CHE COS’È IL BAMBINO INTERIORE

CHE COS’È IL BAMBINO INTERIORE

Gli psicologi chiamano Bambino Interiore uno modo di essere e di sentire la vita che ricalca i vissuti dell’infanzia e si manifesta nell’età adulta, come se il tempo si fosse fermato nel passato.

Generalmente il Bambino Interiore fa capolino nelle situazioni che, per una ragione o per l’altra, riecheggiano quelle vissute da piccoli.

E questo succede molto più spesso di quanto non si creda.

Per comprendere l’esistenza del Bambino Interiore, però, occorre prendere confidenza con alcuni concetti che riguardano l’inconscio.

  • Nell’inconscio il tempo non esiste.
  • Ogni acquisizione si aggiunge alle precedenti dando vita ad ulteriori possibilità.
  • Siamo sempre un sacco di gente.

MA COS’È L’INCONSCIO?

Chiamiamo inconscio tutto ciò che non raggiunge la soglia della nostra consapevolezza.

Sono inconsce le cose che abbiamo vissuto e non ricordiamo più, ma anche la digestione o il sonno.

L’inconscio ci permette di vivere più agilmente, senza dover rielaborare in continuazione ogni avvenimento, e agisce automaticamente nella psiche prendendo decisioni e trovando soluzioni con l’obiettivo di semplificarci la vita.

Grazie all’inconscio possiamo svolgere tante attività senza nemmeno accorgercene, quasi avessimo una sorta di pilota automatico.

Succede tutte le volte che, immersi nei nostri pensieri, compiamo delle azioni così abituali da non richiedere un’attenzione focalizzata, come ad esempio: lavare i piatti o guidare la macchina.

Ma avviene anche quando ci troviamo in mezzo ad un conflitto apparentemente irrisolvibile.

In quest’ultimo caso, per liberarci dall’angoscia l’inconscio risolve il problema conciliando le difficoltà a modo suo.

Ne abbiamo un esempio in tante sintomatologie psicologiche.

Nell’attacco di panico, ad esempio, il bisogno di libertà può andare in conflitto con il desiderio di non scontentare gli altri e la soluzione (agita dall’inconscio) è un sintomo imprevedibile (l’attacco di panico, appunto) che limita proprio la libertà, costringendo a chiedere aiuto e aumentando la vicinanza.

NELL’INCONSCIO IL TEMPO NON ESISTE 

Nell’inconscio tutto esiste in un continuo presente. Di cui, tuttavia non siamo consapevoli, proprio perché, per alleggerirci la vita, una volta vissuta e distillata l’esperienza la conserviamo in una sorta di archivio interiore (l’inconscio, appunto) mantenendo la consapevolezza soltanto del distillato di ciò che abbiamo vissuto.

Così, se mi sono scottato col fuoco, non è necessario che ricordi per filo e per segno quando e come mi è successo. Per ritrarre la mano ed evitare di toccarlo mi basta preservare la memoria del dolore che ho provato, senza dovermi bruciare ogni volta.

L’INCONSCIO È L’ARCHIVIO DI TUTTE LE MEMORIE

L’inconscio è un calderone in cui ogni esperienza vissuta o anche soltanto immaginata trova il suo posto.

(Lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung nel suo libro SIMBOLI DELLA TRASFORMAZIONE ha postulato l’esistenza di un inconscio individuale (sede di tutte le esperienze personali) e di un inconscio collettivo(sede di tutte le esperienze dell’umanità) ed ha mostrato l’importanza per il benessere e la salute di un lavoro introspettivo volto a comprenderne il funzionamento.)

Nell’inconscio sono conservate tutte le memorie e con alcune tecniche psicologiche è possibile recuperarle.

Il lavoro col Bambino Interiore è una di queste tecniche.

Poiché nell’inconscio il tempo non esiste, quell’insieme di vissuti infantili che chiamiamo Bambino Interioresi manifesta alla coscienza con la stessa freschezza del passato, anche quando la sua presenza non è adeguata alle circostanze della vita adulta.

CHE COS’E IL BAMBINO INTERIORE

 Vediamolo meglio con un esempio:

Se da bambina non potevo mai andare a giocare con gli amici, perché ero la maggiore di tanti fratelli più piccoli e la mamma aveva costantemente bisogno del mio aiuto per accudirli, è molto probabile che la miaBambina Interiore si senta sempre responsabile della vita degli altri e, anche da adulta, mi spinga a prendermi cura di tutti, trascurando il mio desiderio di riposo e divertimento.

OGNI ACQUISIZIONE SI AGGIUNGE ALLE PRECEDENTI DANDO VITA AD ULTERIORI POSSIBILITÀ

Con la crescita le esperienze si moltiplicano e prendono forma nuove abilità e competenze, tuttavia ogni conseguimento affianca quelli preesistenti allargando le nostre opportunità espressive, in un percorso potenzialmente senza fine.

Così, la me stessa dei sette anni affianca quella dei sei, quella dei cinque, dei quattro… e via dicendo.

Ogni sviluppo dà vita ad una nuova Bambina Interiore in un progresso che dall’infanzia conduce all’età adulta e alla vecchiaia.

Esistono tanti Bambini Interiori e tanti Adulti Interiori quante sono le possibilità di cambiamento che concediamo a noi stessi.

Ecco perché:

SIAMO SEMPRE UN SACCO DI GENTE

La psiche è popolata da infiniti modi di porsi in relazione, con se stessi e con gli altri.

Ogni possibilità espressiva possiede una propria personalità e noi scegliamo quella adatta all’occasione che stiamo vivendo, proprio come facciamo con i vestiti nel nostro armadio.

Tuttavia, questo avviene quasi sempre inconsciamente.

Così, esiste un te stesso professionale, un te stesso figlio, un te stesso sportivo, un te stesso bambino, un te stesso… pronto a comportarsi in un certo modo a seconda dell’occasione.

Ma quanto più questo processo avviene in automatico (cioè inconsciamente) tanto meno lo potrai padroneggiare.

E questo non è sempre conveniente.

Ecco perché un lavoro introspettivo è fondamentale per vivere una vita soddisfacente.

E imparare a riconoscere il tuo Bambino Interiore è una parte importantissima di questo lavoro.

MA IN PRATICA COME SI FA?

Ve lo spiego nel prossimo articolo.

Stay tuned…

Carla Sale Musio

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