RICONOSCERE IL BAMBINO INTERIORE

RICONOSCERE IL BAMBINO INTERIORE

Per riconoscere il Bambino Interiore è necessario rendersi conto che la nostra vita emotiva è animata da molte parti diverse, capaci di alternarsi al governo della psiche a seconda delle circostanze in cui ci troviamo.

Così, possiamo essere: dolci e remissivi con il partner, polemici e insofferenti con i genitori, assertivi e decisionisti sul lavoro… e via dicendo.

Ognuno di noi alterna personalità differenti in momenti differenti.

E questo alternarsi dipende dagli aspetti inconsci che di volta in volta vengono sollecitati dagli avvenimenti.

Nel corso del lavoro introspettivo si esplorano alcune di queste personalità e si impara a gestirne il via vai sulla scena psichica.

Il Bambino Interiore prende forma dalle esperienze vissute durante l’infanzia ed è una delle personalità più vitali e significative.

Nei primi anni di vita, infatti, la psiche è plastica e sensibile, pronta a conoscere e imparare a vivere in questa realtà.

Da piccoli prendiamo la maggior parte delle decisioni: valutiamo il bene e il male, ci adeguiamo ai valori della nostra famiglia e del nostro ambiente, impariamo i comportamenti adatti a farci benvolere… e così via.

Decisioni che in seguito non verranno più messe in discussione.

L’urgenza di crescere ci spinge ad archiviare come buone le soluzioni che permettono di ottenere amore e stima, senza perdere ulteriore tempo in verifiche e controlli successivi.

Succede così che quelle prime risposte adattive si ripropongano sempre uguali anche negli anni a venire.

A volte questo è utile.

A volte no.

  • Va bene: non mettere in discussione la certezza che il sole sorga al mattino e tramonti la sera.
  • Non va bene: rispettare le regole imposte dall’alto anche quando sono ingiuste.

Tuttavia, per un bambino entrambe le cose sono fondamentali per la sopravvivenza.

E se da adulti non ci fermiamo ad analizzare le origini dei nostri comportamenti possiamo trovarci in situazioni di grande sofferenza psicologica.

RICONOSCERE IL BAMBINO INTERIORE

Eccovi alcuni esempi.

Maria è la più grande di tre fratelli, la mamma l’ha avuta quando era ancora adolescente.

Il papà era un padre/padrone sempre pronto ad alzare la voce e le mani per fare rigare dritto la moglie e i figli.

Maria ha vissuto un’infanzia fatta di botte, dolore e paura e appena ha potuto si è resa indipendente dalla famiglia.

Oggi è una donna piena di risorse, di amici e di fascino.

Il dolore l’ha resa sensibile e attenta agli altri.

In un angolo del suo inconscio, però, la Bambina Spaventata del passato ha ancora paura e, ogni volta che qualcuno fa la voce grossa, si paralizza: incapace di parlare e reagire, pronta ad assecondare chiunque pur di non prendere schiaffi e cinghiate.

Come le succedeva in passato.

***

Ines è la più grande di quattro figli, i suoi fratellini soffrono tutti di asma e la mamma le chiede di aiutarla ad accudirli.

Ines deve proteggerli, accontentarli nei giochi, non farli arrabbiare ed essere sempre pronta a sacrificarsi per loro.

La mamma si fida di lei e questo la fa sentire bene.

Ma in un angolo del suo cuore sente di non valere tanto quanto i suoi fratelli e, nonostante l’impegno che mette nel prodigarsi per loro, qualcosa fa male dentro.

Da grande sceglie di fare il medico e non si risparmia nell’eseguire le direttive di chi gestisce l’ospedale e la salute pubblica.

La sua Bambina Interiore ha imparato che l’ubbidienza e la dedizione agli altri sono le cose più importanti della vita, anche a costo di ignorare se stessa e la sua salute.

Sommersa dallo stress convive con innumerevoli patologie che invano le segnalano il bisogno di prendersi cura di sé.

***

Il papà di Annalisa è andato via subito dopo la sua nascita e la mamma ha vissuto la maternità con grande insofferenza, trattandola in modi bruschi, anaffettivi e aggressivi.

Oggi Annalisa è una donna di successo, ma la sua vita sentimentale è un disastro.

L’abitudine ai maltrattamenti (subiti da bambina) la rende assuefatta alle critiche e alla violenza da parte delle persone che ama.

E, nel tentativo di farsi benvolere, accetta passivamente i tradimenti e le umiliazioni del fidanzato.

Nascosta nell’inconscio la sua Bambina Interiore sente di non poter avere di più dello scarso amore ricevuto dalla mamma e cerca di cambiare il finale della sua storia infantile.

Senza riuscirci.

***

Per superare queste trappole emotive e uscire dalle pastoie del passato è necessario rimboccarsi le maniche e prendere in adozione il Bambino Che Siamo Stati.

RICONOSCERE IL BAMBINO INTERIORE

Evitando che cerchi da solo un riconoscimento affettivo simile a quella che ha ricevuto.

E donandogli finalmente l’amore che gli è mancato e di cui ha tanto bisogno.

 

MA IN PRATICA COME SI FA?

Ve lo spiego nel prossimo articolo.

Stay tuned…

Carla Sale Musio

Te la do io l'anima gemella

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