E TU? … SEI NORMALE O HAI UN CUORE?

E TU? … SEI NORMALE O HAI UN CUORE?

La possibilità di essere se stessi è alla base di una sana autostima e si conquista sentendosi bene con i propri pensieri e con i propri sentimenti. 

Qualsiasi essi siano.

Tuttavia, noi psicologi ci troviamo spesso davanti ad una sconcertante richiesta: uomini e donne vogliono essere aiutati a cancellare le loro emozioni per arrivare a non provarle più. 

Raccontano di sentirsi diversi dagli altri proprio a causa di ciò che sentono dentro.

Giudicano eccessiva e sbagliata la loro emotività.

“Aiutami a essere normale. Voglio essere come tutti gli altri!”

Domandano pieni di dolore e di speranza.

Tante persone arrivano nel mio studio disperate e arrabbiate con se stesse, decise a disfarsi di una sensibilità giudicata sbagliata o, peggio, malata.m

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“IO NON SONO NORMALE”

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“Dottoressa io non sono normale… spesso, quando guardo il telegiornale, mi viene da piangere”.

Angela mi guarda con i grandi occhi azzurri colmi di disapprovazione per se stessa. 

È imbarazzata e preoccupata.

La ascolto senza commentare.

“… e non è solo il TG, mi succede anche con le amiche o addirittura con gente che non conosco. Basta che qualcuno mi racconti qualcosa e tac… io scoppio a piangere”

Fa un gesto con le mani come se aprisse una scatola e tutte le lacrime del mondo ne saltassero fuori.

“L’altro giorno ero al lavoro. Una collega racconta che è stato investito il suo cane ed io… mi sono dovuta allontanare con una scusa! Altrimenti mi sarei messa a piangere. E le assicuro che non era proprio il caso!”

“Perché non era proprio il caso?”

Indago, alla ricerca di una spiegazione capace di convincermi che la comprensione e la condivisione del dolore degli altri siano qualcosa di insopportabile e sbagliato.

E TU? … SEI NORMALE O HAI UN CUORE?

“Perchèèèèè…?!!!!!”

Angela sgrana gli occhi e mi guarda esterrefatta, sorpresa dal mio non capire quelle ragioni per lei fin troppo ovvie.

“Perché ho il cuore troppo tenero. Perché mi commuovo sempre, e invece vorrei essere tutta d’un pezzo. Perché mi preoccupo per gli altri e mi dimentico dei miei interessi. Perché non sono competitiva e non riesco a fare carriera!”

Esclama tutto d’un fiato. 

Poi tace, in attesa del mio consenso.

Cosa non va in queste cose?

Se tutti fossero sensibili, capaci di provare emozioni e di comprendere gli altri, pronti a cooperare invece che a competere, il mondo sarebbe migliore.

Eppure…

I portatori di queste straordinarie caratteristiche vogliono disfarsene e trasformarsi in esseri cinici senza cuore adatti a vivere in un mondo che, così facendo, corre soltanto verso la propria distruzione.

L’amore, le emozioni e la sensibilità non sono MAI da curare.

Nella loro accettazione, espressione e valorizzazione sta il segreto della salute e la via per costruire un mondo più sano.

Con il mio blog e con i miei libri ho cercato di dare riposta a questa disperata (e ingiustificata) richiesta d’aiuto.

Carla Sale Musio

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