Quando ci domandiamo se esistono forme di vita su altri pianeti, in genere finiamo per immaginare strani omini verdi, magari con orecchie a punta e occhi allungati, di solito abbastanza simili all’uomo.

Non riusciamo a concepire una civiltà e considerarla tale se non ricalca le orme della nostra.

L’egocentrismo nella popolazione umana, purtroppo, è ancora altissimo.

Per rendercene conto basta guardare il modo in cui stiamo trattando il pianeta.

La nostra è la cultura dell’usa e getta.

È difficile concepire l’idea che ci si possa incontrare soltanto per confrontare esperienze di vita differenti, in uno scambio dove l’unico beneficio sia la conoscenza reciproca.

Nella nostra civiltà basata sul consumo, una condivisione in cui nessuno cerchi di modificare l’altro a proprio vantaggio è una novità.

Giudicata A-normale.

Da molti.

Una patologica mancanza di comprensione per la diversità ci rende ciechi davanti alle tante forme di vita extraterrestre che abitano il nostro pianeta.

Certo, se vivono qui sulla Terra, direte voi, non possono essere extraterrestri. Sono terrestri!

Si, è vero… ma voglio evidenziare che sul pianeta Terra esistono razze che sembrano extraterrestri per via della loro difformità rispetto alla nostra.

Culture che nessun essere umano si azzarderebbe a giudicare tali.

Mi riferisco soprattutto agli animali.

Normalmente non riconosciamo loro nessun tipo di sapere.

E, poiché sono diversi da noi, ci sentiamo autorizzati a usarli come oggetti senza valore.

Più le specie viventi si allontanano dal modello umano e più le giudichiamo beni di consumo a nostra disposizione.

Non riusciamo a considerare cultura una sapienza che si esprima in modi diversi da quelli che abbiamo stabilito noi.

Per la specie umana solo il linguaggio e la scrittura indicano l’esistenza di una cultura.

Chi ne è privo non possiede alcun sapere e per questo nemmeno coscienza.

Immersi dentro un patologico antropocentrismo definiamo cultura solamente la nostra e ci sentiamo autorizzati a sfruttare e depredare impunemente qualsiasi altra forma di vita.

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EGOCENTRISMO E IMMATURITÀ

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L’egocentrismo è innato nei bambini piccoli e serve a sviluppare l’individualità in vista della separazione dalla mamma.

Durante la crescita la sensazione di essere il centro del mondo cede progressivamente il posto alla comprensione della propria relatività.

Questo processo permette lo strutturarsi della socializzazione.

Quando si valuta la maturità di una persona, uno dei primi parametri da considerare è proprio la sua capacità di rapportarsi agli altri.

Maggiore è l’egocentrismo, minore è la capacità di stare insieme.

Dopo la pubertà, una scarsa attitudine a fraternizzare segnala l’esistenza di problematiche gravi.

Ecco perché negli adulti la sensazione di essere l’unica forma di vita esistente è pericolosamente egocentrica e la mancanza di rispetto e comprensione verso gli altri esseri viventi corrisponde a un mancato sviluppo nella crescita psicologica.

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LE PERSONALITÀ CREATIVE AMANO GLI ANIMALI E GLI EXTRATERRESTRI

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Cari amici, lettori e curiosi se state leggendo questo blog probabilmente avete una personalità creativa, amate gli animali e valutate la possibilità che vi siano altre forme di vita sparse nella galassia.

Forse tutto questo non è considerato normale da molti, ma… rassicuratevi!

La vostra A-normalità segnala una sana maturità psicologica.

Maturità che, purtroppo, suscita diffidenza nella nostra civiltà ancora alle prese con egocentrismo e autoreferenzialità.

La soluzione alle incomprensioni (che a volte vi amareggiano la vita) (soprattutto se amate gli animali) non è lobotomizzare la crescita emotiva per trasformarsi in robot senza cuore!

Bisogna comprendere che dopo i dodici anni lo sviluppo interiore è diverso per tutti e, spesso, non corrisponde più all’età anagrafica.

Ci sono adulti che psicologicamente hanno tre anni e bambini che psicologicamente ne hanno più di cento.

Non basatevi sui tratti somatici per valutare la maturità di chi vi sta attorno.

Esaminate invece la capacità di socializzazione.

Osservate quanto le persone riescono ad ascoltare, comprendere e rispettare la diversità.

Questo per noi psicologi è un indicatore importante della maturità, cioè di un sano e adeguato sviluppo psichico.

Il mondo è pieno di culture differenti dalla nostra e perciò extraterrestri.

Dobbiamo imparare a conoscerle, capirle, rispettarle e amarle.

Incluse quelle personalità egocentriche e razziste che fanno parte della nostra specie. Umana.

Il cuore non è normale.

È tollerante.

Carla Sale Musio

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