LE BASI FISIOLOGICHE DELLA MAGIA

La magia è la capacità di accedere a eventi e conoscenze senza bisogno di passare per la logica.

Un modo di leggere la vita che ai nostri giorni è deriso e guardato con sufficienza.

Siamo convinti che la realtà sia circoscritta alle sole cose che possiamo toccare, pesare, misurare e monetizzare.

Non concediamo alcuno spazio alle verità che sfuggono la concretezza del nostro pensiero.

Eppure…

Tutti i professionisti della psiche operano costantemente con le dimensioni immateriali, verificando quanto la magia sia una risorsa importantissima.

L’attacco di panico, la depressione, l’angoscia, l’amore, la tenerezza, l’estasi… sono cose impossibili da riprodurre in un laboratorio scientifico.

Ma sono vere!

E la loro oggettività è evidente alle persone che ne sperimentano gli effetti sulla propria pelle.

La magia è quella sensazione intima che ci permette di essere al posto giusto nel momento giusto, l’intuizione che alimenta la vita, il filo rosso capace di svelare il disegno della nostra esistenza.

I maghi lo sanno e si affidano alle loro intuizioni con la stessa certezza che accompagna le conoscenze empiriche.

I babbani, invece, la ignorano e circoscrivono la propria realtà dentro il range della scienza condivisa imparata a scuola.

Ma il percorso scolastico non insegna l’importanza del mondo interiore, abiura il valore della soggettività, ignora le dimensioni immateriali e la responsabilità che accompagna le percezioni extrasensoriali.

I programmi ministeriali raccontano il mondo nel quale abbiamo imparato a muoverci ma tacciono i segreti della creatività, sviluppando maggiormente le competenze dell’emisfero sinistro del cervello.

La scuola non concede spazio all’emisfero della magia: l’emisfero destro del cervello.

il nostro cervello è diviso in due parti: destra e sinistra.

Entrambe possiedono funzioni diverse e ognuna ci regala strumenti indispensabili per esplorare la verità.

  • La parte sinistra è preposta alla logica, al calcolo, alla linearità, alla sequenza e alla percezione del prima e dopo.

  • La parte destra presiede la sintesi, l’intuizione, l’affettività, la trascendenza, l’immagine e il ritmo.

Sviluppare l’emisfero sinistro a discapito di quello destro annienta una parte importante delle nostre risorse, imprigionando la vita dentro una gabbia fatta di tempo, spazio, sequenzialità e ripetitività.

L’amore, la creatività, il piacere, la felicità… prendono vita grazie alle competenze dell’emisfero destro.

Sostengono gli aspetti miracolosi nascosti nelle cose e regalano possibilità altrimenti irraggiungibili.

La magia è un modo di essere, una strada di conoscenza di se stessi.

Ci conduce alla scoperta della Totalità e dell’Infinito, sviluppa la responsabilità individuale.

I maghi sono quelle persone che non possono abiurare una metà del loro cervello perché possiedono un emisfero destro vivo, brillante e attivo, capace di mostrare il lato imprendibile della vita a chi ne accoglie le profondità senza paura.

Carla Sale Musio

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