Come si fa a sentire la presenza di qualcuno che non ha più un corpo?

Tutti noi percepiamo sempre la presenza di chi abbiamo accanto (con o senza corpo) anche se non diamo troppa importanza a questo genere d’informazioni.

Non ascoltiamo il cuore e non crediamo ai suoi messaggi perché consideriamo irreale tutto quello che non è fisico.

Tuttavia, se trascorriamo la vita negando la realtà di ciò che non è concreto la morte (in quanto perdita di ogni cosa tangibile) ci trova impreparati ad affrontarla.

Siamo immersi in una cultura che psicologicamente fa ammalare perché costringe a credere verità esclusivamente materiali.

Verità che non rispecchiano la nostra totalità e il nostro sentire.

Siamo esseri che hanno un corpo… ma anche un cuore!

Per vivere bene il corpo da solo non basta.

Anche il cuore deve sentirsi bene.

Infatti, quando il cuore è dolorante la vita perde di significato e tutto diventa grigio.

Restituire importanza alle percezioni del cuore costituisce una strada verso un mondo senza psicofarmaci, senza psichiatri e senza psicologi!

Un mondo emotivamente sano.

La percezione del cuore è lo strumento che ci consente l’accesso a questa conoscenza basata sull’ascolto della sensibilità e sul riconoscimento del suo valore.

Senza il cuore l’immateriale ci è precluso.

I sensi fisici non possono verificarne l’esistenza.

Tutto ciò che è incorporeo diventa consapevole e comprensibile soltanto se lo valutiamo con gli strumenti adeguati.

E questi, inevitabilmente, non potranno essere corporei.

Per sentire accanto a noi la presenza di chi amiamo occorre riconoscere al cuore la capacità di vedere la realtà.

La sfera affettiva è reale.

Non è materiale, non si può misurare, non si può toccare ma tutti ne facciamo esperienza in ogni istante della nostra vita.

Ascoltare e riconoscere le esperienze del cuore permette di accedere a un diverso codice di informazioni in grado di leggere le realtà immateriali.

Realtà reali anche senza un riscontro fisico.

Le percezioni del cuore sono tangibili quanto le percezioni sensoriali ma utilizzano linguaggi differenti.

Non si può pretendere di misurare l’acqua in metri o la stoffa in litri.

Le diverse realtà vanno interpretate utilizzando i criteri adeguati.

La depressione, il dolore psichico, l’attacco di panico sono reali.

L’amore e l’affettività sono reali.

La salute e la sofferenza psicologica sono reali e cambiano la qualità della nostra vita.

Si sperimentano con il cuore.

Si gestiscono con il cuore.

Si guariscono con il cuore.

Il cuore non è normale.

È vero.

Carla Sale Musio

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