Set 25 2020

AMORE O MAGIA?

Per praticare la magia bisogna sapersi muovere con disinvoltura nella dimensione affettiva.

E questo solo i maghi lo sanno fare.

Al contrario, i babbani detestano la magia e di conseguenza snobbano anche l’affettività.

I babbani sono concentrati su quello che si può vedere, toccare, misurare e monetizzare.

Per loro magia e affettività sono cose astratte, roba adatta agli sciocchi o a chi ha qualche rotella fuori posto.

Per i maghi, invece, la magia e l’affettività sono preziose.

Entrambe:

  • hanno a che fare con l’invisibile,

  • scatenano emozioni contrastanti,

  • possiedono aspetti divini e demoniaci insieme,

  • fanno paura a chi non le conosce.

Per avvicinarsi alla magia bisogna saper leggere oltre le apparenze.

E questo lo comprendono tutte le persone che hanno un cuore.

L’amore, infatti, ci costringe a guardare in profondità nelle cose.

Amore e magia camminano a braccetto.

I maghi sono quelle persone che non hanno paura dei sentimenti e si avventurano nella dimensione affettiva accettando con umiltà i limiti della logica.

Per loro la realtà è mutevole, cangiante, paradossale e imprevedibile.

Come l’amore.

La magia e la dimensione affettiva sono intrecciate.

La magia si rivela quando non si ha paura dell’affettività.

Ognuno può verificare questa affermazione.

Ma deve farlo personalmente perché l’amore non si può delegare.

I babbani faticano a comprendere le profondità dell’amore e questo fa sì che per loro i mondi magici siano impercettibili.

Credono nei trucchi e nei giochi di prestigio.

Definiscono i fenomeni magici: illusionismo, suggestioni, casualità, coincidenze e li considerano avvenimenti privi di significato.

I maghi sono quelle persone disposte ad avventurarsi lungo i sentieri invisibili dell’affettività, affrontando i pericoli dell’amore pur di sperimentarne le profondità.

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STORIE DI MAGIA E AFFETTIVITÀ

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Emilia ha un anello strano: ogni volta che lo indossa le capita qualche inconveniente.

Pensando si tratti di una sua suggestione decide di regalarlo a Martina, la figlia più piccola della sua migliore amica.

“È ancora una bambina e su di lei i miei pregiudizi non avranno effetto.”

Riflette mentre impacchetta il gioiello.

La manina di Martina è ancora piccola per portare quell’anello ma la bimba, emozionata dal regalo prezioso, lo conserva gelosamente.

Gli anni passano.

Martina diventa una donna.

L’anello adesso è perfetto ma… ogni volta che lo infila al dito qualcosa non va per il verso giusto.

Martina è sconcertata.

Tuttavia, gli eventi parlano chiaro.

Dispiaciuta e turbata si confida con sua madre.

“Ho deciso di buttar via l’anello che mi ha regalato Emilia. Ogni volta che lo metto mi succedono delle cose spiacevoli.”  

“Emilia aveva detto la stessa cosa ma io non ci ho voluto credere…”

Afferma colpita la mamma.

“Per questo ho lasciato che te lo regalasse.”

Martina spalanca gli occhi!

Allora è vero.

E senza perdere altro tempo portano insieme l’anello da un orefice per farlo fondere.

***

Rebecca è assonnata ma un brusio in cucina la sveglia.

Domani è il giorno della befana e la mamma e la zia stanno impacchettando i regalini da mettere nella calza.

Con gli occhi socchiusi Rebecca guarda l’asinello di peluche davanti al suo letto.

“Cosa mi porterà la Befana?”

Gli chiede mentalmente.

“Un paio di ciabattine rosse. Guarda…”

Risponde l’animaletto nella testa di Rebecca mentre la piccola vede con l’occhio della mente proprio le pantofoline che troverà nella calza l’indomani.

