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Feb 16 2012

LE MAMME IMPERFETTE SONO LE MIGLIORI!

Sei una mamma piena di dubbi?

Con tuo figlio non sai mai quale sia la cosa giusta da fare?

Prendi una decisione e ti chiedi come mai non hai fatto l’esatto contrario?

Be’… brava!!

Le tue incertezze, la tua paura di sbagliare, la sensazione di essere una madre incapace, sono il requisito fondamentale per fare bene la mamma!

E per crescere i tuoi bambini nel modo migliore.

Forse sarebbe meglio dire, nell’unico modo possibile… cioè, mettendosi in discussione.

La mamma perfetta, per fortuna, non esiste!

Ma, di sicuro, i genitori che sanno sempre che cosa è giusto fare e cosa no sono destinati a sbagliare spesso e corrono il rischio di causare dei problemi ai loro figli.

È vero, il mestiere di genitore impone di essere un punto di riferimento per i bambini.

Bisogna trasmettere loro sicurezza e fiducia.

Questo, però, non significa che esista una ricetta per la genitorialità.

Fare la mamma vuol dire improvvisare sempre.

La vita non ripropone mai le stesse situazioni, ogni istante è diverso dall’altro, ogni figlio è diverso dall’altro e anche la mamma è costantemente diversa da se stessa perché il cambiamento è il tessuto di cui è fatta la vita.

Da quasi trent’anni mi occupo di bambini e adolescenti, e nel mio lavoro mi capita di incontrare mamme piene d’incertezze.

Mamme che vengono a chiedere un aiuto per se stesse perché pensano di essere troppo indecise per aiutare i propri figli a diventare grandi.

  • “Mia cognata dice che non dovrei tenerlo tanto tempo in braccio se no si vizia…”

  • “Mia sorella mi ha spiegato che lasciandolo piangere gli si sviluppano meglio i polmoni…”

  • “Le amiche dicono che dovrei ritornare subito al lavoro altrimenti il bambino si abitua a stare sempre con me…”

Tanti buoni consigli dati con l’intenzione di aiutare ma che hanno l’effetto di aumentare la confusione interiore.

Solo la mamma può sapere che cosa è meglio per il suo bambino.

E questo è vero soprattutto quando il bambino è molto piccolo.

Durante la gravidanza tra la madre e il figlio si sviluppa una comunicazione istintuale che in termini tecnici è chiamata preoccupazione materna primaria e consiste in una sorta di radar inconscio.

Dopo il parto il radar funziona per telepatia e fa sì che la mamma senta dentro di sé quali sono i bisogni del bambino.

Tutti gli animali si fidano di questo istinto che in condizioni naturali permette ai cuccioli di crescere sani e felici.

Nella nostra società, invece, la telepatia è guardata con sospetto o con sufficienza.

Noi abbiamo gli esperti che ci insegnano qualsiasi cosa e il legame tra la mamma e il bambino è spesso considerato un intralcio nell’educazione e nello sviluppo del carattere.

Ma dover chiedere a qualcun altro che cosa sia meglio per il proprio figlio è la causa principale dell’incertezza delle mamme, che si vedono costrette a disattendere il loro segnale interiore per seguire i consigli dell’esperto di turno.

Sono convinta che la preoccupazione materna primaria, cioè la telepatia tra madre e figlio, sia lo strumento più efficace per far crescere bene i bambini.

Tuttavia, questo radar interiore non basta da solo a formulare la decisione giusta e va affiancato alla consapevolezza che TUTTE LE MAMME SONO DESTINATE A SBAGLIARE.

Infatti, non si diventa madri per somigliare a Dio ma per avere un’opportunità di amare.

Amando i propri figli s’impara ad amare.

E si diventa migliori.

Sempre.

Lo sanno gli animali che, a volte, fanno figli in situazioni impossibili e lo sanno gli esseri umani.

Questa è la ragione principale che spinge a desiderare di avere dei figli.

I nostri figli ci rendono migliori perché nello sforzo di comprenderli impariamo da loro.

Sono i nostri maestri e ci insegnano l’amore e la libertà, con la loro vita.

Voler bloccare questo processo di apprendimento sforzandosi di essere un genitore perfetto è un compito impossibile e destinato a fallire.

Cercare di non intralciare il nostro apprendimento dell’amore mentre aiutiamo i piccoli a muoversi nel mondo genera le incertezze che costellano la strada delle mamme (e dei papà).

Sbagliare è il modo migliore per imparare.

Pretendere di non sbagliare è un’arroganza che impedisce all’amore di dispiegarsi.

Quando i bambini sono piccoli i genitori li aiutano a muovere i primi passi nella realtà ma quando i figli crescono è sugli errori dei genitori che perfezionano le loro scelte.

Se i genitori non ammettono le proprie difficoltà, e pretendono di sapere sempre cosa è meglio fare si privano dell’umiltà necessaria per imparare l’amore.

Le mamme che accettano di sbagliare, mettendo in discussione se stesse, permettono ai figli la libertà di essere migliori e ricevono in cambio il dono del loro insegnamento.

I nostri figli con le scelte della loro vita ci indicano le strade che noi non abbiamo intrapreso e ci donano la ricchezza della diversità.

Tutte le mamme dubbiose lo sanno.

Le mamme che sanno sempre tutto lo dovrebbero imparare.

Carla Sale Musio

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