Apr 21 2014

TIPI PSICOLOGICI E DISTORSIONI DELLA CREATIVITA’

Published by at 12:15 under Psicologia,Psicoterapia

La creatività è la caratteristica che contraddistingue la specie umana, il dono che siamo venuti a condividere con gli altri esseri viventi.

Nasciamo tutti con una personalità creativa naturalmente portata a esplorare, conoscere, scambiare, amare, creare, trasformare e migliorare.

La creatività è un’energia spontanea e naturale che spinge a esprimere le peculiarità e i talenti, dando forma, per ognuno di noi, a un modo di essere unico e speciale.

Creare significa abbandonare i criteri abituali con cui interpretiamo le cose per esplorare un punto di vista nuovo.

La capacità di mettere da parte il proprio mondo per accogliere in sé l’esperienza di un altro è il fondamento dell’empatia.

Quest’apertura interiore ci porta a sperimentare un’idea nuova, grazie alla quale diventa possibile realizzare un diverso modo di fare le cose.

La salute mentale è strettamente legata alla possibilità di esprimere la propria creatività nella vita di tutti i giorni.

Infatti, senza questo ingrediente prezioso, l’esistenza perderebbe il suo significato per ridursi a una sequenza di doveri senza senso.

Tutti i bambini sono naturalmente creativi, curiosi, privi di pregiudizi e desiderosi di sperimentare la realtà da innumerevoli punti di vista differenti.

La creatività è alla base della fantasia, dell’immaginazione, dell’inventiva e della genialità ma anche dell’ascolto, della partecipazione, della condivisione e dell’amore.

E’ il presupposto dell’entusiasmo, della voglia di vivere e della realizzazione personale.

Creatività ed empatia camminano insieme dando forma a un percorso di arricchimento e di trasformazione senza fine.

La vita stessa è un processo di cambiamento in cui tutto si modifica per diventare costantemente nuovo e migliore.

I bambini lo sanno d’istinto.

Gli adulti invece lo dimenticano e, spesso, condannano se stessi a una monotonia esistenziale da cui originano tante patologie, mentali e fisiche.

Empatia e creatività, vitali e spontanee nei piccoli, troppe volte si estinguono nell’esperienza dei grandi perché il bisogno di riconoscimento, di accettazione e di amore, spinge a nascondere i talenti naturali pur di ottenere approvazione e stima dagli altri.

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CREATIVITA’ ED EMPATIA PORTANO A VIVERE CON INTENSITA’ TUTTE LE SITUAZIONI

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L’apertura davanti ai sentimenti è il presupposto che permette all’energia creativa di manifestarsi e di fluire.

Bloccare l’espressione delle emozioni conduce inevitabilmente a censurare la creatività che, privata del suo naturale nutrimento emotivo, limita l’avventura della vita a un cumulo di abitudini, prevedibilità, ripetitività e controllo.

Il nostro modo di vivere, improntato a soddisfare principalmente le esigenze dell’economia, non ha rispetto per la sensibilità interiore e tende a considerare le emozioni come se fossero velleità improduttive, disprezzabili e inutili.

In quest’ottica, sensibilità e creatività sono considerate buone soltanto per perdere tempo, espedienti per evadere dalla realtà e dalla materialità della vita.

Uno stile educativo inflessibile e prevaricatore imperversa insidiosamente negli spazi dedicati all’infanzia, censurando l’ascolto dei sentimenti a vantaggio di una disciplina rigida, centrata sui bisogni dell’adulto e funzionale al mantenimento del potere di pochi e della sottomissione di molti.

Da questa pedagogia nera hanno origine la maggior parte dei traumi e delle sofferenze che caratterizzano la vita infantile e che, nel tempo, portano alla costruzione di un falso sé, apparentemente ben adattato alla realtà sociale ma profondamente disfunzionale e patologico.

Ne segnalano l’esistenza e la pericolosità, gli inspiegabili attacchi di panico e le tante depressioni senza causa, che affliggono la nostra vita “moderna”.

Per proteggersi dalla propria vulnerabilità emotiva i bambini sono costretti a chiudersi all’ascolto dei sentimenti, impedendo all’empatia e alla creatività di fluire liberamente e naturalmente, ed erigendo dei blocchi nell’espressione del carattere e dei comportamenti.

Blocchi che, col tempo, provocano una deformità nella loro personalità creativa e che portano allo strutturarsi di una struttura difensiva chiamata appunto: falso sé.

Il falso sé nasconde le ferite infantili sotto una maschera che impedisce al dolore di emergere e che imprigiona, insieme alla sofferenza, anche l’entusiasmo e la voglia di vivere.

L’angoscia dei bambini, infatti, è lacerante e priva di difese e le sofferenze vissute nei primi anni di vita costringono la personalità a limitare se stessa, nel tentativo di evitarne l’intensità, provocando il surgelamento dell’emotività e una pericolosa chiusura esistenziale.

E’ così che i traumi infantili deformano la naturale poliedricità della personalità creativa arrestandone lo sviluppo naturale e determinando un’alterazione del suo potenziale che,  incapsulato nell’anestesia emotiva, riduce insieme alla sofferenza anche l’espressione dell’individualità e dell’originalità.

In questo modo la ricchezza creativa degli esseri umani viene ingabbiata dentro uno stereotipo emozionale limitante, a sua volta fonte di nuove sofferenze.

Da sempre la psicologia e la psichiatria hanno concentrato la loro attenzione sulle patologie, tralasciando lo studio di come debba essere una struttura di personalità sana, vibrante di entusiasmo e di vitalità.

Le teorie della personalità descrivono un’infinità di tipi psicologici, ognuno portatore di un difetto, ossia di una patologia da curare opportunamente con i farmaci o con la psicoterapia.

Ma, dietro tutte le caratterologie, esiste sempre una personalità creativa, avventurosa, libera, poliedrica, empatica, innamorata della vita e pronta a dispiegare tutte le sue potenzialità per dare forma alla speciale unicità di ciascuno.

Inibire la creatività è l’origine e la causa di tutte le sofferenze psicologiche.

Soltanto ristabilendo il flusso vitale dell’energia emozionale e creativa, all’interno della personalità di ciascuno, diventa possibile riscattare la salute mentale e restituire alla vita il suo profondo e unico significato.

In natura non esistono i tipi psicologici.

Ognuno è unico e speciale, pronto a guardare negli occhi la diversità e a sperimentare se stesso assecondando il flusso della creatività.

Ognuno scopre la propria originalità di momento in momento, lungo un percorso di crescita e cambiamento che non ha fine.

Creatività ed empatia sono le uniche armi che ci permettono di conquistare l’amore e di incontrare gli altri nel rispetto, nella condivisione e nell’autonomia.

Carla Sale Musio

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