***

Viviana ha iniziato un percorso di crescita personale e per mantenere vivi in mente i suoi obiettivi indossa due braccialetti di filo al braccio sinistro: uno arancione per la creatività e uno viola per la spiritualità.

La ragazza non li toglie mai, nemmeno di notte, ma una mattina, uscendo dalla doccia, si accorge di avere indosso solo quello arancione.

Preoccupata per la perdita della sua “spiritualità” cerca il braccialetto viola dappertutto senza riuscire a trovarlo.

Infine si rassegna.

E, mentre si interroga sul significato di quella perdita, nota che al polso ha di nuovo entrambi i braccialetti.

Chissà… forse la vita ha voluto ricordarle che la spiritualità è fatta soprattutto di fiducia in qualcosa di magico e inconoscibile.

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Set 23 2020

COVID 19, RESTRIZIONI E PAURA DELLA MORTE

In che modo la paura della morte ci rende vulnerabili e plagiabili. Quali sono le radici che alimentano la paura della morte. Cosa possiamo fare per superare l’idea narcisistica e utopica di una nostra immortalità fisica.

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Set 20 2020

I DANNI PSICOLOGICI DELLE MASCHERINE NEI BAMBINI

Quali sono i danni psicologici che conseguono all’uso delle mascherine e del distanziamento sociale nelle scuole e perché è necessario e urgente tutelare i nostri figli.

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Set 19 2020

UOMINI E ANIMALI: modi diversi di rapportarsi alla vita

Come si è visto, le persone che amano gli animali hanno una percezione del mondo in armonia con la natura e sentono vive dentro di sé le leggi che regolano le relazioni con le altre forme di vita.

Queste leggi comprendono tre grandi categorie esistenziali:

  • ascolto del mondo interiore

  • libertà

  • responsabilità

Ogni categoria si articola in diversi aspetti comportamentali e implica modalità psicologiche differenti.

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ASCOLTO DEL MONDO INTERIORE

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Quando parliamo di ascolto del mondo interiore ci riferiamo alla capacità di accogliere le emozioni e le percezioni intime senza sfuggirle e senza modificarne il significato.

In questa capacità si evidenzia la più grande differenza tra esseri umani e animali.

Infatti, mentre la nostra specie deforma la percezione interiore in favore di un’omologazione sociale, gli animali non perdono mai il contatto con le proprie emozioni e si relazionano tra loro proprio grazie a quelle.

Nel mondo degli animali la comunicazione è basata su un’immediatezza emotiva che la nostra specie trova sconveniente e di conseguenza tende a nascondere.

Per noi l’espressione delle emozioni è mediata dalle circostanze sociali.

Per gli animali, invece, le circostanze sociali sono la conseguenza dei vissuti emotivi.

Così, per gli esseri umani è inopportuno:

  • piangere in un momento di festa,

  • ridere a un funerale,

  • giocare durante una riunione di lavoro.

Per gli animali, invece:

  • la festa è la conseguenza di una assenza di pericolo e della spensieratezza che ne consegue,

  • la morte è un evento inevitabile della vita che annienta ogni reazione fisica,

  • il gioco è un’espressione di relax ricreativo indispensabile alla sopravvivenza,

  • il lavoro non esiste in quanto non fa seguito a nessuna espressione emotiva.

Come si può facilmente intuire, l’ascolto del mondo interiore determina profonde differenze fra la nostra specie e gli altri animali.

Differenze che riguardano l’istintualità, l’autenticità, la fisicità, l’empatia, l’intelligenza emotiva, l’osservazione della realtà e il rapporto con la natura.

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LIBERTÀ

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La libertà è legata alla possibilità di agire ciò che si sente dentro.

E assume un diverso significato in conseguenza dei vissuti che animano il mondo interno.

Per la nostra specie la vita interiore spesso è la conseguenza di un bisogno di appartenenza al branco che condiziona le emozioni in misura molto più grande di quanto non siamo disposti ad ammettere.

