Ott 21 2016

IL CONDOMINIO DI ME STESSA

Published by at 10:11 under Psicologia,Psicoterapia

Da quando seguo i corsi sul Voice Dialogue, ogni volta che parlo di me non mi riferisco più a una sola realtà ma a un condominio di personalità impegnate in una convivenza, non sempre facile.

Il mio amministratore di condominio (nel voice lo chiamiamo Io Cosciente, e indica quella parte che osserva le sfaccettature della psiche senza identificarsi con nessuna in particolare) è stato poco presente e i condomini hanno dovuto imparare a cavarsela da soli, con risultati spesso insoddisfacenti per tutti.

Gestire un condominio di personalità comporta la necessità di indire periodicamente delle assemblee in modo da garantire una convivenza armonica e pacifica tra i condomini.

I tanti che abitano in noi manifestano esigenze molto diverse: ci sono quelli che pretendono di decidere sempre tutto, quelli che si disinteressano alla condivisione e quelli che vanno motivati al dialogo con attenzione e pazienza per evitarne l’emarginazione o l’isolamento.

Ogni condomino porta in dono le sue risorse e arricchisce il patrimonio esperienziale e percettivo della psiche che, grazie all’energia di tutti, diventa plastica e capace di adattarsi con maestria alle diverse circostanze della vita.

Il compito dell’amministratore di condominio è garantire a ognuno il giusto spazio unito a un ascolto privo di giudizio, indispensabile per mantenerne attiva e vitale l’appartenenza di tutti.

Quest’accoglienza democratica permette alle energie immature di evolvere se stesse, abbandonando le caratteristiche asociali, boicottanti e distruttive in favore di una più adeguata espressione delle proprie risorse energetiche.

Ogni nasce nella psiche per far fronte a necessità diverse e ci dona un’energia preziosa per la realizzazione di quella missione esistenziale che chiamiamo: vita.

Durante l’infanzia dobbiamo fronteggiare una quantità di situazioni nuove e imprevedibili, e l’emergenza fa sì che gli atteggiamenti risolutivi acquisiscano maggiore importanza.

È in quei momenti che nel mondo interiore prende forma una gerarchia di energie dominanti (Sé Primari) pronte ad accollarsi il compito di proteggere la vulnerabilità, emarginando quei che non hanno incontrato il favore dell’ambiente circostante (Sé Rinnegati).

Per quanto mi riguarda, durante le interviste con la tecnica del Voice Dialogue il primo a presentarsi e prendere la parola è stato “il Perfezionista”, che ha subito rivelato la sua importanza nel condominio della mia personalità.

I miei genitori non sono mai stati dei perfezionisti e non pretendevano da me la perfezione, ma io ho imparato presto che essere brava in qualche attività che loro ritenevano importante, era una condizione imprescindibile per sentirmi amata e apprezzata.

Perciò Il Perfezionista si è sentito autorizzato a sovrintendere la mia esistenza e, grazie ai risultati affettivi che mi ha consentito di raggiungere, ha preteso di estromettere l’Approssimativo, l’Ozioso, il Contemplativo, il Rilassato e anche il Sensuale, confinandoli in una segreta dell’inconscio, mentre lui stringeva un’alleanza intima e duratura con lo Studioso, con il Gentile e con il Competente Psicologico.

Si è creato così un pool di sé dominanti, convinti di agire sempre per il mio bene.

Questa oligarchia ha gestito per lungo tempo la mia vita, emarginando tutti i sé in contrasto con il suo punto di vista.

Grazie al mio Perfezionista sono diventata una persona scrupolosa, affidabile e onesta, e senza la sua guida preziosa oggi non sarei una professionista responsabile e preparata.

Ma, sempre grazie al mio Perfezionista, tutte le energie giocose, festose, ricreative, frivole, piacevoli, divertenti e sensuali, hanno dovuto fare una gran fatica per ritagliarsi un posticino nell’organizzazione delle mie giornate e si sono dovute accontentare di rari momenti, sottratti al mio costante impegno lavorativo fatto di colloqui, seminari, terapie, gruppi di studio… e chi più ne ha più ne metta!

