non vorrei averci più nulla a che fare con un essere così!!!

E’ un’ombra e spero che il tempo dia una mano perché si possa avere un rapporto civile e tranquillo, per fortuna non lo amo più e già questo è un bene per me, non sentirne la mancanza.

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un consiglio…

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Dipende… ci sono tanti fattori da considerare, il carattere, la forza la situazione che ha portato a questo stato.

Una cosa la posso dire certamente, ed è questo: non dare per scontato nulla, non pensare di conoscere la persona che ti trovi di fronte o di conoscerti a fondo, tutto cambia nei momenti di dolore e rabbia, e non mancano di certo le sorprese, si manifestano lati dei caratteri che prima erano latenti, cose brutte, facce brutte, ti trovi dinanzi ad uno sconosciuto che pur di ottenere la ragione è disposto a tutto.

Tutelati giuridicamente e non ti fidare, quando finisce l’amore finisce anche il rispetto e farà di tutto per mettertela nel di dietro, ripeto non dare per scontato nulla!!!

Naturalmente poi esistono anche le persone intelligenti, buone che riescono in armonia a risolvere ogni cosa.

Io non ho avuto questa fortuna o non ci siamo riusciti!!!!!

Artemisia

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