Per gli animali, invece, l’appartenenza riguarda soprattutto la natura e la libertà deriva dalla possibilità di ascoltarne i ritmi biologici assecondandone l’espressione in se stessi e nell’ecosistema.

Questo diverso rapporto con la natura determina un diverso sviluppo della responsabilità.

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RESPONSABILITÀ

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Per gli uomini la responsabilità è fatta di limiti e obblighi da sostenere.

L’appartenenza, infatti, definisce lo sviluppo di codici, leggi, norme e divieti.

Per gli animali, invece, la responsabilità riguarda l’espressione di sé e della propria esperienza nell’ambiente.

Per le altre specie l’appartenenza è sempre legata all’ecosistema e alla sua condivisione con tutte le forme di vita.

E questa condivisione è una responsabilità imprescindibile per la sopravvivenza.

Per gli uomini è responsabile colui che non viola le leggi del gruppo.

Per gli animali, invece, è responsabile chi non confligge con l’ecosistema e, quando l’ecosistema si deteriora, l’estinzione può diventare l’unico comportamento responsabile.

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Queste diverse categorie esistenziali (ascolto interiore, libertà e responsabilità) determinano la percezione del mondo e le scelte che ne conseguono, e spiegano le profonde differenze che esistono tra la specie umana e le altre specie.

Le persone che amano gli animali, tuttavia, mantengono viva dentro di sé la percezione biocentrica della realtà insieme alla visione antropocentrica tipicamente umana, e questo crea loro non pochi problemi.

Eppure…

Nonostante le difficoltà le persone che amano gli animali non possono (e non vogliono) rinunciare all’ascolto interiore e alla libertà e responsabilità che ne derivano.

L’amore per gli animali è qualcosa che si sente dentro a prescindere dalla volontà o dalle convenienze sociali, attraversa l’anima e rivela un sapere così profondo che nessuna tecnologia è mai riuscita a uguagliare.

Carla Sale Musio

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Set 16 2020

LAVORARE CON IL BAMBINO INTERIORE UTILIZZANDO LE FOTO

Come si svolge il lavoro con il bambino interiore utilizzando le foto di quando eravamo bambini. Suggerimenti e istruzioni pratiche per entrare in contatto con la propria infanzia.

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Set 14 2020

PRIMI PASSI NELLA MAGIA

Per poter praticare la magia è necessario affidarsi a qualcosa di sconosciuto e imprendibile con la ragione.

Qualcosa che dà forma all’esistenza modellandola su criteri spesso razionalmente inconoscibili.

La fiducia in questa dimensione inesplorata apre le porte alla scoperta di ciò che altrimenti appare impenetrabile.

Per poter riconoscere la magia, infatti, bisogna fidarsi.

E credere nella vita.

Questa fiducia nasce dall’umiltà e dall’abbandono della pretesa (tipicamente babbana) di poter dominare la natura piegandola all’egoismo della specie umana.

Per tutte le altre specie (e per i maghi), infatti, la natura è una maestra preziosa e accoglierne il mistero e la potenza allena la mente al suo linguaggio e la prepara ad avventurarsi nei mondi magici.

I maghi sono quelle persone che accettano di essere soltanto una piccola parte in una Totalità infinita.

La magia prende forma dall’ascolto della natura e dalla capacità di aprirsi alla diversità con ammirazione, reverenza e meraviglia.

Per questo i maghi possono relazionarsi con gli animali senza snaturarne le peculiarità e ottenere fenomeni altrimenti preclusi alla conoscenza.

Imparare a usare la magia significa imparare a muoversi in quelle dimensioni che la mente fatica ad ammettere e il cuore riconosce d’istinto, come sanno fare gli animali.

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STORIE DI ANIMALI E MAGIA

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Durante una escursione Angela vede un passerotto morto sul ciglio della strada.

D’istinto lo raccoglie e lo tiene delicatamente tra le mani.

L’uccellino è ancora caldo, ma il suo cuoricino non batte più.

