Parlare di paranormalità scatena spesso paure legate all’esistenza della magia nera.

Sortilegi, fatture, filtri d’amore, bamboline infilzate di spilli, fantasmi…

Nell’immaginario collettivo si aprono ricordi angoscianti di racconti misteriosi tramandati sottovoce e carichi di pericoli oscuri.

Storie che facevano allungare le orecchie ai bambini e turbavano il sonno per giorni e giorni.

L’occultismo, il satanismo, la stregoneria… sono usi perversi di potenzialità psichiche che appartengono a tutti e che in sé non sono né buone né cattive.

L’uso negativo che se ne fa dipende dalle persone che le utilizzano.

La nostra psiche ha la capacità di estrarre dal calderone dell’inconscio le conoscenze più svariate.

È un processo poco logico ma molto naturale e si basa su criteri affettivi.

La logica del cuore funziona per simpatia.

Ciò che abbiamo dentro in un determinato momento muove la nostra intuizione e la orienta come  una bussola, guidandola verso quello che le è affine.

Non bisogna spaventarsi ma impiegare al meglio questi strumenti.

Certamente la paura non è un buon alleato perché indirizza il modo interno verso scenari di disgrazie e pericoli, avvelenando in questo modo la fiducia.

Tuttavia… ogni veleno ha il suo antidoto!

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LA PAURA SPARISCE QUANDO

CI SENTIAMO PROTETTI

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La prima cosa da verificare quando ci si avventura nei mondi dell’intuizione e della sensitività è la sensazione di essere protetti.

Nell’inconscio esistono delle forme predefinite chiamate: archetipi e formatesi nel corso della storia dell’umanità.

Possiamo immaginare gli archetipi come scatole che contengono sentimenti, sensazioni ed esperienze affini.

Per esempio l’archetipo dell’albero raccoglie in sé tutti i sentimenti, le sensazioni e le esperienze che l’umanità ha provato in relazione all’albero.

Qualcosa del tipo: forza, flessibilità, protettività, riparo, solidità, utilità, calore, frescura, ombra, amore, eccetera.

Gli archetipi sono dei condensati di energia.

Infatti, i sentimenti sono energia.

Energia emotiva.

L’energia del cuore.

Se ci vogliamo avvicinare in sicurezza a qualcosa di sconosciuto conviene armarsi di un archetipo difensivo, qualcosa o qualcuno che riteniamo spiritualmente buono, forte e capace di tutelarci.

Per esempio: uno Spirito Guida, un Angelo Custode, un Saggio, un’Energia Luminosa.

Questo perché nel mondo immateriale ci si muove con strumenti immateriali, adeguati a quella dimensione della coscienza.

La nostra coscienza si articola su dimensioni diverse e ognuna ha le sue leggi e le sue regole che bisogna conoscere per non incorrere in fraintendimenti e delusioni.

Le dimensioni della coscienza sono realtà diverse, di cui possiamo essere consapevoli o no.

Una di queste, ma non l’unica, è la realtà fisica in cui ci muoviamo prevalentemente e di cui conosciamo le leggi.

Un’altra è la realtà dei sogni, nella quale agiamo per lo più inconsapevolmente e di cui possediamo solo poche chiavi.

Un’altra ancora è la realtà meditativa dove molti entrano senza saperlo perché ne ignorano la specificità.

Molte dimensioni della coscienza rimangono per noi del tutto inconsapevoli durante la maggior parte del tempo.

Poiché non ne conosciamo l’esistenza e non le prendiamo in considerazione, lasciamo che esistano soltanto nell’inconscio.

L’inconscio, a sua volta, è anch’esso una dimensione della coscienza, la più grande, quella che contiene tutto ciò che non sappiamo.

Per sperimentare la paranormalità senza averne paura, bisogna instaurare un rapporto di fiducia con un archetipo protettivo e in grado di mettere in fuga scenari negativi e superstizioni.

Naturalmente non vi sto consigliando di parlare da soli con una statuetta della Madonna o con qualche Amuleto Sacro.

Vi sto suggerendo di aprirvi interiormente a qualcosa che reputate più saggio, più profondo e più buono di voi.

Mi riferisco a un’immagine spirituale interiore.

Niente di concreto (perché non è concreto quello che stiamo cercando di conoscere) ma, psicologicamente, molto potente.

La paranormalità non è materiale (come non lo sono il pensiero, l’amore o la psiche) ma (proprio come il pensiero, l’amore o la psiche) ha effetti concreti sul nostro benessere o malessere.

Vi ho suggerito di scegliere un Protettore Spirituale perché le paure pescano dall’inconscio proprio le immagini che le confermano.

Quando ci si sente protetti, però, si diventa sicuri e fiduciosi e questo stato d’animo permette di vivere situazioni ricche di valore e di significato.

Il mondo interiore interagisce sempre con la realtà di ciò che ci succede, anche se ci riesce difficile ammetterlo.

Conoscere le modalità su cui si basa la conoscenza affettiva ci permette di fare esperienze in grado di migliorare la qualità della nostra vita.

Al contrario, ignorare l’esistenza dei meccanismi e dei vissuti psicologici provoca sofferenza e produce esperienze negative.

La paranormalità, con il suo corollario di fenomeni intuitivi e sensitivi, perde quell’aura di minaccia e di superstizione quando ci si sente uniti a un’energia spirituale elevata.

E, poiché riguarda una dimensione in cui le immagini sono più appropriate del linguaggio e delle parole, a questa energia spirituale è utile dare una fisionomia.

Qualsiasi sia l’aspetto che sceglieremo: un Saggio, il Cristo, un Lupo Bianco… servirà a identificare con facilità quell’energia protettiva che ci consente il contatto con vissuti e situazioni favorevoli per noi.

Il cuore non è normale.

È vero.

Carla Sale Musio

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