IL FOGLIO

IL FOGLIO

Sola, dopo un amore viscerale e sofferto.

E come accade alla fine di una storia, si sentiva svuotata.

Allo specchio il suo viso le appariva segnato: una rete di linee tra gli occhi e la bocca.

Le sembrava non ci fosse nient’altro che rimpianto, delusione e tristezza profonda.

Aveva creduto di vivere il futuro insieme e si rassicurava a pensarlo.

Ma lui non voleva progetti: potevano continuare così; in fin dei conti stavano bene.

Ma a lei non bastava: quindi la rottura.

E quella storia le era crollata addosso, lasciandola sola e frantumata.

***

Nella vita aveva avuto altri amori, ormai finiti.

L’uomo ideale non lo aveva trovato.

L’altra metà della mela si era persa chissà dove, quella che avrebbe dato un frutto pieno e maturo.

Allora, trovò giusto chiudere il cuore.

***

Nelle storie che scriveva, però, l’amore esisteva e spesso durava.

Erano passioni potenti, amori imprevisti, miracoli negati e poi accolti; era un trovarsi e ritrovarsi, sino a decidere la vita insieme, come avrebbe voluto che accadesse a lei.

Ma non era successo e ormai la donna pensava fosse giusto così.

***

Un cane salvato dalla strada e un gatto capitato in giardino le scandivano i giorni: portare lui in giro, mentre il gatto al rientro li accoglieva stirandosi, erano tra i momenti più belli della giornata.

Poi gli amici, le letture, qualche uscita, ma stare in casa le piaceva: e poi mettere su carta le sue storie la dava un senso di calma, di gioia composta. Ancora più bello sapere che altri le avrebbero lette.

***

Mentre scriveva, il gatto le saliva in grembo e il cane si allungava sotto il tavolo, guardandola ogni tanto per timore che lei andasse via.

Ma nel vederla intenta a scrivere, poggiava consolato il muso sulle zampe.

***

La donna amava un grande quaderno a righe larghe e lo riempiva di parole, senza accorgersi del tempo.

I due animali aspettavano pazienti e qualche volta lei gli leggeva la storia che aveva appena finito.

Così avvenne anche quella sera: aveva scritto una vicenda d’amore infelice.

IL FOGLIO

E per i due amanti non c’erano altre soluzioni che lasciarsi.

L’uomo della storia, rimasto solo, sperava che il destino gli desse ancora una possibilità.

Lei lo aveva descritto alto, bruno, colto, solitario, amante della musica e dei buoni film, robusto lettore e sensibile d’animo.

Insomma, l’uomo ideale: ma la donna della storia amava una vita diversa.

Impossibile conciliare i destini dei due.

Quindi con tristezza, anche per lei che l’aveva scritta, la storia finiva con l’addio.

***

Ma prima di dormire, continuava a pensare a un’altra soluzione.

Possibile che i due non si ritrovassero?

E quando e come sarebbe avvenuto?

***

È notte ormai.

A un certo punto, il sonno si interrompe per un  rumore: il quaderno a righe larghe è caduto chissà come sul pavimento.

Nell’aprirsi a terra, un foglio si lacera: proprio quello in cui lei ha scritto l’ultima storia.

***

Preoccupata, accende la luce, guarda con attenzione e resta attonita: il foglio si amplia, cresce fino a sembrare una parete e si lacera ancora.

Poi, come in un sipario, due tende si aprono: e compare una figura maschile.

Lei non crede ai suoi occhi: è l’uomo del racconto, proprio come lo ha descritto.

Lui sorride e le tende una mano: la donna esita, poi si lascia trascinare oltre il tendaggio.

Una musica lenta li invita a danzare:  lei si avvicina, si appoggia al petto di lui.

E ritrova il conforto di un corpo maschile.

Il gatto e il cane, svegliati dai rumori, vedono i due: un attimo di esitazione, poi oltrepassano il foglio e si accucciano l’uno accanto all’altro, guardando i passi di danza e aspettando che la musica finisca.

***

La mattina dopo, la donna delle pulizie non trova in casa né la donna né i suoi animali “Li avrà portati fuori”, dice tra sé.

Poi, nella stanza da letto, aperto sul pavimento, vede un quaderno a righe larghe con un foglio lacerato.

Lo strappo ha rovinato lo scritto, ma all’inizio della pagina si può ancora leggere il titolo: “Inizia un nuovo amore.”

Gloria Lai

Scritto tutelato da Patamu.com del 28.3.2023  n° 200136

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