Angela prova una tenerezza infinita per quella piccola vita spezzata… e senza ragionare decide che il piccolo vivrà.

Gli amici la scherniscono ma lei è irremovibile.

Porta l’uccellino a casa e per tutto il percorso alimenta il pensiero che quell’esserino vivrà. 

Suo marito la invita a rassegnarsi.

Niente da fare.

Angela prepara un piccolo nido e prima di andare a dormire lo sistema su un ramo decorativo posato sopra al tavolo del soggiorno.

La mattina dopo lei e suo marito trovano l’uccellino che svolazza allegro nella stanza e, come se li avesse aspettati, vola via dalla finestra aperta.

***

Giorgio fatica a credere nella magia.

La sua mente razionale non riesce ad accettare che possa esistere qualcosa al di fuori della ragione e della scienza.

Il suo cuore, però, sente che esiste un mondo segreto inspiegabile e coinvolgente.

Giorgio vive in conflitto con se stesso: una parte di lui vuole scoprire le realtà invisibili mentre un’altra parte non fa che schernire questi interessi.

L’uomo guarda il cielo.

Un gabbiano solca l’azzurro.

Il sole è alto e non ci sono nuvole.

Giorgio chiede interiormente un segno, una prova che lo aiuti a credere nell’invisibile.

Segue il gabbiano con lo sguardo e lo vede dissolversi.

Sbatte le palpebre.

L’uccello si è come smaterializzato.

Giorgio è stupefatto.

Per il fenomeno e per la risposta che ha ricevuto immediatamente.

*** 

Francesca guarda dalla finestra il cortile sottostante.

Una lucertolina si scalda al sole.

“Sarebbe bello guardare il mondo con gli occhi di una lucertola…”

Francesca si lascia trasportare dai pensieri e decide di tentare.

Fa il vuoto mentale.

Poi si immedesima in quell’animaletto.

“Entro nel tuo corpo… sono nel tuo corpo… sono te…”

Ma proprio in quel momento la lucertola scappa via come se qualcosa l’avesse punta all’improvviso.

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Set 11 2020

COVID 19, TELEVISIONE E PENSIERO CRITICO

Quali pericoli si nascondono nell’ascolto passivo di una sola fonte d’informazione. Come sviluppare un pensiero critico. In che modo lo strutturarsi di una opinione personale si ripercuote sulla salute mentale.

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Set 08 2020

LA PERSONALITÀ DI CHI AMA GLI ANIMALI

Tante persone vivono un senso di isolamento e si giudicano sbagliate perché non riescono a condividere i valori di chi hanno intorno.

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“Non sono capace di divertirmi facendo le cose che fanno divertire i miei amici. Non mi piace fare tardi la sera, ubriacarmi, corteggiare le persone come se fosse uno sport…”

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“Mi preoccupo eccessivamente per tutti, devo sempre accertarmi che gli altri stiano bene, nessuno si senta escluso, ognuno abbia il suo spazio di attenzione. Ma questo modo di essere mi crea uno stato di allerta permanente e, spesso, mi ritrovo senza forze con l’unico desiderio di rintanarmi a casa da solo.”

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“Sono sempre quello a cui tutti chiedono aiuto ma a nessuno viene in mente di domandarmi come sto!”

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Le persone che amano gli animali spesso si considerano troppo ingenue, prive della malizia necessaria per muoversi adeguatamente nella società degli uomini.

Questo avviene perché in loro è attiva una conoscenza biocentrica, rivolta a tutte le specie viventi e non narcisisticamente circoscritta ai soli esseri umani.

Sono uomini e donne che non hanno perso il contatto con i codici della natura e comprendono i saperi degli animali perché li portano tatuati nell’anima.

Questi valori si possono raccogliere in quattro grandi categorie: ingenuitàcontatto con l’ecosistema, libertà, fedeltà.

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INGENUITÀ

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Chiamiamo ingenuità l’eccessiva fiducia e la sprovvedutezza nei rapporti sociali.