Recentemente, però, una nuova presenza ha preso forma nel condominio di me stessa e gli equilibri consolidati in tanti anni hanno cominciato a modificarsi, aprendosi a energie nuove e prima impensabili.

Energie che, fino a qualche tempo fa, erano confinate in un angolo remoto della coscienza e che per farsi sentire erano costrette a mandare pericolosi segnali di malessere fisico o psicologico (leggi: cadute, dolori inspiegabili, depressioni, malumori, arrabbiature eccessive… e via dicendo).

Tra queste nuove entità condominiali si è distinta immediatamente La Bambina Lunatica, Scontrosa, Musona e Solitaria, che ha saputo tenere testa al Perfezionista costringendolo a cederle uno spazio adeguato.

Il suo arrivo nel condominio ha cambiato moltissimo gli equilibri del mio mondo interiore e colorato le mie giornate di un entusiasmo nuovo, fatto non più solo di lavoro ma anche di momenti giocosi e di una solitudine finalmente legale nella psiche e nella mia vita.

Una solitudine capace di ripristinare il silenzio e l’ascolto di me stessa (delle tante Me Stessa che sono) dopo che per molte ore mi dedico ad ascoltare gli altri.

E… incredibile ma vero! Da quando, grazie a quella piccola desaparecida, la solitudine ha ottenuto il permesso di soggiorno nella mia quotidianità, sono aumentati il mio entusiasmo e il mio piacere nel fare le piccole cose di sempre.

Naturalmente questo è soltanto l’inizio di un percorso, che ha avuto come primo risultato un maggiore tempo libero da dedicare a me (cioè a quei tanti condomini che sono/siamo) e che ha aperto le porte agli innumerevoli aspetti sconosciuti e in attesa di riconoscimento che popolano la mia coscienza.

Le parti rimaste in ombra nella mia personalità reclamano il loro spazio di ascolto e di azione e l’amministratore di condominio ha il suo bel da fare per trovare un posto a tutti senza scontentare nessuno.

Soprattutto senza scontentare quel pool di sé che mi ha permesso di diventare adulta e di essere quello che sono, affrontando i momenti difficili della mia vita.

Insomma, la crescita interiore è potenzialmente infinita e ogni scoperta è sempre accompagnata da mille altri interrogativi, perché la vita è cambiamento, evoluzione e creatività, e non si può arginarla ma soltanto imparare a cavalcarne le onde.

In questo periodo sono al lavoro con una parte ostica da inserire nel condominio: il Bambino Crudele.

Un aspetto che fino ad oggi ho cercato di nascondere anche a me stessa, per non intaccare l’immagine idealizzata e scintillante che pensavo di dover indossare per essere amata.

Non so ancora cosa succederà tra i miei condomini, né come se la caverà l’amministratore con questa presenza scomoda e impresentabile.

So solo che se voglio essere gentile e amorevole devo venire in contatto anche con la crudeltà (la mia, naturalmente!).

Gli opposti, infatti, sono sempre due facce di un’unica medaglia e la saggezza è saper camminare nella vita tenendo sottobraccio la Luce e il Buio, il Bene e il Male, la Perversione e la Santità… perché ogni cosa appartiene a un Tutto più grande, che la mente non sempre riesce a cogliere ma di cui il cuore conosce d’istinto la profondità.

Così, grazie al Voice Dialogue, ho aperto le porte a una Totalità di me stessa che fa lievitare il mio livello di confusione insieme al mio amore e al mio entusiasmo per la vita.

Non chiedetemi come.

Non lo so.

Il mio Perfezionista ha rinunciato ad avere tutte le risposte.

La mia Bimba Lunatica, Scontrosa, Musona e Solitaria assapora l’esistenza.

E un nuovo Sé Rilassato e Poco Intelligente ride di cuore, senza sapere perché.

Carla Sale Musio

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