Apr 03 2014

CAVALCARE LA CASUALITÀ

Published by at 09:15 under Psicologia,Psicoterapia

La possibilità di vivere un’esistenza soddisfacente poggia sulla capacità di mettersi al centro della propria vita e di assumersi la responsabilità di quello che succede sia all’interno che all’esterno di sé.

Impropriamente riteniamo che gli eventi appartengano a una realtà immutabile e separata dentro la quale ci muoviamo come su un palcoscenico, vittime di una regia imperscrutabile con cui siamo costretti a confrontarci senza poter intervenire a modificare il copione, i testi o le scene.

Così, quando le cose vanno bene ringraziamo Dio, la provvidenza o la fortuna e quando invece vanno male incolpiamo il destino, la casualità o la sfiga, coltivando la convinzione di dover subire quello che ci succede senza intrometterci nella creazione.

Ma ciò che chiamiamo realtà è la conseguenza di un’interazione energetica costante che esiste tra noi e l’ambiente.

Uno scambio che avviene anche quando non ce ne rendiamo conto e che plasma ininterrottamente gli eventi, modellando il mondo esterno sulla forma dei nostri pensieri, stati d’animo e vissuti consci o inconsci.

La consapevolezza di questo scambio permette di influire intenzionalmente sugli avvenimenti imparando a cavalcare la casualità con consapevolezza e con maestria, mentre ignorarne l’esistenza ci porta a interagire con un mondo incomprensibile e imprevedibile, pieno di ostacoli e di pericoli.

La fisica quantistica ha dimostrato come le particelle infinitesimali che compongono la materia siano legate tra loro da una sorta di consapevolezza reciproca che si manifesta anche in assenza di un contatto fisico o di una trasmissione di energia.

L’informazione viaggia nell’invisibile fino a raggiungere la realtà, manifestando la sua presenza senza bisogno di legami evidenti o concreti.

Ogni cosa nasce da un’onda di informazione che, di volta in volta, assume uno degli infiniti aspetti di sé, concretizzandosi in un evento quando un osservatore vi porta la sua attenzione.

E in assenza di questa attenzione si perde dentro un’immaterialità brulicante di inesauribili possibilità.

È la coscienza che definisce lo scenario in cui prenderà forma la nostra vita e lo fa materializzando la verità interiore nelle circostanze che, in modo solo apparentemente casuale, costellano l’esistenza.

La casualità, infatti, non esiste, al suo posto c’è un pulsare di probabilità pronte a coagularsi negli eventi che ci succedono richiamate e magnetizzate dall’energia del nostro mondo interiore.

Ciò che profondamente crediamo vero dentro di noi, le cose su cui concentriamo la nostra attenzione, modellano gli avvenimenti della realtà attraendo le esperienze che ne confermano l’esistenza, in base a un criterio speculare al nostro mondo interno.

In questo modo possiamo fare esperienza di noi stessi e della nostra profonda verità.

Ma possiamo anche modificare la materialità nel momento in cui ci apriamo a nuove teorie e a nuove possibilità, in un percorso di crescita e di esplorazione senza fine.

Assumersi la responsabilità di ciò che succede e guardare con onestà e con profondità dentro se stessi permette di portare l’attenzione alle matrici interiori che modellano la realtà consentendoci di intervenire a cambiarle modificando le nostre esperienze di vita.

La libertà è la conseguenza di un percorso (senza fine) di conoscenza di se stessi.

Un cammino indipendente e personale in cui la creatività aiuta a liberare l’espressività e a trasformare le asperità interiori dando vita a un mondo in costante miglioramento ed evoluzione.

La realtà in cui viviamo riflette la verità che coltiviamo nel nostro inconscio mostrandoci, negli eventi che incontriamo, le leggi e i modi con cui interiormente trattiamo noi stessi.

Un mondo malato manifesta le leggi ingiuste con cui segretamente incarceriamo la nostra anima.

Un mondo sano riflette la capacità di accogliere con amore e con comprensione la propria verità.

Guardare se stessi con onestà, consente di migliorare le zone oscure della coscienza fino a renderle luminose e pulsanti di energia. 

Assumersi la responsabilità della propria vita è il primo passo verso la libertà.

 Carla Sale Musio

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