Tutti gli animali manifestano una grande ingenuità nella relazione con gli esseri umani.

Ma l’ingenuità è tale solo in rapporto alla nostra specie.

Quando si tratta di confrontarsi con le altre forme di vita nessun animale può essere definito ingenuo.

Le specie diverse dalla nostra, infatti, sono immediate e dirette nella comunicazione degli stati d’animo, e questo permette loro di rapportarsi senza fraintendimenti e con chiarezza.

Solo la specie umana usa delle maschere per fare relazione, manifestando spesso dei comportamenti incongrui con i vissuti interiori.

Gli psicologi lo definiscono falso sé e ne segnalano la patologia. Una patologia sconosciuta a tutti gli altri animali.

Chi ama gli animali presenta un comportamento relazionale sano e perciò privo delle finzioni necessarie alla comunicazione umana.

Questo rende difficile lo scambio con gli altri esseri umani mentre agevola le relazioni con le altre specie.

Ecco perché queste persone si sentono spesso fuori posto in un mondo che acclama la menzogna e disprezza l’onestà quasi fosse segno di una scarsa intelligenza.

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CONTATTO CON L’ECOSISTEMA

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Il contatto con l’ecosistema appartiene alla percezione biocentrica della realtà e consente di cogliere le priorità necessarie alla vita anche quando queste contrastano con gli interessi egoistici.

Questa comprensione garantisce la sopravvivenza di tutti e perciò in un’ottica più ampia favorisce ogni singolo individuo.

Solo la specie umana (a causa della patologia narcisistica di cui è affetta) ignora l’importanza dell’ecosistema e avvelena gli spazi in cui vive, danneggiando irrimediabilmente la propria salute e quella del pianeta.

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LIBERTÀ

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La libertà è la possibilità di esprimere il proprio modo di essere senza subire il dominio o la volontà di qualcun’altro, indica l’assunzione della responsabilità personale nei confronti delle proprie azioni e della vita.

Tutti gli animali in natura vivono in uno stato di libertà.

La nostra specie, invece, rinuncia alla libertà in cambio dell’omologazione e dell’appartenenza a un gruppo sociale.

Per noi la libertà è fatta di priorità che per le altre specie sono incomprensibili, come il denaro, il lavoro, la moda, lo stipendio… per citare gli esempi più eclatanti.

Per far parte del proprio branco gli animali non sono costretti a perdere la libertà.

Al contrario, si aggregano tra loro per mantenerla viva.

Chi sente una grande affinità con gli animali porta questi valori nel proprio mondo interiore e per questo trova difficile adattarsi alla società umana.

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FEDELTÀ

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La fedeltà indica l’integrità interiore, l’onestà con cui si rispetta un impegno, la capacità di non tradire la fiducia degli altri.

La fedeltà è una qualità poco riconosciuta dagli esseri umani che, come si è detto, preferiscono la simulazione alla sincerità e nascondono i sentimenti per il bisogno di conformarsi alle convenienze sociali.

La fedeltà è una qualità tipicamente animale e segnala la spontaneità con cui le altre specie vivono gli scambi affettivi, libere dal bisogno di apparire che tiranneggia gli esseri umani e congrue con i propri vissuti emotivi.

Chi ama gli animali mantiene sempre un forte contatto con la fedeltà (a se stessi e a ciò che coinvolge profondamente il proprio sé) e fatica a integrarsi nei contesti formali e poco spontanei della nostra socialità.

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Set 07 2020

AUTOSTIMA E CRITICO INTERIORE

Che cos’è l’autostima. In che modo il Critico Interiore può ostacolare o sostenere l’autostima. Come equilibrare l’accoglienza di sé e il desiderio di migliorarsi.

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Set 03 2020

QUANDO I FIGLI DIVENTANO GRANDI

Come affrontare l’indipendenza dei figli e le emozioni contrastanti che accompagnano il cambiamento della genitorialità e la relazione di reciprocità con i figli adulti.

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