Mag 26 2012

SCEGLI LA TUA REALTÀ!

Published by at 07:28 under Psicologia,Psicoterapia

La fisica e la psicologia sostengono che chiamiamo realtà un modo soggettivo e personale di interpretare quello che succede.

Perché: chi sperimenta la realtà… sperimenta sempre la propria realtà.

Nel linguaggio comune la parola soggettività indica tutto ciò che deriva da una visione personale e, proprio per questo, non può essere considerato obiettivo.

Il suo opposto, l’oggettività, significa, invece, che una cosa è reale di per sé, indipendentemente dal vissuto individuale o dall’interpretazione che se ne dà.

La necessità di affermare una verità oggettiva, presente a prescindere da tutto, trae origine dalla fisica antica.

La fisica moderna, infatti, non crede più nell’esistenza di una realtà totalmente separata da chi la vive.

Oggi, per i fisici (e per gli psicologi) esiste un legame inscindibile che unisce i fatti e chi ne fa esperienza.

Ci sono tante realtà possibili.

Mutevoli, varie e soggettive.

La fisica parla di onde di probabilità e spiega che la realtà fine a se stessa è un concetto illusorio.

Ogni cosa può essere considerata reale solo nel momento in cui qualcuno sceglie di entrarci in contatto.

Purtroppo, però, la fisica che studiamo a scuola si ferma alla fisica antica.

I programmi ministeriali non includono lo studio della fisica moderna e per questo motivo le sue scoperte sono ignorate dalla maggior parte delle persone.

Una visione della vita ormai superata dalla ricerca scientifica sopravvive ancora nell’immaginario collettivo e condiziona la nostra comprensione della realtà.

La scarsa cultura in fatto di scienza favorisce le leggi del commercio e serve a tenere in piedi l’economia.

Al consumismo, infatti, diffondere la conoscenza di queste nuove teorie non conviene!

Se improvvisamente i consumatori scoprissero che esistono tante realtà e che ognuno può scegliere di vivere la propria soggettività… diventerebbe difficile gestirne le scelte e orientarle nella direzione delle vendite.

Oggigiorno la soggettività è diventata pericolosamente trasgressiva.

Divulgare nuove conoscenze e restituire valore e attendibilità alle verità individuali nuoce agli interessi dei pochi che gestiscono i molti.

In fisica, però, le ricerche proseguono lo stesso… nonostante si cerchi di scoraggiarle in tutti i modi.

Gli scienziati oggi non credono più in una realtà statica e immutabile che prescinde da chi ne studia le caratteristiche.

Per loro in assenza di una verifica che è sempre soggettiva non si può affermare l’esistenza di nessuna cosa.

Cioè, senza la presenza di uno studioso che oggettiva la realtà, grazie alla costruzione (soggettiva) di un’ipotesi e di un esperimento di verifica, la realtà non esiste.

O meglio, non esiste come realtà.

Esiste, invece, come onda di possibilità.

Quando focalizziamo l’attenzione su qualcosa facciamo sì che da un’onda di probabilità si concretizzi una delle infinite realtà possibili (contenute nell’onda) e diventi la nostra realtà.

Quello che pensiamo, le cose in cui crediamo, le certezze che abbiamo, influenzano profondamente l’onda delle probabilità, condizionando il succedere degli eventi.

Dalle ricerche della fisica e della psicologia sta nascendo in tutto il mondo una cultura nuova, che avrà conseguenze incalcolabili sul nostro modo di vivere e di pensare.

Tutti, infatti, facciamo esperienza di questi principi quotidianamente, anche se non ce ne rendiamo conto.

Possiamo notarne con maggiore evidenza gli effetti quando le cose sembrano congiurare in una certa direzione.

Comunemente chiamiamo sfiga questo tipo di situazioni (o, più raramente, fortuna) ma sono soltanto una manifestazione più appariscente del nostro interagire con l’onda delle possibilità.

Le scienze fisiche e psicologiche ci mostrano una realtà costantemente intrisa di soggettività.

Reale e soggettivo, sono due aspetti di una stessa esperienza che ha valore e verità per chi la vive.

La coesistenza di queste tante realtà soggettive trova nella tolleranza il suo presupposto fondamentale.

Infatti, se la realtà non è più una sola per tutti soggettività e tolleranza diventano valori imprescindibili.

Nella nuova cultura emergente tutti i fenomeni poco normali, che fino ad oggi abbiamo trattato con sospetto considerandoli frutto della nostra fantasia, acquistano un significato diverso.

E alla luce di queste conoscenze non si potrà più affermare con scetticismo che le esperienze soggettive sono irreali.

Diventano reali.

A pieno diritto.

Ci dobbiamo abituare all’idea di una molteplicità di possibilità che interagisce costantemente con il nostro mondo interno determinando il succedere degli eventi che ci riguardano.

Esistono sempre infinite realtà.

Ognuno sperimenta la sua.

Una delle tante possibili.

Quella in cui ha scelto di credere.

Carla Sale Musio

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