Nov 12 2012

LE COCCOLE NON SONO MAI TROPPE!

Published by at 08:23 under Psicologia,Psicoterapia


“Non prenderlo in braccio!”

“Lascialo piangere!”

“Non dargli il ciuccio!”

“Non imboccarlo!”

“Digli di no e fatti rispettare!”

“Lascia che si addormenti da solo!”

“Non c’è bisogno che gli spieghi tutto!”

“Non dargliela sempre vinta!”

“Non viziarlo!”

I buoni consigli ingabbiano le mamme dentro una prigione di prescrizioni il cui fine ultimo è sempre quello di insegnare il rispetto e la disciplina ai bambini.

Come se i bambini fossero dei barbari da addestrare e non persone con un cuore e una sensibilità da coltivare.

Viziare è una parola carica di pericoli.

Letteralmente significa: “alterare, deformare, guastare…” e nell’immaginario comune evoca scenari caotici, ricordi di bambini antipatici e prepotenti in balia di genitori votati al sacrificio.

tTuttavia, nella realtà educativa è una parola priva di senso.

Infatti, non si può “viziare un bambino”.

Si può maltrattare un bambino oppure lo si può coccolare.

La pedagogia nera trova sbagliato coccolare i bambini e ritiene giusto, invece, educarli con durezza e con freddezza per abituarli già da piccoli alle difficoltà della vita.

La pedagogia nera è causa di tante sofferenze e ha fatto crescere generazioni di bambini nella paura e nella violenza.

Coccolare i bambini è indispensabile.

I piccoli hanno un sistema emotivo ancora privo di difese e perciò più sensibile e delicato di quello degli adulti.

Le coccole sono il nutrimento dell’amore, la prima e più grande fonte di benessere psicologico.

(Questo vale per tutti, sia adulti che bambini)

I bambini devono imparare a dare e ricevere amore e possono farlo proprio grazie alle coccole.

Le coccole non sono MAI troppe!

Tenere in braccio i bambini, consolarli quando piangono, permettergli di succhiare il ciuccio o il dito, spiegare le ragioni dei divieti e delle regole… sono modi per farli sentire protetti e al sicuro.

Servono per aiutarli a crescere in un clima di fiducia, rispetto e condivisione.

I genitori hanno il compito di far sentire amati i più piccini.

Devono aiutare i bambini a sviluppare una sana autostima e un buon ascolto dei propri stati d’animo.

Per fare questo non esiste una regola.

Ogni momento è diverso dall’altro e bisogna adattare i comportamenti alle situazioni che si stanno vivendo.

Il fine, però, è l’obiettivo che sottende ogni metodologia pedagogica e il fine che sta dietro ai comportamenti educativi è importante.

L’obiettivo della pedagogia nera è quello di crescere adulti ubbidienti e sottomessi alla volontà di chi è più forte.

Il fine di una educazione sana, invece, dovrebbe essere quello di favorire la condivisione, la cooperazione, la comprensione e la reciprocità.

Tutto questo potrà avvenire soltanto quando i bambini cresceranno in un clima di fiducia.

Insegnare ai bambini a fidarsi, di se stessi e di chi hanno intorno è il presupposto indispensabile per realizzare una società capace di accogliere e non discriminare, di amare e non emarginare, di condividere e non prevaricare, di costruire insieme e non abusare.

La fiducia è il punto di partenza per un mondo migliore.

Si crea lasciando spazio all’amore.

Le coccole sono l’espressione della tenerezza e dell’affetto.

Il fondamento su cui può nascere la fiducia.

Coccolare i bambini è importantissimo.

Nella ricetta per un mondo migliore è un ingrediente fondamentale.

L’amore è fatto di tante piccole attenzioni.

I bambini ne hanno bisogno per vivere.

Per imparare come si fa ad amare.

E per diventare adulti capaci di condividere la sensibilità.

Non esistono bambini viziati.

Ci sono bambini amati e bambini lasciati in balia di se stessi.

Spesso l’indifferenza è fatta di troppi sì detti senza attenzione.

L’amore è partecipazione, condivisione e impegno.

I bambini che sono molto amati diventano adulti capaci di amare molto.

I bambini abbandonati a se stessi crescono cercando di colmare il vuoto lasciato dal disinteresse dei grandi.

E diventano adulti bisognosi, in cerca di possedere col denaro quello che i soldi non possono comprare.

L’amore dato ai bambini costruisce un rifugio permanente davanti alle difficoltà della vita.

La durezza e l’eccessiva severità sbriciolano l’autostima e lasciano ferite permanenti, voragini di dolore che danno forma a tante difficoltà nella vita.

Carla Sale Musio

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